Arte Fiera & Art City 2018 – intervista

artcitySi è chiusa l’edizione 2018 di Arte Fiera e di Art City. Le presenze di pubblico a Bologna nel lungo weekend dell’arte sono arrivate a circa cento mila persone. Anche quest’anno il connubio tra le due manifestazione possiamo dire abbia funzionato. La nuova direzione artistica di Lorenzo Balbi ha presentato per questa edizione un programma composto da 10 eventi e un progetto speciale, al quale come di consueto si affiancano le numerosissime iniziative segnalate da Art City e le molte proposte indipendenti degli operatori privati della città. Siamo molto soddisfatti per la risposta del pubblico, un risultato testimoniato anche dai primi dati di accesso certificati alle sedi dell’Istituzione Bologna Musei e Biblioteche, che siamo già in grado fornire: MAMbo, con Collezione permanente e la mostra temporanea Revolutija. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky, Museo Morandi, Villa delle Rose, Museo della Musica, Collezioni Comunali d’Arte, Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, Padiglione de l’Esprit Nouveau ed ex GAM hanno realizzato circa 15 mila visitatori. Un traguardo importante per il quale in particolare ringrazio Lorenzo Balbi per la sua intelligente direzione artistica, il CDA dell’Istituzione Bologna Musei, tutto lo staff Art City che ha organizzato e promosso gli eventi e i molti volontari Auser che hanno sorvegliato l’apertura degli spazi espositivi. In particolare a questi ultimi mi voglio soffermare e rivolgere un doppio ringrazimento per quello che fanno tutto l’anno, permettendoci di mantenere aperti spazi e musei. Di questo e di altro ho parlato nella mia intervista con il Corriere di Bologna che pubblico di seguito. Leggi il seguito di questo post »


Dopo la Bologna Vogue night: addio alle vecchie Fiere

Intervista

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La sfida di ArteFiera nel futuro

Ci sarà un futuro per ArteFiera a Bologna? Prima di rispondere a questa domanda, credo sia doveroso per chi ricopre un ruolo istituzionale in questa città esprimere un ringraziamento sentito a Silvia Evangelisti, per il suo ruolo di direzione e creazione della manifestazione fieristica e culturale che maggiormente ha segnato l’immagine internazionale di Bologna negli ultimi anni. Non intendo quindi entrare nel merito del dibattito sul nome del successore, perchè non mi compete, voglio però dire che chiunque sia troverà il massimo della disponibilità in questa Amministrazione. Arte Fiera è sia un progetto commerciale sia un progetto culturale, quello che sia può definire naturalmente un brand internazionale di valore da non disperdere. Con l’invenzione della programmazione Off, alcuni anni fa,  si è lanciato un modello di apertura e integrazione tra la Fiera e la città, già replicato con successo anche in altre occasioni e insostituibile. Non è solo un tema di notti bianche o di nomi dell’arte contemporanea da coinvolgere, ma un complesso di strategie e di scelte nette che vanno portate avanti insieme. Non è più tempo delle divisioni e della rincorsa alla collaborazione, nè degli eventi che in un giorno bruciano tutto.  Non c’è dubbio alcuno che, anche da questo punto di vista, alla nostra città gioverebbe un rilancio della scommessa sul contemporano come elemento distintivo, non solo nelle giornate di ArteFiera ma come progetto globale. Leggi il seguito di questo post »