Inaugurata la Fontana di Ontani a Vergato

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Il Museo ‘Ontani’ a Vergato

Oggi è stata una domenica emozionante per la comunità di Vergato dove in Piazza Giovanni XXIII, insieme al Sindaco Massimo Gnudi, abbiamo inaugurato una fontana d’artista progettata del maestro Luigi Ontani. La troverete zampillare nella piazza antistante la Stazione. Si tratta di un nuovo elemento importante dell’itinerario turistico culturale che caratterizza il nostro Appennino, terra di arte e natura nella Valle del Reno. Tra Grizzana Morandi, Riola, Vergato e Porretta si colloca un patrimonio prezioso, del quale possiamo citare esempi quali Casa Morandi, la Rocchetta Mattei, la Chiesa di Alvar Alto voluta dal Cardinal Lercaro, la Linea Gotica. Un panorama sempre più apprezzato dai tanti visitatori che raggiungono la nostra destinazione. Come Assessore alla Cultura del Comune di Bologna e Presidente della Destinazione turistica metropolitana, sono intervenuto con grande piacere dal Palco e ho ricordato quanto l’arrivo di un numero sempre maggiore di turisti ci stia facendo sentire, mai come prima, un’unica comunità da un milione di abitanti. Uniti da un paesaggio che dobbiamo sapere tutelare e promuovere, così come ci chiede l’art. 9 della nostra Costituzione (La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione).

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Museo Aalto, il sogno è realtà – Il Corriere

34826856424_734944da20_k.jpgE a Rióla di Vergato l’unica opera italiana dall’architetto finlandese Alvar Aalto, un’eccellenza dell’Appennino e più in generale dell’area metropolitana di Bologna. Un unicum che non tutti conoscono. È la famosa chiesa di Santa Maria Assunta voluta dal cardinale Giacomo Lercaro, progettata alla metà degli anni Sessanta e conclusa dopo dieci anni, e qualche polemica, in concomitanza con la scomparsa del suo progettista. A distanza di quasi cinquanta anni, la comunità di Grizzana Morandi ha coronato il sogno di dedicare a questa opera e al suo architetto un museo. Inaugurazione prevista il prossimo autunno: uno spazio di 1.250 metri quadrati immersi in 7 ettari di verde e un nucleo espositivo di 400 metri quadrati su due livelli nella Meeting Hall dell’ex Centro Tamburini di Rióla oggi di proprietà della Fondazione Carisbo. Spazi dove per mezzo secolo studiosi da tutto il mondo sono arrivati a vedere prototipi di edilizia innovativa e voluti dall’imprenditore Mario Tamburini che rese possibile la costruzione della chiesa, fino a quel momento assente nella valle e che rispondeva a quell’onda di rinnovamento uscita dal Concilio Ecumenico Vaticano chiuso nel 1965 e portata avanti da Lercaro, moderato dell’assemblea conciliare, anche con importanti interventi architettonici (all’epoca si tentò di coinvolgere anche Le Corbusier). Intervento da 600 mila euro, di cui 340 a carico della Regione e il restante del Comune di Grizzana e di Bologna Welcome che può fare conto sui 2 milioni all’anno provenienti dalla tassa di soggiorno, trait d’union per nulla secondario quello turistico. Leggi il seguito di questo post »


Da Bologna a Prato, nasce un cammino

IMG-5327.JPGE’ nato un nuovo itineraio a piedi tra Bologna e Prato chimato la via “Della Lana e della Seta”. Lo inaugureremo in questi giorni con un evento itinerante lungo l’omonima via che attraversa l’Appennino. Un trekking che attraversa paesaggi incredibilmente selvaggi e altri connotati dalla splendida archeologia industriale, legata alle lavorazioni tessili, a partire dalle due grandi opere idrauliche ‘gemelle’ della Chiusa di Casalecchio e del Cavalciotto di Prato. A soli sette mesi dalla firma del protocollo d’intesa tra la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Prato, dunque, la Via della Lana e della Seta, che ne costituisce il primo importante progetto turistico, è pronta. Un tempo brevissimo per organizzare e promuovere un prodotto di turismo sostenibile che arricchirà l’offerta territorio metropolitano identificando appieno la visione della Destinazione Turistica che vuole città ed entroterra valorizzate assieme. Lo strumento operativo del protocollo che ne ha coordinato lo sviluppo è il Tavolo Bologna-Prato a cui partecipano, oltre alle due città, la Detinariona turistica metropolitana di Bologna, le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e della Val di Bisenzio con i relativi comuni, Bologna Welcome e il CAI. Leggi il seguito di questo post »


Trekking col treno 2018

Trenino-Verde-DomodossolaVisitare l’Italia e raccontarla attraverso itinerari turistici, culturali e naturali. E quale migliore biglietto da visita se non il nostro Appennino? ieri mattina abbiamo presentato, assieme al CAI e ad APT Servizi il Trekking col Treno, un’iniziativa che coinvolge i tanti appassionati di escursionismo e che propone un calendario di trekking alla scoperta dell’Appennino bolognese (e non solo), come sempre sotto il segno del turismo “slow” e della mobilità sostenibile. Dal 4 marzo all’8 dicembre, attraverso un calendario di 59 escursioni aperte a tutti, si potranno raggiungere i luoghi di partenza con i mezzi pubblici, grazie anche al supporto di Trenitalia e Tper, le destinazione dei trekking saranno soprattutto le bellezze storico-paesaggistiche dell’Appennino Tosco-Emiliano, tra borghi antichi, Alte Vie, luoghi della memoria, antiche ferrovie, parchi naturali e punti di interesse geologico e archeologico, ma anche alcuni tesori della collina e della pianura, da scoprire o riscoprire a piedi o in bicicletta. Leggi il seguito di questo post »


Alla scoperta dei Botroidi in Appennino

b-e1436524584851Il nostro Appennino è un territorio in abbandono oppure un’opportunità? Per riscoprire questo luogo, occorre guardare e camminare, con gli occhi aperti allo stupore della meraviglia a due passi da casa. Ecco perchè domani partiamo. Una chiacchierata in cammino con Fabio Bonifacci, scrittore e sceneggiatore, e Lamberto Monti, direttore del museo dei Botroidi di Luigi Fantini. Un’iniziativa promossa dall’Associazione Una città con te aperta a tutti. Un percorso ad anello dal borgo di Tazzola (Monte delle Formiche, Val di Zena), e al termine si visiterà il Museo dei Botroidi di Luigi Fantini per un pic-nic e una visita. Percorrere la Valle dello Zena è come fare un viaggio indietro nel tempo. Chi si addentra in questo solco vallivo, che si è aperto la strada attraverso le ere geologiche, osserva subito che non è stato turbato da insediamenti artigianali o, ancor peggio, industriali. L’ambiente è letteralmente rinato dopo gli scempi prodotti dalla seconda guerra mondiale che ha spogliato e distrutto tanti pezzi di storia appenninica. Dove lo Zena si immette nel torrente Idice, è ancora possibile scoprire nel greto, sassi dalle forme strane dall’aspetto di animali, meloni, madonnine ecc.: sono i famosi Botroidi o, come li chiamava Luigi Fantini, Icoliti (immagini di pietra). Qui infatti il grande antesignano della Ricerca appenninica bolognese ne raccolse alcune centinaia, che dopo diversi decenni sono stati da noi ritrovati e oggi esposti al Museo di Tazzola, sotto al Monte delle Formiche dove lui riposa. Qui nelle Grotte del Farneto vissero le prime comunità del Bronzo, alcune migliaia di anni fa, lasciando importanti testimonianze.
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In cammino, destinazione Bologna

b8737aa873Ci mettiamo in cammino. Nasce formalmente la ‘Destinazione Turistica Bologna Metropolitana’. Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di delegarmi in modo permanente quale presidente del Comitato che esprimerà tutti gli orientamenti relativi alle attività inerenti la Destinazione turistica. Inizia una nuova stagione per il turismo bolognese. La nostra priorità sarà promuovere un unico paesaggio urbano dall’appennino alla pianura, un patrimonio di natura, cultura ed esperienze uniche. Il Comune capoluogo sarà a servizio di questo progetto e porta di accesso per tutta la regione. La Conferenza metropolitana dei sindaci ha dato il via libera ieri al ‘Regolamento per lo svolgimento e l’organizzazione della Destinazione turistica’ che ora passerà in Commissione mercoledì prossimo e sarà poi votato dal Consiglio metropolitano entro il mese. Con questo passaggio prende vita la struttura dove saranno chiamati ad operare gli enti locali interessati alle attività di valorizzazione turistica del nostro territorio, i Presidenti delle Unioni dei comuni. Da ieri, siamo partiti per un nuovo cammino, un nuovo racconto. Quello che canta Bologna quale terra grande e straordinaria, ricca di autenticità, diversità e bellezza. Una terra dove la luce del sole attraversa i boschi e accarezza i rami degli alberi, lambisce le torri medioevali, corre lungo le cavedagne e le strade trafficate, scopre i teatri di oggi e gli scenari di un tempo che rivivono nella memoria delle generazioni. Un mondo dove le tecnologie e i mestieri rappresentano ancora un legame con la storia e la tradizione, facendo sognare e riflettere, dove l’autenticità rappresenta il più prezioso sengno di attrazione per i viaggiatori. Nei prossimi anni, insieme, non ci limitaremo a celebrare questo amore ma lo difenderemo tenendo unite le nostre comunità.

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Bologna, porta d’accesso e destinazione

convention-bureau-new(Articolo pubblicato da Corriere Imprese, lunedì 19 settembre 2016) Da alcuni anni a Bologna il turismo è diventato realtà, in particolare quello straniero. Oltre il cinquanta per centro dei visitatori che arrivano sotto le due torri provengono dall’estero, con una crescita particolare dai continenti americano e asiatico, quindi non grazie ai voli low cost. Bologna è diventata una destinazione che cresce a ritmi doppi e costanti rispetto a quelli nazionali. Da cinque anni è l’area regionale con il numero più alto di persone impiegate nei servizi e nell’indotto generato dal turismo. Qui abbiamo le principali infrastrutture e connessioni, le porte d’accesso di un’area ben più ampia dei confini della Regione Emilia-Romagna. Ora che la nuova legge regionale in materia di organizzazione turistica ha definito una nuova governance dei soggetti che guidano i prodotti da promuovere, la Destinazione turistica Bologna vedrà luce entro l’anno e coinciderà con l’area metropolitana. Un fatto nuovo ed importante, perché sono fermamente convinto che il futuro di Bologna passi in campo turistico (e non solo) per una strategia di promozione del capoluogo che non sia divisa dal resto.

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