Siamo tutti Anna Frank!

Ha fatto discutere il fatto che Bologna si sia sollevata contro i gesti antisemiti di un gruppo di tifosi laziali. Il gruppo ultras biancoazzurri chiamato ‘Irriducibili’ aveva stampato e distribuito allo Stadio Olimpico adesivi con un’immagine di Anna Frank vestita con una maglia giallorossa della AS ROMA, insulti e scritte rzziste al seguito. Sono intervenute tutte le maggiori cariche dello Stato a partire dal Presidente della Repubblica Mattarella per denunciare questo gesto. A Bologna, la rete di associazioni W il calcio! si è mobilitata ditribuendo adesivi di Anna Frank rossblu fuori dallo Stadio Dall’Ara, prima del match Bologna FC – Lazio domenica scorsa. Ne ha parlato anche il Tg1 in prima serata e diverse radio romane mi hanno contattato. Il Comune di Bologna ha aderito all’iniziativa di W il calcio! insieme a decine di società sportive del nostro territorio e comuni. Il Dall’Ara è l’unico Stadio italiano uffcialmente antirazzista da quando abbiamo intitolato la curva ospititi San Luca – Arpad Weisz, aggiungendo il nome del grande allenatore ebreo ucciso in un campo di sterminio. La sua storia è ancora un monito e un amuleto, se proprio domenica, gli ‘Irriducibili’ antisemiti hanno deciso di non venire a Bologna rinunciando alla trasferta della loro Lazio. Leggi il seguito di questo post »


Il mio punto di vista sulla vicenda Arterìa

Foto da profilo Facebook Arterìa

Foto da profilo Facebook Arterìa

Oggi, su Repubblica Bologna, è stata pubblicata una mia lettera in cui esprimo il mio punto di vista sulla vicenda dell’Arterìa. Di seguito il mio intervento.

L’accusa contro il locale Arterìa emersa da un’inchiesta di questo giornale ha suscitato un dibattito a tratti doloroso. In qualità di Assessore al commercio e Vicepresidente della Rete di città Unesco contro il razzismo e la xenofobia, sono intervenuto immediatamente, chiedendo spiegazioni al club accusato di non permettere l’ingresso ad alcune persone di colore. A ‪‎Bologna‬, sostenevo, non ci può essere spazio per alcun atteggiamento di razzismo, auspicando che l’episodio denunciato si potesse chiarire. Nel frattempo, la Procura ha aperto un fascicolo in merito all’accaduto. Dunque, attendendo doverosamente gli esiti dell’indagine sul fatto specifico, sul quale quindi non entrerò, vorrei aggiungere alcune riflessioni di carattere generale. Non dobbiamo sottovalutare quanto è accaduto e il dibattito che ne è scaturito. Sono in discussione i valori fondanti del nostro stare insieme ed è da queste situazioni che si misura la capacità della comunità di mostrare gli anticorpi giusti all’indifferenza. In gioco c’è la dignità di alcune persone che si sono sentite lese nei loro diritti e anche la reputazione dell’Arterìa, un locale che della multiculturalità fa un elemento distintivo.

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