Il verde urbano è una questione politica

Oggi su Repubblica di Bologna trovate alcune mie riflessioni sul verde urbano e sulla vicenda del taglio degli alberi di via Torino, riportate in un articolo di Silvia Bignami, che ringrazio. Ieri ne ho parlato anche con Stefano Materia, il giovane ricercatore impegnato sul cambiamento climatico che nei giorni scorsi aveva pubblicato un video di denuncia per l’abbattimento dei 36 bagolari nel quartiere Savena.  Il verde oggi è una questione politica. Le sfide che abbiamo davanti richiedono innovazione sia su come la pubblica amministrazione affronta queste questioni sia sul coinvolgimento della comunità. Per questo ho anche fatto alcune proposte che vi invito a leggere.

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LA NUOVA FATTORIA URBANA REALIZZATA CON I FONDI EUROPEI

Fattoria 3Vi aspettiamo alla La Fattoria Urbana del Pilastro il prossimo fine settimana, sabato 9 marzo alle ore 11.30, per inaugurare un nuovo edificio dedicato ad ospitare le attività didattiche e di socializzazione con cucina. Orti, animali, giochi e settimane verdi: la Fattoria è pronta ad alzare il sipario sui risultati della riqualificazione, realizzata grazie ai fondi europei del Piano Operativo Città Metropolitane (PonMetro) che inizia a dare i suoi frutti. Dopo la condivisione nei laboratori di quartiere, infatti, sono 11 gli edifici destinati a essere ristrutturati o costruiti per un totale di 20 milioni di euro di investimenti su Bologna. Così intendiamo dotare i quartieri di nuovi spazi di aggregazione e inclusione, a partire da famiglie e giovani.

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I Prati di Caprara e l’abbraccio del bosco

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Foto di Piergiorgio Rocchi – Coalizione Civica Bologna

Questo sabato quasi duemila cittadini e cittadine si sono ritrovati per abbracciare l’area dei Prati Caprara a Bologna. Una manifestazione riuscita, così come la raccolta firme che nei mesi scorsi ha richiesto e ottenuto un’istruttoria pubblica presso il Consiglio Comunale di Bologna. La loro preoccupazione riguarda la salvaguardia della vegetazione spontanea cresciuta in anni di abbandono da parte del Demanio Statale presso presso le due aree ex militari dei Prati. Aree da sempre inaccessibili ai civili e solo recentemente restituite alla città grazie ad un accordo tra lo Stato e il Comune di Bologna. Messe all’asta, sono state rilevate dal Fondo Invimit che ora ne è proprietario e che ha titolo a intervenire per una riqualificazione dell’area così come disciplinato dal piano urbanistico cittadino e relativo piano operativo approvato nel 2016.

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