Bologna: agenda digitale nuova e voto online

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Ci sono cose buone come il pane appena sfornato e ci sono cose calde come l’orgoglio dei panificatori. Più o meno è questo il nostro spirito nei confronti della nuova ‘Agenda digitale del Comune di Bologna 2016-2020′, presentata pochi giorni fa. Per chi segue il blog, questa notizia è tradizione, infatti dall’inizio del mandato scorso abbiamo ripreso la progettazione del Comune nel campo della democrazia urbana con particolare riferimento ai temi digitali. Ne abbiamo parlato anche di recente a seguito della scomparsa del professor Matteuzzi, tra gli ideatori di Iperbole, la prima Rete Civica Italiana. Oggi l’espansione senza precedenti della possibilità di interazioni sociali digitali e il programma di finanziamento PON Metro 2014-2020 hanno posto in primo piano l’esigenza di un processo di ridefinizione delle priorità per promuovere maggiore inclusione digitale e una maggiore apertura alla creazione di valore per la comunità. Il neonato Ufficio Immaginazione civica ha il compito di spingere in questa direzione, in collaborazione con il Settore Agenda Digitale. Ecco dunque seguito e concretezza a una riflessione che svolgiamo da tempo. Tra le novità il voto online del bilancio partecipativo per tutti i cittiadini dai 16 anni in su, compresi gli stranieri residenti a Bologna e l’espansione della Rete Civica a livello Metropolitano per garantire a tutti e a tutte partità e velocità di accesso ai servizi. Leggi il seguito di questo post »


Addio a Maurizio Matteuzzi, innovatore della nostra comunità

assemble-bartleby-rullino-copia-564x379In questi giorni sono stati due i lutti che hanno colpito la nostra comunità bolognese. Uno è stato ampiamente raccontato ed è comprensibile quando a lasciare questa terra è un ex Sindaco come è accaduto a Giorgio Guazzaloca. Poche ore prima se n’era andato anche il professor Maurizio Matteuzzi dell’Università di Bologna. E oggi voglio ricordarlo per il contributo che ha dato alla nascita della prima rete civica italiana. Quella Iperbole, che oggi ci sembra così scontata, nacque a metà anni ’90 del secolo scorso (!) da un felice incontro tra esponenti del mondo accademico e il Comune con l’indispensabile sostegno del Cineca. Una storia tutta bolognese che a raccontarla oggi mi fa venire la pelle d’oca e che ha visto in Matteuzzi uno dei protagonisti.

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Parte il fondo per le imprese di Dpixel

img_8095Circa un anno fa avevamo annunciato l’arrivo a Bologna di un fondo per Startup, il progetto Barcamper Ventures promosso da Gianluca Dettori il fondatore di Dpixel. Ieri finalmente l’inaugurazione degli spazi e la presentazione delle prime 12 start up del Barcamper Garage hanno preso casa nella nostra città. Il contenitore scelto non è più quello delle Aldini Valeriani come ipotizzato all’inizio, ma l’ex clinica neurologica di via Foscolo, uno spazio messo a disposizione dall’Univerisita. Purtroppo l’idea delle Aldini non è andata in porto per problemi di compatibilità degli spazi, ma rimarrà comunque un’opportunità da cogliere in futuro. Comune, Università, Unidunstria collaboreranno in modo stretto con Barcamper Ventures per accogliere al meglio le startup selezionate da tutta Italia, che svolgeranno dei periodi di residenza di alcuni anni. L’obiettivo del fondo è quello di attirare sotto le Due Torri finanziamenti per oltre 60 milioni di euro. Fin qui il fondo ha raccolto 30 milioni di euro dagli investitori. Tra questi, Unindustria Bologna che ha puntato sull’operazione quattro milioni di euro. Nel giro di cinque anni, Dettori conta di attrarre a Bologna almeno 2000 mila persone tra indotto e diretti impegnati nel lavoro delle aziende finanziate. Leggi il seguito di questo post »


Il Museo che rivoluziona i sensi

13119047_1044260252321284_4613659561630072932_nA Bologna esiste un museo che rivoluziona i sensi. E’ il Museo Tolomeo dell’Istituto Ciechi “Francesco Cavazza”, che ho visitato oggi. Aperto da gennaio 2015 in occasione di ArtCity, grazie a un progetto a cura di Fabio Fornasari (architetto museologo) e Lucilla Boschi (curatrice esperto in intermedialità). Un’altra delle sorprese nascoste nel cuore della città. La cosa bella è il racconto che ricombina memorie, conoscenze, testimonianze relative alla storia di Bologna, intrecciata in modo indissolubile con quella dell’Istituto. Visitare il museo significa intraprendere un viaggio attraverso le tecnologie che hanno aiutato generazioni di persone non vedenti. Le prime macchine per la scrittura a caratteri braille, i primi lettori ottici e vocali, sintetizzatori e mappe sensoriali fino ai giorni nostri. La storia diventa così un caso studio sui temi della trasmissione del sapere, dell’innovazione tecnologica più in generale, dell’intreccio tra linguaggi, uno stimolo a ragionare sul tema della collezione e del suo uso. In questo spazio museale, abbiamo il massimo dell’interazione tra il visitatore e gli oggetti esposti, tutto dev’essere toccato. Un paradosso che quasi provoca i musei di pura conservazione, dove tutto quello che è in mostra viene precluso da una teca di vetro. Se volete spendere bene una mezz’ora del vostro tempo andateci, ne vale la pena. Leggi il seguito di questo post »


Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »


La mensa a scuola e la qualità dell’alimentazione

Il Comune di Bologna ha avviato un percorso partecipato per la definizione delle linee guida del servizio di refezione nelle scuole bolognesi. La Commissione Mensa istituita nel 2013, composta da Comune, genitori e Se.Ri.Bo, ha realizzato il documento “Linee d’indirizzo per lo sviluppo del servizio di refezione scolastica“, articolato in 6 punti, in base al quale verrà poi elaborato il capitolato di gara per la selezione del nuovo gestore del servizio mensa dedicato alle scuole bolognesi. Ora il processo è aperto a tutti i cittadini, che potranno esprimere le proprie idee ed introdurre eventuali integrazioni al documento entro il 15 febbraio. Leggi il seguito di questo post »


È nata la Nuova Rete Civica Iperbole

Presentazione Nuova Rete Civica - Palazzo Re Enzo“È nata la nuova Rete Civica Iperbole, una piattaforma digitale dedicata alla comunità bolognese metropolitana, per migliorare l’accessibilità dei servizi online, promuovere la partecipazione e accelerare la collaborazione nella cura dei beni comuni. Un evento che arriva a dicembre 2014 quando, per la prima volta, il portale del Comune taglierà il traguardo dei tre milioni di visitatori l’anno. In entrambi i casi, si tratta di risultati importanti per un ente locale, frutto di un duro lavoro che merita l’orgoglio di Bologna. La nuova Iperbole è un progetto di cui possiamo andare fieri, destinato a scrivere una pagina inedita nella storia della comunicazione e a porre la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini come frontiera e campo di esplorazione. La principale scommessa riguarda la costruzione di un nuovo legame di fiducia tra individui e istituzioni, che insieme decidono di collaborare per gestire i piccoli e i grandi problemi che hanno di fronte. Ciò significa applicare come metodo costante il disegno condiviso dei nostri servizi insieme alla cittadinanza, non solamente per un ascolto dei bisogni ma anche al fine di abilitare la partecipazione diretta e responsabile.

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