Bologna Made: 480 mila euro di contributi per l’economia di prossimità

BoMade_sidebarNasce ‘Bologna Made’, il nuovo programma del Comune di Bologna per un sostegno concreto alle piccole e medie imprese artigianali e commerciali dei quartieri. Con questo nome d’ora in poi presenteremo le misure dedicate alla promozione dell’economia locale. Dopo gli interventi di riaqualificazione sui mercati rionali e i contributi sulla sicurezza del commercio in Bolognina, lanciamo appunto un bando che mette a disposizone 480.000 euro per progetti di valorizzazione dell’economia di prossimità. Intendiamo così dare un mano a chi vuole avviare una nuova attività o rafforzare una esistente, attraverso la concessione di un contributo a fronte della presentazione di un progetto. Siamo alla ricerca di proposte volte a difendere e innovare la vocazione artigianale e commerciale della città. Autenticità e tradizione, ma anche proposte in grado di accompagnare le piccole imprese di ‘strada’ verso il cambiamento. L’economia di prossimità è un presidio del territorio e un servizio per la comunità, ma è colpita da alcune criticità: la crisi dei consumi e l’avvento di internet; le liberalizzazioni e la maggiore concorrenza dovuta all’ingresso di nuovi operatori della grande distribuzione; il riposizionamento internazionale e turistico di Bologna che ha portato con sè nuove opportunità e sfide. Tutte cose che richiedono maggiore qualità e preparazione, capacità di organizzarsi e usare le tecnologie, di rispondere a domande nuove dei consumatori e dei cittadini. Cerchiamo progetti semplici e concreti da sostenere. Volete da tempo creare uno spazio per l’allattamento dei bambini nel vostro negozio o renderlo più accessibile ai disabili? assumere un collaboratore o non licenziarne uno? vi piacerebbe imparare una lingua e vendere online i vostri prodotti? creare un itinerario turistico insieme agli altri negozi della vostra via? sognate di aprire una libreria o rilevare la bottega artigianale di vostro padre in periferia? Questo bando è pensato per voi. Leggi il seguito di questo post »


Bilancio partecipativo: la mappa dei progetti da votare online a Bologna

24_1Qui non si vota per un ‘politico’, ma per un progetto concreto da realizzare nel proprio quartiere. A Bologna, il bilancio partecipativo con la possibilità di votare direttamente anche online è finalmente realtà. Dopo un anno di lavoro, 70 incontri nei quartieri e quasi due mila cittadini coinvolti nei cantieri di coprogettazione per individuare bisogni e proposte, tra il 7 e il 27 novembre prossimi tutti i cittadini che vivono nella nostra città potranno sostenere con il proprio voto diretto uno dei 27 progetti passati alla fase finale. Le proposte sono davvero interessanti e mostrano tutta la passione per le aree di prossimità, dove si vive, sove si lavora, dove si portano i propri figli a giocare. Ora partirà una vera e propria campagna elettorale, con la presentazione dei progetti e il voto. A disposizione ci sono 150 mila euro per ogni Quartiere della città per un totale di circa 1 milione di euro. L’elenco dei progetti, visibili da oggi sul sito del Comune, riserva la scoperta di luoghi della città a volte poco conosciuti ma di grande valore sociale. I progetti e le priorità segnalate dalla popolazione nel 2017 si sono concentrate sulla qualità degli spazi pubblici, le aree verdi e i giochi per bambini, i punti di aggregazione per i giovani. Un processo deliberativo, che avrà fasi di ascolto e poi il voto, ripetuto ogni hanno. Un’occasione costante per fare il punto con la comunità sull’andamento delle cose in città. Ogni anno partecipando avrete la possibilità di avanzare proposte progettuali da immettere nel percorso. Con il voto online del bilancio partecipativo, si apre anche una nuova epoca per la Rete Civica Iperbole, che nell’area comunità introduce una nuova piattaforma utile per il voto ma utilizzabile in futuro anche per e petizioni online e altre forme di democrazia Leggi il seguito di questo post »


A bando 17 spazi per imprese culturali

mappaincredibol_05La mappatura degli spazi pubblici a Bologna inizia a essere disponibile. Come annunciato dal Sindaco questa estate, l’Amministrazione ha deciso di mettere in gioco un percorso dedicato agli spazi in città. Lo faremo prossimamente anche attraverso una discussione aperta e il completamento di questa mappatura con la messa in gioco di un gruppo ulteriore di contenitori pubblici, risorse importanti per il mondo del terzo settore e dei beni comuni. Insieme all’Ufficio Immaginazione Civica lanceremo un laboratorio cittadino dedicato al tema, a partire dalla mappatura degli spazi e anche dalla sperimentazione di nuovi modelli di gestione. Ieri intanto, abbiamo presentato un primo gruppo di immobili comunali che abbiamo scelto di dedicare alla promozione dell’imprenditorialità culturale e creativa attraverso il bando Incredibol!, alla sua sesta edizione. Si tratta di 17 immobili di piccole e grandi dimensioni, suddivisi in due categorie. Nella mappa che pubblico qui, trovate gli immobili ‘bianchi’ e gli immobili ‘blu’. I bianchi sono 12 immobili già disponibili e accessibili tramite la partecipazione al bando pubblicato in queste ore. Per quanto riguarda i 5 edifici blu, invece, usciranno dei bandi appositamente predisposti e calibrati sul fabbisogno di investimento necessario alla loro ristrutturazione oltre che ai fabbisogni emersi dal confronto con i Quartieri dove sono allocati. Leggi il seguito di questo post »


Laboratori di Quartiere: le 12 priorità emerse dai cittadini

A settembre si stanno chiudendo gli incontri dei Laboratori di quartiere del 2017. Un percorso durato quasi un anno, dedicato a raccogliere progetti e bisogni nei sei quartieri della città di Bologna. Sotto il coordinamento dell’Ufficio immaginazione civica, i laboratori hanno facilitato il confronto attraverso 70 incontri e 1700 cittadini coinvolti (disponibili tutti i report degli incontri). Sono state raccolte le proposte nell’ambito del Bilancio Partecipativo per interventi su spazi pubblici; proposte per definire le vocazioni degli edifici da riqualificare grazie a fondi europei; proposte d’azione per educazione, inclusione sociale, digitale, sport e cultura. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i progetti che andranno al voto diretto della cittadinanza a seguito dell’ultima fase di coprogettazione. Nel frattempo, anche grazie ad una infografica che facilita la lettura, diamo ordine e priorità alla complessità dei bisogni avanzati dai cittadini proponendo un elenco unico che mette in luce coerenze e interconnessioni tra quanto è emerso dall’intero percorso dei Laboratori di Quartiere 2017. Quando mancano i luoghi del confronto e delle relazioni sembrano sparire, occorre ricrearli con pazienza e determinazione, difendendoli dalla polemica quotidiana. Anche questo è un ruolo delle istituzioni. Noi la interpretiamo con la spinta gentile dell’immaginazione civica. Leggi il seguito di questo post »


Riapriamo Làbas, il giorno dopo

image.jpgIeri a Bologna c’è stata una grande e pacifica manifestazione. Il giorno dopo credo sia giusto guardare con rispetto a quanto è avvenuto. In particolare penso che le istituzioni rappresentative e la politica debbano sentirsi impegnate nel dare una risposta alla grande domanda di partecipazione che è stata sollevata, per una partecipazione di tipo nuovo e più inclusiva. Migliaia di persone libere e diverse tra loro hanno sfilato chiedendo di riaprire Làbas, uno spazio sociale di quartiere creato da un collettivo politico nel 2012 attraverso un’occupazione e sgomberato l’8 agosto 2017. Proprio da questo blog, a 48 ore da quello sgombero, ero intervenuto per avanzare una proposta avendo definito quella scelta ‘un grandissimo errore’, che aveva ‘interrotto bruscamente quello che proababilmente a molti non piace: un dialogo’. Per salvaguardare un prezioso patrimonio politico e sociale, rispettandone l’autonomia e conservandone il radicamentoavevo indicato ‘uno spazio da conquistare alla Staveco per Làbas e per altre realtà del quartiere’.
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Impianti sportivi e defibrillatori

geo-sports-banner-cropped-size21L’impegno del Comune di Bologna per lo sport c’è ed è raccontato dal percorso che stiamo svolgendo per definire le iniziative e gli investimenti dedicati sul sito www.bolognaperlosport.it. Ho avuto modo di parlarne con il giornale La Repubblica di Bologna in un’intervista che pubblico di seguito. Il mio intervento è una replica alla conferenza stampa di una parte del mondo dell’atletica bolognese. Investiremo 7 milioni di euro per gli impianti sportivi, c’è anche l’atletica. Non dipende tutto dal Bologna calcio, ma c’è un progetto sullo stadio che bisogna conoscere prima di pianificare gli interventi. L’assessore allo Sport, Matteo Lepore, risponde all’allarme lanciato da Coni e Fidai sulle condizioni delle strutture. «Serve almeno un impianto di eccellenza e una pista coperta», ammette l’assessore, che annuncia: «Presenterò un progetto per dotare tutte le palestre scolastiche di defibrillatore». Leggi il seguito di questo post »


La città dei taglieri, anche no

Mercato-delle-Erbe-Bologna-Italy-meat-and-cheese-620x413Bologna città del cibo o città di cultura? Il Corriere ha recentemente rilanciato questo ‘appassionante’ dibattito. Sono intervenuto e riporto sul blog l’intervista pubblica il 29 agosto. Un pungo fondamentale aggiungerei a quanto riportato: l’arrivo dei turisti è un fatto positivo e spesso sul blog ho illustrato la mia visione in merito; le persone mangiano per sopravviere, quindi si crea un mercato più aperto alla ristorazione, ma più persone in città significa anche più persone per la cultura, sia essa composta dall’offerta museale o dalla produzione. Non dimentichiamocelo, soprattutto a Bologna. Di seguito la mia intervista. Leggi il seguito di questo post »