IDEE PER IL FUTURO, RIPARTIAMO INSIEME

fa3b5d11-dcc0-4043-9b4a-2ddb7fe9372eIl Comune di Bologna e Macron hanno fatto un accordo per la vendita e la consegna a casa delle mascherine, in una giornata ne sono state vendute quasi cinquecentomila, segno che un bisogno c’era. Dalla tempesta usciremo solo facendo sistema. Ha detto bene Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia, la città vuole sapere come rispondere alla crisi sociale e produttiva che nei prossimi mesi emergerà. In una situazione come quella attuale il totonomi e’ sterile. Io faccio politica in questa città e voglio continuare a farla. Io questa città la vivo. Da anni come amministratore ne frequento quotidianamente il centro e i quartieri più popolari, e ne conosco quindi anche la pancia più profonda. Per questo sono convinto che dobbiamo essere più consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità, senza nasconderci i problemi e le sfide.
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Free Patrick Zaki

1A Bologna continuiamo a chiedere il rilascio di Patrick George Zaki, ricercatore della nostra università arrestato il 7 febbraio al Cairo, dove era arrivato per una vacanza.

Patrick è stato più volte minacciato, colpito allo stomaco, alla schiena e torturato con scosse elettriche. È stato interrogato illegalmente per venti ore sul suo lavoro sui diritti umani, sullo scopo della sua permanenza in Italia e sui suoi legami con la famiglia di Giulio Regeni, come lui giovane ricercatore, ucciso in Egitto quattro anni fa.

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HousingBO, tra diritto alla casa e diritto allo studio

Il diritto alla casa è legato al diritto allo studio e all’accoglienza a Bologna. Questo è un aspetto di cui abbiamo parlato a lungo durante l’istruttoria pubblica sul disagio abitativo e che continuiamo ad approfondire: la settimana scorsa abbiamo presentato i dati della ricerca sulla condizione abitativa degli studenti dell’Università di Bologna, raccolti grazie all’analisi di oltre 11.000 questionari compilati dagli studenti della nostra città.

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La ricerca, che ha coinvolto il 13,6% degli iscritti all’Ateneo, è un’esperienza unica nel panorama nazionale e internazionale che mette a disposizione dell’intera città un patrimonio conoscitivo inedito sul fenomeno abitativo studentesco. Uno strumento importante per continuare il coinvolgimento sempre maggiore degli studenti nelle scelte politiche di una città che è anche la loro.

L’istruttoria pubblica sul disagio abitativo e questa ricerca, condotta nell’ambito del progetto HousINgBo della Fondazione Innovazione Urbana, confermano quanto Bologna stia crescendo nella sua attrattività e, quindi, quanto sia sempre più necessario realizzare politiche che tengano conto della reale situazione della nostra città: c’è bisogno, prima di tutto, di un piano di riequilibrio del mercato degli affitti. Lo dobbiamo agli studenti che scelgono Bologna come città in cui studiare e che ci mettono anche otto settimane, come ci dicono i dati della ricerca, a trovare una stanza, spesso a prezzi troppo alti. Leggi il seguito di questo post »


DIRITTO ALLA CASA, ALLO STUDIO E ACCOGLIENZA IN CITTÀ

eIn questi giorni ci stiamo confrontando molto sull’argomento “affitti turistici”. E lo stiamo facendo anche in Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, per dare seguito a quanto emerso dall’istruttoria sulla casa. Sicuramente è una delle volte che questo sforzo si vede maggiormente dal punto di vista politico, questo credo sia bello da evidenziare e da portare avanti come metodo, perché stiamo affrontando un tema molto importante: il diritto alla casa, il diritto allo studio e l’accoglienza all’interno della nostra città. Lo facciamo in una fase storica di grande trasformazione dell’economia e della vita della nostra città. L’Istruttoria pubblica sul disagio abitativo ha fatto emergere un lavoro importante sui dati e, idealmente, ci fotografano in modo chiaro e inequivocabile qual è la condizione studentesca a Bologna dal punto di vista dell’abitare, nei dettagli della collocazione delle abitazioni degli studenti, delle loro condizioni, della loro percezione della vita in città.

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