Primo degli eletti grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme

Matteo Lepore Ora che tutte le sezioni elettorali sono state scrutinate, per prima cosa voglio ringraziare tutte le persone che ieri si sono recate ai seggi per votare. Il dato della partecipazione ci consegna una fotografia nuova di Bologna, una città che si esprime in modo democratico e libero, con la franchezza e la passione che contraddistingue gli abitanti di questa terra. Nei prossimi giorni sarà fondamentale analizzare bene i dati, zona per zona, tema per tema. Per quanto mi riguarda, ho deciso a gennaio di dedicare la mia candidatura in Consiglio Comunale nella lista del Partito Democratico alla rendicontazione delle cose buone fatte dal Sindaco e dalla Giunta. Un percorso dedicato soprattutto all’ascolto e al confronto, perché è questo il primo comandamento di un amministratore pubblico, a mio parere.

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40 milioni di euro per Bologna

wDopo due anni di lavoro, abbiamo portato a casa la firma del programma operativo nazionale dedicato alle città metropolitane, finalmente. Ho seguito sin dall’inizio questo percorso, per certi versi l’ho anche invocato, perchè al nostro paese serve un’Agenda Urbana, cioè appunto un programma nazionale dedicato al futuro delle città. Per la prima volta, la Commissione Europea dedica fondi diretti alle aree urbane e Bologna è tra queste. Entro il 2020 dovremo investire 40 milioni di euro sulle priorità e gli obittivi che abbiamo presentato al Governo italiano. Saremo giudicati sulla base della nostra capacità di raggiungere i risultati attesi, insieme alle altre città del centro-nord. Ogni realtà ha avanzato delle proposte di intervento calibrate sulle proprie esigenze, avendo a monte alcuni paletti chiari, cioè queste risorse non possono essere usate per tutto ma sono focalizzate su innovazione digitale, inculsione sociale, casa, povertà, mobilità sostenibile. Noi abbiamo scelto di avviare il percorso di ascolto e condivisione “Collaborare è Bologna”, realizzato nei mesi scorsi nei quartieri di Bologna e nelle Unioni di comuni alla scala metropolitana (PSM 2.0). Da qui sono emerse delle ipotesi di lavoro, alcune delle quali troveranno concretezza e attuazione nel programma che ha in dotazione circa 40 milioni di euro fino al 2020. Per noi la priorità di queste risorse saranno i giovani. Leggi il seguito di questo post »


Consegnamo le nostre proposte al Sindaco

13087411_1159375597446377_5165736080939977191_nUn percorso di ascolto e partecipazione deve avere un obiettivo concreto, una promessa da mantenere. Dopo i gruppi di lavoro tematici, il percorso di Una città con te cambia velocità. Il 28 aprile, dalle 19, in un evento aperto al pubblico consegneremo le proposte di programma al candidato Sindaco Virginio Merola.

Grazie alla collaborazione di tante e tanti, Una città con te ha condiviso le priorità che porterò avanti nella mia campagna elettorale per il Consiglio Comunale nella lista del Partito Democratico. Leggi il seguito di questo post »


Le due anime di Bologna e il cammino

wIeri sera ho promosso un primo incontro con persone, spesso silenziose, interessate a condividere un percorso e una visione per la città. Ci siamo ritrovati per rendicontare il mio operato di questi anni e riflettere su come continuare a cambiare Bologna insieme, collaborando attorno a progetti e iniziative. Il tempo per visitare spazi di imprese tecnologiche, fablab e coworking più avanti verrà, in questi quattro anni e mezzo infatti mi sono molto dedicato ai temi dell’innovazione, ma per la partenza di questo nuovo viaggio sentivo l’esigenza di uno luogo popolare, autentico, con radici ben piantate in terra. Una casa del Popolo. Uno spazio semplice, che nel quartiere Saragozza rappresenta la politica di prossimità. Un luogo di partecipazione e appartenenza. L’obbiettivo della serata era realizzare un Noi, perciò attraverso il passaparola abbiamo invitato persone accomunate da un metodo collaborativo e da un’instancabile voglia di presente e di futuro. Una catena che alla fine ci ha portato ad essere oltre duecento, segno che a Bologna la voglia di mettersi in gioco per la propria comunità non manca. In fin dei conti, le persone sono quello che fanno ed è sul fare che si basa la loro reputazione e la capacità di costruire legami di fiducia. Leggi il seguito di questo post »