Bologna, tra l’emergenza e le nuove sfide per il futuro della città

Schermata 2020-03-04 alle 08.53.03Condivido l’intervista che mi ha fatto Francesca Blesio e che trovate sul Corriere di Bologna di oggi, in merito alle conseguenze economiche della crisi causata dal coronavirus.

Stando ai numeri, Bologna più che l’emergenza sanitaria di questi tempi sembra dover temere quella economica. È così, Matteo Lepore?
«Dobbiamo nutrire una forte preoccupazione sia sul fronte sanitario che su quello economico e saperci organizzare in maniera diversa, su come viviamo la città e nell’ottica del turismo perché non credo che questa emergenza finirà in una settimana».  Leggi il seguito di questo post »


Bologna, il nostro impegno sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche

bolognaVenerdì, durante il Question Time del Consiglio comunale di Bologna, ho avuto modo di chiarire alcuni aspetti sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche, a seguito del ritiro dell’emendamento, inserito nel Decreto Milleproroghe, per regolare il fenomeno degli affitti turistici tramite piattaforme digitali.

Il Comune di Bologna è impegnato da tempo sul fronte della regolamentazione riguardante le piattaforme digitali, in tutti i settori e in particolare per quanto riguarda gli affitti brevi. Anche a seguito delle conclusioni relative all’Istruttoria pubblica sull’emergenza abitativa nella nostra città, la Giunta ha intrapreso un percorso sia a livello politico sia a livello amministrativo a questo scopo.

Un impegno che intendo ribadire, ancora una volta.

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HousingBO, tra diritto alla casa e diritto allo studio

Il diritto alla casa è legato al diritto allo studio e all’accoglienza a Bologna. Questo è un aspetto di cui abbiamo parlato a lungo durante l’istruttoria pubblica sul disagio abitativo e che continuiamo ad approfondire: la settimana scorsa abbiamo presentato i dati della ricerca sulla condizione abitativa degli studenti dell’Università di Bologna, raccolti grazie all’analisi di oltre 11.000 questionari compilati dagli studenti della nostra città.

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La ricerca, che ha coinvolto il 13,6% degli iscritti all’Ateneo, è un’esperienza unica nel panorama nazionale e internazionale che mette a disposizione dell’intera città un patrimonio conoscitivo inedito sul fenomeno abitativo studentesco. Uno strumento importante per continuare il coinvolgimento sempre maggiore degli studenti nelle scelte politiche di una città che è anche la loro.

L’istruttoria pubblica sul disagio abitativo e questa ricerca, condotta nell’ambito del progetto HousINgBo della Fondazione Innovazione Urbana, confermano quanto Bologna stia crescendo nella sua attrattività e, quindi, quanto sia sempre più necessario realizzare politiche che tengano conto della reale situazione della nostra città: c’è bisogno, prima di tutto, di un piano di riequilibrio del mercato degli affitti. Lo dobbiamo agli studenti che scelgono Bologna come città in cui studiare e che ci mettono anche otto settimane, come ci dicono i dati della ricerca, a trovare una stanza, spesso a prezzi troppo alti. Leggi il seguito di questo post »


IL NUOVO TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

o2a_teatro comunale_ingressoEcco il nuovo Teatro Comunale di Bologna e la nuova via del Guasto. L’architetto Luigi Orioli si è aggiudicato il Concorso di idee che abbiamo realizzato. Ho sempre sostenuto che la  cultura fosse la speranza della nostra città e per la zona universitaria in particolare. In questi anni abbiamo organizzato attività e iniziative, portato solo questa estate 136 mila spettatori attorno al palco di Piazza Verdi, ma la soluzione definitiva era e sarà sempre la bellezza. Ebbene sì, serviva una svolta urbanistica e architettonica per aprire gli spazi alla città. Seguendo il progetto di Luigi Orioli, via del Guasto verrà allargata e diventerà una piazza per le famiglie, i cittadini, gli studenti, i lavoratori del Teatro e dell’Ateneo.

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DIRITTO ALLA CASA, ALLO STUDIO E ACCOGLIENZA IN CITTÀ

eIn questi giorni ci stiamo confrontando molto sull’argomento “affitti turistici”. E lo stiamo facendo anche in Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, per dare seguito a quanto emerso dall’istruttoria sulla casa. Sicuramente è una delle volte che questo sforzo si vede maggiormente dal punto di vista politico, questo credo sia bello da evidenziare e da portare avanti come metodo, perché stiamo affrontando un tema molto importante: il diritto alla casa, il diritto allo studio e l’accoglienza all’interno della nostra città. Lo facciamo in una fase storica di grande trasformazione dell’economia e della vita della nostra città. L’Istruttoria pubblica sul disagio abitativo ha fatto emergere un lavoro importante sui dati e, idealmente, ci fotografano in modo chiaro e inequivocabile qual è la condizione studentesca a Bologna dal punto di vista dell’abitare, nei dettagli della collocazione delle abitazioni degli studenti, delle loro condizioni, della loro percezione della vita in città.

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Istruttoria pubblica sul disagio abitativo, il mio intervento

acer-vuoti.jpgVenerdì e sabato 20-21 settembre, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, si è svolta l’Istruttoria pubblica sul disagio abitativo, richiesta da 2.235 cittadini, così come previsto dall’articolo 12 dello Statuto comunale. Di seguito il mio intervento in conclusione della due giorni in qualità di Assessore al Patrimonio e alle Relazioni con l’Università.

“Buonasera ai cittadini e alle cittadine presenti e alle associazioni che hanno partecipato a questa istruttoria. Abbiamo ascoltato oltre 50 interventi in questa lunga e importante istruttoria. Permettetemi quindi in apertura di ringraziare quanti hanno partecipato e ascoltato il dibattito, in primo luogo chi nei mesi scorsi ha raccolto alcune migliaia di firme per porre la questione abitativa all’attenzione di questo Consiglio. In primo luogo, gli studenti e le studentesse dell’Università di Bologna. La gran parte di loro non è nata nella nostra città e non vota alle nostre elezioni amministrative. Attraverso l’istituto dell’istruttoria pubblica hanno potuto prendere parola ed esporre le loro istanze, in un’occasione che per la storia locale credo sia unica e originale. Leggi il seguito di questo post »


“GIRA LA CARTOLINA, I SENZA DIMORA DIVENTANO GUIDE TURISTICHE

Piazza GrandeNei giorni scorsi un articolo bello e super condiviso del quotidiano la Repubblica Bologna ha rilanciato il progetto della cooperativa sociale Piazza Grande. Si chiama “Gira la cartolina”, nato all’interno del SCALO Condominio Lab Comunità. In programma una serie di passeggiate condotte da persone senza dimora, che attraverso la relazione con l’agenzia del turismo Bologna Welcome stanno entrando a far parte dell’offerta turistica della città. “Gira la Cartolina” è un’idea di Start Up sostenuta con i fondi europei Pon Metro del Comune di Bologna Rete Civica Iperbole, grazie ai quali è stato possibile finanziare un percorso formativo per gli accompagnatori senza dimora, oltre che al percorso di sostegno di “Insieme per il lavoro”. Siamo molto orgogliosi di iniziative come questa. Orgogliosi perché a Bologna si può.

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