Voli diretti dalla Cina a Bologna

IMG_0790Da giugno 2018, saranno cinque le città cinesi collegate a Bologna con voli charter diretti, per un totale di 60 voli in arrivo ed altrettanti in partenza. Hangzhou, Nanchang, Shenyang, Taiyuan e Xi’an sono aree urbane che in media raccolgono dai 5 ai 9 milioni di abitanti, presidi industriali e produttivi avanzati, una popolazione con una buona presenza di classe media istruita. Per Bologna si tratta un primo passo importante per la creazione di un ponte diretto con la Cina, propedeutico in futuro per l’arrivo di voli di linea, che in Italia ora collegano solo Milano e Roma. Questo risultato arriva dopo un lavoro di squadra e diverse missioni internazionali, tra le quali il mio viaggio del marzo scorso dedicato alla sottoscrizione di un accordo con l’ente del turismo nazionale cinese. Bologna è stata la prima città italiana ad ottenere la certificazione ‘Welcome Chinese’ insieme all’Aeroporto Marconi. Ora cosa ci dobbiamo aspettare? Leggi il seguito di questo post »


Promenade a Bologna

copertina-scheda-creditsBologna si racconta con una nuova, grande campagna dal nome “Promenade a Bologna”, articolata sia su piattaforme digitali che su mezzi stampa tradizionali. A partire da un minisito dedicato che conterrà eventi, proposte e itinerari turistici per scoprire il territorio bolognese tra l’autunno e la primavera prossima. Ma anche una imponente campagna social. Il racconto dell’autunno e inverno a Bologna non passa solo dall’online ma anche da una pubblicazione cartacea stampata in oltre 1 milione di copie e distribuita su tutto il territorio nazionale a inizio novembre 2017 come allegato alle principali testate nazionali che racconterà le proposte più interessanti per scoprire il territorio bolognese tra grandi mostre, nuove aperture come quella di FICO/Eataly World fino alle straordinarie attrattive della Città Metropolitana (la Rocchetta Mattei, Palazzo Rosso, Villa Smeraldi..) e i suoi itinerari (uno su tutte, la Via degli Dei).

Leggi il seguito di questo post »


Airbnb: a Bologna la tassa di soggiorno si paga online

airbnb-butt-animSe siete un host Airbnb a Bologna, da qualche giorno la vostra ‘vita’ è più semplice. Da questo trimestre infatti scatta la possibilità per il portale di riscuotere automaticamente l’imposta di soggiorno dovuta dagli host e girarla al Comune. In Italia questa modalità è possibile solo a Bologna e a Genova. Sotto le Due Torri, inoltre, stiamo organizzando per fine novembre un evento insieme alla community di host bolognesi Local Pal, per lanciare un ‘home sharing manifesto’ dedicato a promuovere in modo sicuro e regolare le possibilità di questa nuova forma di accoglienza. Qualche mese fa avevo aperto questo fronte, suscitando non poca sorprea in città. Gli host si erano preoccupati: ‘Lepore ci vorrà annientare?!’. In realtà, in una città diventata turistica da qualche anno, il fenomeno delle case condivise online è esploso e occorre organizzarsi. Non era solo una questione, seppure importante, di contrasto all’evasione fiscale, ma di chiarire la regolamentazione. Per aiutare gli host a semplificare le procedure davvero molto confuse e allo stesso tempo permettere alla nostra città di adattarsi in modo sostenibile a un fenomeno che rischia di consumare eccessivamente Bologna e il suo centro storico. Chi condivide un appartamento fa una cosa leggitima, ma un fenomeno di massa se visto dal punto di vista unicamente individuale rischia di non offrire un punto di vista consapevole. Sono migliaia ormai, infatti, gli host e gli appartamenti messi in affitto per brevi periodi online tramite portali (non solo Airbnb). Tanto che le case per turisti stanno sostituendo quelle affittate a studenti o famiglie nel nostro centro storico. Un fenomeno che da un lato ha fatto emergere e regolarizzare molte sistuazioni di nero verso il mondo studentesco, dall’altro ne ha ridotto l’accoglienza. Come sempre, la verità sta nel mezzo e come ogni fenomeno occorre un governo attento. Per questo abbiamo sottoscritto una convenzione con Airbnb, non sui principi ma sul prelievo della Tassa di soggiorno. Sul punto più concreto. Leggi il seguito di questo post »


La città dei taglieri, anche no

Mercato-delle-Erbe-Bologna-Italy-meat-and-cheese-620x413Bologna città del cibo o città di cultura? Il Corriere ha recentemente rilanciato questo ‘appassionante’ dibattito. Sono intervenuto e riporto sul blog l’intervista pubblica il 29 agosto. Un pungo fondamentale aggiungerei a quanto riportato: l’arrivo dei turisti è un fatto positivo e spesso sul blog ho illustrato la mia visione in merito; le persone mangiano per sopravviere, quindi si crea un mercato più aperto alla ristorazione, ma più persone in città significa anche più persone per la cultura, sia essa composta dall’offerta museale o dalla produzione. Non dimentichiamocelo, soprattutto a Bologna. Di seguito la mia intervista. Leggi il seguito di questo post »


Home sharing manifesto e non solo

Condividere un appartamento a Bologna può essere più semplice e giusto. Il Consiglio Comunale ha approvato ieri una proposta formulata da me e dall’Assessore al bilancio Davide Conte per applicare la nuova legge nazionale sugli affitti brevi (decreto 50 del 2017) relativa ai portali internet e ai siti di intermediazione immobiliare che incassano canoni e corrispettivi. Abbiamo modificato il Regolamento comunale dedicato all’imposta di soggiorno non per introdurre una nuova tassa (5% sul prezzo della camera), ma una nuova modalità di pagamento. L’obiettivo è duplice: riscuotere la tassa direttamente attraverso i portali, ridurre le incombenze per chi condivide un appartamento come attività non professionale e voglia essere in regola, come più volte richiesto da tante cittadine e cittadini bolognesi che svolgono questa attività. Il dispositivo entrerà effettivamente in funzione non appena i portali avranno adattato i propri siti per riscuotere la tassa, un passo che sono tenuti a compiere per legge (ad oggi AirBnB si rifiuta di riconoscere la legge italiana). A settembre è nostra intenzione promuovere gruppo di lavoro con i cittadini e le comunità che condividono le proprie case attraverso questa forma di hosting per sottoscrivere, a partire da Bologna, un manifesto dell’home sharing che ne riconosca i diritti e i doveri, promuovendo le buone pratiche. Leggi il seguito di questo post »


Vivere in centro storico: una questione di redditi, casa e consumi

pr1955grandeTra le sfide dei prossimi anni, per Bologna, c’è anche quella dello ‘spopolamento’ del centro storico. Un fenomeno che colpisce molte grandi città, in Italia e nel mondo. Un argometo importante che tocca corde sociali e urbanistiche, economiche e politiche. In altre parole, l’idea di città che abbiamo ma soprattutto che siamo in grado di affermare. Nel gioco dobbiamo tenere presenti molteplici aspetti, non solamente ciò che emerge in superficie e che siamo abituati a notare come il turismo che cresce, le tag sui muri, piccoli fenomeni d’abusivismo. Ci sono forze più efficaci che spingono alla trasformazione e quasi tutte puntano dritto sulle condizioni di vita, di reddito e di opportunità delle persone. Fenomeni non nuovi ma aplificati dall’avvento della cosiddetta sharing economy, che ha già prodotto mutamenti nei rapporti di lavoro, nei valori immobiliari, negli stili di vita. Oppure l’onda lunga di decisioni urbanistiche che vengono da lontano, che a Bologna hanno congelato il centro storico e i quartieri a favore di uno sviluppo dell’edilizia residenziale nei comuni dell’area metropolitana. Non è usuale di questi tempi riuscire a dibattere attorno a temi d’interesse pubblico mettendo da parte ideologie e strumentalizzazioni. Ecco perchè mi ha fatto piacere che diverse testate abbiano ripreso (inaspettatamente) l’intervento che ho svolto nell’ultima seduta di Question time ad una domanda della Consigliera Comunale Simona Lembi (Pd) e che di seguito ripropongo. Una riflessione che in parte avevo già svolto e che sarà alla base di alcune nostre prossime scelte di regolamentazione e programmazione. Leggi il seguito di questo post »


La Via degli Dei e la Rocchetta Mattei

via-degli-dei-mtb-adventureBologna d’ora in poi sarà qualcosa di nuovo nei nostri racconti. Non più un fazzoletto petroniano adagiato su un letto di mattoni rossi, ma un vasto paesaggio urbano naturale e culturale. Una comunità metropolitana da un milione di abitanti, ricamata di itinerari e patrimonio di autenticità e memoria. Oltre alle due torri, quindi, attorno alla nostra Destinazione altri due simboli si aggiungono nell’immaginario di visitatori e viaggiatori. Sono la Rocchetta Mattei e la Via degli Dei. La prima ha superato quest’anno le centomila presenze in meno di due anni di apertura, limitata ai week-end e a pagamento. La Via degli Dei, invece, nell’ultimo hanno è stata percorsa da più di 6.500 persone con una media di 4 notti di pernottamento negli alberghi o bed&breakfast dell’Appennino. Negli ultimi 4 anni hanno aperto i battenti 20 nuove strutture ricettive. La Carta Escursionistica, alla sua terza edizione, ha venduto 8.000 copie dal 2013 ad oggi. Inoltre, sono più di 70 gli alberghi o ristoranti che hanno aderito. Un progetto quest’ultimo, che abbiamo presentato oggi in conferenza stampa insieme al Sindaco della Città di Sasso Marconi e ad Appennino Slow. Leggi il seguito di questo post »