Un bando per la collaborazione e la creatività

22841155154_6942028bf5_bL’arte, la cultura e la creatività unite alla collaborazione civica, sono un’importante leva di riqualificazione e sviluppo per la città di Bologna. L’intento della nostra amministrazione è incoraggiare e proseguire le azioni in tal senso, dando visibilità e risalto alle iniziative più meritevoli. Ecco dunque online il bando che offre alle associazioni cittadine un sostegno economico finalizzato a sviluppare progetti di microriqualificazione urbana di luoghi o distretti urbani attraverso attività di animazione, interventi artistici, culturali e creativi e collaborazione civica. C’è tempo fino al 27 aprile per candidarsi. Le associazioni interessate possono partecipare consultando l’avviso pubblico disponibile sul sito Iperbole e Incredibol. L’ammontare complessivo delle risorse da destinare al finanziamento dei progetti, per l’anno in corso, è di 20 mila euro, in caso di ulteriore disponibilità di fondi, saranno finanziati altri progetti ammessi in ordine di graduatoria.

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Cosa rimane dopo la luce

12311226_896500160441671_4719593391183080831_nDopo la magica serata di sabato, penso si renda necessario immaginare un futuro attorno alle Due Torri di Bologna e al tema della luce. Le vie Rizzoli e Ugo Bassi possono svolgere un nuovo e importante ruolo nella scenografia, rappresentando insieme a Piazza Maggiore il cuore di un distretto culturale pedonale tra i più straordinari del Paese. Pertanto, perchè non mettere in campo un progetto in grado di richiamare persone da tutto il mondo “sotto le Due Torri” nel periodo tra Natale e Capodanno? Un festival delle luci e dei beni culturali, unico nel suo genere, in grado di stupire e sprigionare il massimo di Bologna e della sua grande bellezza, che progressivamente arrivi a coinvolgere anche zone più periferiche nei quartieri della città con la collaborazione e la partecipazione dei cittadini. Un progetto che non si limiti a un evento, ma che ci proponga nuove prospettive per migliorare la viviblità delle aree coinvolte. Leggi il seguito di questo post »


Tra il dire e il fare, la differenza è fare

Sabato scorso, Riccardo Luna ha speso delle belle parole su di noi dalle pagine de La Repubblica. Ha parlato di una città e di un’amministrazione capaci di raggiungere risultati importanti nel campo dell’Agenda digitale e della collaborazione civica. Fa piacere, chiaramente. E’ segno che non siamo più solo una ‘strana’ coincidenza del destino. A Bologna è tornata una forte ‘febbre del fare’. La spinta a cambiare il Paese, a ricostruire una capacità di vedere il futuro passa da qui. Lo ha affermato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, pochi giorni fa, in visita personale al MAST e al nuovo Opificio Golinelli. Opere che, seppure con approcci differenti, rappresentano la strada che una grande impresa può intraprendere in collaborazione con le istituzioni locali per restituire alla comunità valore sociale; scommettere sulla diffusione della cultura del cambiamento, i linguaggi dell’arte contemporanea, della divulgazione scientifica, dell’educazione all’imprenditorialità. A partire dai più giovani, MAST e Opificio raccontano un ‘made in Italy’ vero e profondo, che ruota attorno alla formazione culturale e scientifica dei ‘buoni cittadini’ di oggi e di domani. A Bologna, però, è cresciuto anche molto altro negli ultimi quattro anni. Ad esempio, una rete diffussa di luoghi rigenerati e aperti alla città, come Le Serre dei Giardini Margherita, il Mercato Sonato, la Velostazione, i progetti Eta Beta in via Battirame e Instabile Portazza, Kinodromo in via San Rocco e Pietralata, il fablab di MakeinBo in Piazza dei Colori, il progetto Empori solidali Case Zanardi, le Cucine popolari, le Social street, i laboratori degli istituti tecnici aperti al mondo dell’impresa (e potrei continuare). Una rete di comunità attive e collaborative, di imprenditorialità sociale, culturale e creativa, che non gestisce unicamente dei ‘beni comuni’ ma li rigenera. Leggi il seguito di questo post »


Le giornate della Collaborazione civica

collSabato una festa dedicata a chi ogni giorno si attiva per rendere Bologna una città più bella e vivibile. Domenica 150 cittadini, divisi in 10 squadre puliranno i muri della città. La prima Festa della Collaborazione Civica mette al centro l’attivismo civico e la cooperazione in campo economico e sociale di Bologna, una città che innova e rinnova la propria identità costruendo sulla tradizione un nuovo modello di governance urbana e locale, dalla città intelligente alla comunità collaborativa. Bologna è la città in cui si sta sperimentando un nuovo metodo di governo e nuovi strumenti amministrativi con il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, in cui sono nate e cresciute le prime Social Street e la Nuova Rete civica Iperbole. Per questo nasce una festa che ogni anno coinvolgerà un quartiere diverso. Nella città che ogni 10 anni cambia il 25% della propria popolazione, la Collaborazione civica è il vero fattore che crea cittadinanza e identità. La Collaborazione per il bene comune, lo sappiamo, è ciò che ha sempre reso speciale e diversa Bologna. In ogni campo e di fronte ad ogni ostacolo, noi i problemi li affrontiamo così, collaborando insieme. Collaborare significa soprattutto esserci e non cedere al rancore, perché a Bologna la solidarietà è in fondo l’unico modo che conosciamo per essere davvero liberi.

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La Prima Festa della Collaborazione Civica

Salvatevi la data del prossimo 16 maggio perchè il Comune di Bologna promuoverà la prima “Festa della Collaborazione Civica”. Una giornata dedicata a festeggiare lo spirito di Bologna, che in molti ormai chiamano “collaborazione civica”, con l’obiettivo di chiamare a raccolta i tanti bolognesi che ogni giorno si attivano per rendere la nostra città più bella e vivibile. La Collaborazione per il bene comune, lo sappiamo, è ciò che l’ha sempre resa speciale e diversa. In ogni campo e di fronte ad ogni ostacolo, noi i problemi li affrontiamo così, collaborando insieme. Collaborazione come antitesi alla separazione e all’individualismo, la partecipazione del fare insieme per il bene comune, l’impegno civico per la cura e la valorizzazione condivisa del bene comune. Stiamo parlando del motore che ogni anno muove migliaia di cittadini bolognesi e li spinge ad inventare soluzioni ai problemi della comunità, attraverso appunto il fare insieme e l’innovazione sociale. Leggi il seguito di questo post »


CampiAperti: patto di collaborazione per la sovranità alimentare

Il Comune di Bologna e l’Associazione CampiAperti firmeranno un patto di collaborazione il prossimo 10 Aprile, dedicato alla gestione condivisa di un bene comune. La Giunta comunale ha infatti approvato questa scelta ieri dopo alcuni mesi di dialogo. Sono molto soddisfatto. Questo è il primo patto sui beni comuni che sottoscriviamo nel campo della produzione agricola e del commercio di prodotti della terra. La proposta di collaborazione presentata dell’associazione prevede la valorizzazione di diverse aree della città attraverso l’allestimento di mercati contadini diretti e bio, con prodotti in larga parte (minimo l’80%) provenienti dalla nostra regione. In oggetto c’è la prosecuzione dei mercati settimanali del Vag61 (in via Paolo Fabbri), quello all’XM24 (via Fioravanti) e quello di Savena (via Udine), davanti alla Scuola di Pace, ai quali si aggiunge un nuovo mercato in Zona Universitaria sotto i portici di piazza Scaravilli, ogni lunedì pomeriggio, a partire da maggio (quando le ciliegie saranno mature) . Da parte dell’Amministrazione con questo atto si intende riconoscere l’esperienza di Campi Aperti e il suo impegno per la sovranità alimentare, l’obiettivo di produrre rifiuti zero e di mettere in campo un’organizzazione partecipata dei mercati con il coinvolgimento di produttori e consumatori. Leggi il seguito di questo post »


La Scuola delle città collaborative

foto di RENA.

Tre città collaborative e una scuola sulla condivisione unite per promuovere in Italia un paradigma sociale, economico e istituzionale nuovo. Milano, Roma e Bologna hanno partecipato il 22 gennaio all’evento di lancio della Sharing School di Matera. Grazie alla collaborazione tra Casa Netural, Progetto RENA, Collaboriamo e LabGov (LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni), in partenariato con Avanzi, OuiShare e Societing e con il supporto dell’ambasciata americana in Italia. Ospite d’eccezione Neal Gorenflo di Shareable, il guru mondiale della sharing economy e delle sharing cities, in Italia per lanciare una winter school sui temi della transizione e una alleanza tra città italiane impegnate a fondare processi di trasformazione urbana sulla collaborazione per i beni comuni. L’incontro si è svolto a Porta Futuro, nel cuore del Mercato del quartiere Testaccio un bel esempio di riqualificazione (ma questa è un’altra storia). Leggi il seguito di questo post »