Foto Industria: un’immagine di Bologna

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Foto di Alexandre Rodchenko

La Somerset House di Londra e ‘Photo London‘ sono il posto giusto per presentare alla stampa internazionale la nostra città e la terza edizione di ‘Foto Industria’, la biennale di fotografia industriale promossa da Fondazione MAST. La manifestazione porta da sei anni i grandi fotografi a Bologna (Basilico, Cartier-Bresson, Berengo Gardin, Migliori, Koudelka, La Chapelle, Hao e tanti altri), permettendoci di scoprire i loro progetti più importanti e originali, il loro modo unico di vedere, la loro straordinaria capacità di esaminare il rapporto tra uomo e lavoro con le sue implicazioni sociali, economiche, politiche e geopolitiche, filosofiche e spirituali. Nel raccontare questo progetto davanti ai giornalisti delle principali testate del mondo, accanto al suo curatore Francois Hebel, ho voluto esprimere il sostegno pieno della città a questa biennale che rinnova l’immagine e la reputazione di Bologna. ‘Foto Industria’ porta con se, infatti, un messaggio e un linguaggio internazionali, radicati in una storia ricca di contaminazioni tra la cultura umanistica e scientifica, frutto di un dialogo costante tra sguardo, racconto e tecnologie. Leggi il seguito di questo post »


9 Maggio festa dell’Europa 

Il risultato del ballotaggio francese dà speranza all’Europa. Macron è ora un presidente eletto e avrà il compito di ristrtutturare le fondamenta di una casa comune bombardata dall’alto e dal basso. L’Europa deve diventare un progetto politico, questo è la buona lezione che possiamo prendere dalla campagna elettorale francese. La bandiera europea non va quindi nascosta ma issata e posta nuovamente davanti a delle scelte capaci di includere, proteggere e promuovere tutti i cittadini. Gli europei di oggi e gli europei di domani, perchè non ci può essere Stato Europeo, nè politica europea senza l’europeismo. Anche per questo il 9 maggio la Festa dell’Europa, su proposta del Consigliere delegato all’Europa Marco Lombardo e mia, a Bologna il Palazzo del Podestà di Piazza Maggiore sarà illuminato di blu aderendo all’iniziativa “m’illumino d’erasmus”!

Stand Up For Europe Bologna e GFE Bologna vi aspettano in Piazza Maggiore, alle ore 20, per un Flash Mob davanti a un Palazzo Re Enzo illuminato ed europeista!

Unitevi a noi, portate bandiere e tutto ció che avete di blu e giallo: l’Erasmus ha illuminato le vite di tantissimi europei, illuminiamoci d’Erasmus, illuminiamoci d’Europa!

Questa iniziativa è all’interno di un mese per l’Europa organizzata e promosso dal Comune di Bologna e sportello Europe Direct.


A Pechino 4 giorni, andata e ritorno

images Il 10 marzo scorso abbiamo presentato l’adesione di Bologna al progetto “Welcome Chinese”, prima città in Italia a firmare un protocollo d’intesa per avvicinare la Cina al capoluogo emiliano sia dal punto di vista turistico che economico e commerciale. Ora mentre vi scrivo, sono sul volo per Pechino dove atterreremo esattamente tra 6 ore 15 minuti. Là incontreremo i rappresentanti di China Tourism Academy, ente del Ministero del Turismo Cinese, insieme a un gruppo di tour operator cinesi. La missione durerà in tutto quattro giorni, compreso il viaggio, nel corso dei quali daremo concretamente il via a questo partenariato triennale per aprire la nostra città ai visitatori cinesi. L’accordo è stato presentato in Sala Rossa, a Palazzo d’Accursio, dal Sindaco di Bologna Virginio Merola e dall’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu. Bologna è dunque la prima città metropolitana italiana ad aver ricevuto la Certificazione ufficiale cinese, “Welcome Chinese”, il prestigioso riconoscimento governativo che permette alle sole strutture così riconosciute di entrare nel mercato cinese in modo diretto. Nel corso del precedente mandato ero già stato in Cina alcune volte per promuovere la nostra destinazione e tra le altre cose per ottenere un collegamento aereo. In questa missione partecipano anche i rappresentanti dell’agenzia per il turismo Bologna Welcome e dell’Aeroporto G. Marconi. Leggi il seguito di questo post »


Azioni di cooperazione Libano e Siria

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Di ritorno dalla missione a Beirut in novembre, avevo raccontato sul blog quanto visto. A seguito di quella esperienza, come Giunta Comunale abbiamo deciso di pormuovere due iniziative dedicate alla creazione di una ‘piattaforma territoriale di cooperazione territoriale rivolta al Medio Oriente’ e in particolare alla crisi che tocca Libano e Siria.

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A Beirut, Libano

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Sala giochi nel campo di Chatila

Prima notte a Beirut. La guerra che insanguina la Siria ormai da sei anni ha creato una situazione di necessità, serve assistenza sanitaria per oltre 12 milioni di persone, 5,6 milioni dei quali sono bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Ad essi si aggiungono 6 milioni di profughi (2 milioni di bambini) fuggiti verso altri paesi della regione. In Libano i rifugiati siriani registrati dall’UNHCR sono circa 1,2 milioni su 4,5 milioni di abitanti.  Secondo le cronache dei giornali internazionali sulla loro pelle i paesi che contano si giocano il terzo conflitto bellico mondiale. Con una delegazione composta da tecnici del settore socio-sanitario (Fondazione ASPHI Onlus, Open Group, il Dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, l’INAIL di Vigorso – Budrio e l’Associazione annulliamo la distanza), sono stato invitato dalla ONG Armadilla e UNICEF per conoscere da vicino un progetto rivolto a medici e insegnanti siriani, che si occupano di minori in difficoltà a causa di disabilità e stress post traumatici. Ci ritroviamo in Libano perchè è il posto più sicuro oltre che l’occasione per conoscere il paese che accoglie il ‘record mondiale’ di profughi e rifugiati.

Qualche mese fa entra nel mio ufficio Gianluca Borghi per presentare Armadilla, a me e alla collega Susanna Zaccaria (Assessore Diritti e pari opportunità). L’Ong opera da tempo in Siria e Libano e ha già effettuato missioni nel passato insieme con la Regione Emilia-Romagna, la quale ha firmato un protocollo di cooperazione alla fine dell’ultimo mandato Errani, con Teresa Marzocchi assessore. Ci interessa capire come riprendere una concreta presenza di Bologna sul fronte della cooperazione internazionale, in un momento di cambiamenti a livello globale, a partire dalla grande questione delle migrazioni. In Italia e nella nostra regione stiamo gestendo un flusso importante di migranti e richiedenti asilo, ma non mancano anche tra i nostri comuni voci preoccupate. Dunque voglio vedere in prima persona come in un paese grande quanto l’Abruzzo si riesca ad accogliere la più massiccia ondata di profughi della storia recente. Qui nella ‘fortezza Europa’ nascono le Goro, si chiudono le frontiere a Venimiglia, si brandiscono i forconi fuori dai centri di accoglienza a Milano. Rumori che a volte coprono un’Italia ben più larga e coraggiosa che accoglie silenziosamente, fatta di comunità, tanti sindaci, tante famiglie. E’ anche per loro che la politica deve alzare la testa e metterci il cuore. Questa è il racconto della mia (breve) missione a Beirut e in Libano. Leggi il seguito di questo post »


Il Patto tra Bologna e MIUR per la scuola e il lavoro

Investire nel sistema della formazione tecnica e digitale bolognese: abbiamo firmato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la scuola digitale e l’alternanza scuola-lavoro. Siamo la prima città a farlo.Bologna

Dietro ci sono mesi di lavoro e un’idea chiara: abbiamo il dovere di progettare la città del futuro a partire dalla collaborazione come metodo, con un rilancio della cultura tecnica e il digitale per i nostri ragazzi, per promuovere Bologna che lavora al cambiamento.

Ne ho parlato più volte: l’Emilia-Romagna e Bologna hanno, per primi in Italia, avviato un sistema avanzato dedicato alla formazione tecnica collegato all’affermazione del proprio tessuto industriale manifatturiero e artigianale e investimenti dedicati all’innovazione digitale. Leggi il seguito di questo post »


Morandi e Bologna a Tokyo

12715704_1109695569081047_3922852663571195160_nDal 18 al 20 febbraio, sono stato a Tokyo per l’inaugurazione della mostra dedicata a Giorgio Morandi, presso la prestigiosa Tokyo Station Gallery. La galleria è uno spazio espositivo fantastico, nel cuore della Stazione Centrale della città dove ogni giorno transitano circa 550 mila passeggeri. Promossa dal giornale Tokyo Shimbun, l’esibizione rimarrà aperta tre mesi e sin dal primo giorno ha saputo catturare l’amore dei giapponesi per l’artista. In occasione della missione, ho partecipato anche alla cena promossa da Bologna Welcome e Enit, alla quale hanno preso parte l’Ambasciatore Domenico Giori e 60 tra giornalisti e tour operator. Nel corso della serata abbiamo presentato la nostra destinazione turistica e offerto la cucina dello chef Mario Ferrara. Ospite d’onore il Sindaco di Itabashi Takeshi Sakamoto.
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