A Pechino 4 giorni, andata e ritorno

images Il 10 marzo scorso abbiamo presentato l’adesione di Bologna al progetto “Welcome Chinese”, prima città in Italia a firmare un protocollo d’intesa per avvicinare la Cina al capoluogo emiliano sia dal punto di vista turistico che economico e commerciale. Ora mentre vi scrivo, sono sul volo per Pechino dove atterreremo esattamente tra 6 ore 15 minuti. Là incontreremo i rappresentanti di China Tourism Academy, ente del Ministero del Turismo Cinese, insieme a un gruppo di tour operator cinesi. La missione durerà in tutto quattro giorni, compreso il viaggio, nel corso dei quali daremo concretamente il via a questo partenariato triennale per aprire la nostra città ai visitatori cinesi. L’accordo è stato presentato in Sala Rossa, a Palazzo d’Accursio, dal Sindaco di Bologna Virginio Merola e dall’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Ruiyu. Bologna è dunque la prima città metropolitana italiana ad aver ricevuto la Certificazione ufficiale cinese, “Welcome Chinese”, il prestigioso riconoscimento governativo che permette alle sole strutture così riconosciute di entrare nel mercato cinese in modo diretto. Nel corso del precedente mandato ero già stato in Cina alcune volte per promuovere la nostra destinazione e tra le altre cose per ottenere un collegamento aereo. In questa missione partecipano anche i rappresentanti dell’agenzia per il turismo Bologna Welcome e dell’Aeroporto G. Marconi. Leggi il seguito di questo post »


Azioni di cooperazione Libano e Siria

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Di ritorno dalla missione a Beirut in novembre, avevo raccontato sul blog quanto visto. A seguito di quella esperienza, come Giunta Comunale abbiamo deciso di pormuovere due iniziative dedicate alla creazione di una ‘piattaforma territoriale di cooperazione territoriale rivolta al Medio Oriente’ e in particolare alla crisi che tocca Libano e Siria.

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A Beirut, Libano

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Sala giochi nel campo di Chatila

Prima notte a Beirut. La guerra che insanguina la Siria ormai da sei anni ha creato una situazione di necessità, serve assistenza sanitaria per oltre 12 milioni di persone, 5,6 milioni dei quali sono bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Ad essi si aggiungono 6 milioni di profughi (2 milioni di bambini) fuggiti verso altri paesi della regione. In Libano i rifugiati siriani registrati dall’UNHCR sono circa 1,2 milioni su 4,5 milioni di abitanti.  Secondo le cronache dei giornali internazionali sulla loro pelle i paesi che contano si giocano il terzo conflitto bellico mondiale. Con una delegazione composta da tecnici del settore socio-sanitario (Fondazione ASPHI Onlus, Open Group, il Dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, l’INAIL di Vigorso – Budrio e l’Associazione annulliamo la distanza), sono stato invitato dalla ONG Armadilla e UNICEF per conoscere da vicino un progetto rivolto a medici e insegnanti siriani, che si occupano di minori in difficoltà a causa di disabilità e stress post traumatici. Ci ritroviamo in Libano perchè è il posto più sicuro oltre che l’occasione per conoscere il paese che accoglie il ‘record mondiale’ di profughi e rifugiati.

Qualche mese fa entra nel mio ufficio Gianluca Borghi per presentare Armadilla, a me e alla collega Susanna Zaccaria (Assessore Diritti e pari opportunità). L’Ong opera da tempo in Siria e Libano e ha già effettuato missioni nel passato insieme con la Regione Emilia-Romagna, la quale ha firmato un protocollo di cooperazione alla fine dell’ultimo mandato Errani, con Teresa Marzocchi assessore. Ci interessa capire come riprendere una concreta presenza di Bologna sul fronte della cooperazione internazionale, in un momento di cambiamenti a livello globale, a partire dalla grande questione delle migrazioni. In Italia e nella nostra regione stiamo gestendo un flusso importante di migranti e richiedenti asilo, ma non mancano anche tra i nostri comuni voci preoccupate. Dunque voglio vedere in prima persona come in un paese grande quanto l’Abruzzo si riesca ad accogliere la più massiccia ondata di profughi della storia recente. Qui nella ‘fortezza Europa’ nascono le Goro, si chiudono le frontiere a Venimiglia, si brandiscono i forconi fuori dai centri di accoglienza a Milano. Rumori che a volte coprono un’Italia ben più larga e coraggiosa che accoglie silenziosamente, fatta di comunità, tanti sindaci, tante famiglie. E’ anche per loro che la politica deve alzare la testa e metterci il cuore. Questa è il racconto della mia (breve) missione a Beirut e in Libano. Leggi il seguito di questo post »


Il Patto tra Bologna e MIUR per la scuola e il lavoro

Investire nel sistema della formazione tecnica e digitale bolognese: abbiamo firmato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la scuola digitale e l’alternanza scuola-lavoro. Siamo la prima città a farlo.Bologna

Dietro ci sono mesi di lavoro e un’idea chiara: abbiamo il dovere di progettare la città del futuro a partire dalla collaborazione come metodo, con un rilancio della cultura tecnica e il digitale per i nostri ragazzi, per promuovere Bologna che lavora al cambiamento.

Ne ho parlato più volte: l’Emilia-Romagna e Bologna hanno, per primi in Italia, avviato un sistema avanzato dedicato alla formazione tecnica collegato all’affermazione del proprio tessuto industriale manifatturiero e artigianale e investimenti dedicati all’innovazione digitale. Leggi il seguito di questo post »


Morandi e Bologna a Tokyo

12715704_1109695569081047_3922852663571195160_nDal 18 al 20 febbraio, sono stato a Tokyo per l’inaugurazione della mostra dedicata a Giorgio Morandi, presso la prestigiosa Tokyo Station Gallery. La galleria è uno spazio espositivo fantastico, nel cuore della Stazione Centrale della città dove ogni giorno transitano circa 550 mila passeggeri. Promossa dal giornale Tokyo Shimbun, l’esibizione rimarrà aperta tre mesi e sin dal primo giorno ha saputo catturare l’amore dei giapponesi per l’artista. In occasione della missione, ho partecipato anche alla cena promossa da Bologna Welcome e Enit, alla quale hanno preso parte l’Ambasciatore Domenico Giori e 60 tra giornalisti e tour operator. Nel corso della serata abbiamo presentato la nostra destinazione turistica e offerto la cucina dello chef Mario Ferrara. Ospite d’onore il Sindaco di Itabashi Takeshi Sakamoto.
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Terra di tutti

Il 7 ottobre prossimo parte un’edizione speciale del ‘Terra di Tutti Art Festival’, che quest’anno presenta il focus ‘Migrazioni verso l’Europa: cultura, media e diritti umani’. Il Festival nasce nel 2007 dall’esigenza di dare la parola a tanti documentaristi che usano il video come forma di espressione critica, come torcia sul mondo e sui problemi che colpiscono i molti sud del mondo di ogni Paese. Promosso dalle organizzazioni non governative di cooperazione internazionale allo sviluppo GVC (Gruppo di Volontariato Civile) e COSPE (Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi Emergenti), con la collaborazione e il sostegno del Comune di Bologna, nel 2015 si è colta l’occasione dell’Anno Europeo per lo Sviluppo, #EYD2015, per aprirsi a tutte le forme d’arte e porre questioni del tutto attuali, anche nella nostra città. In un momento storico particolarmente delicato, quando in Italia sono accettate solo metà delle domande di protezione internazionale e ci si interroga quindi su quale accoglienza e quale integrazione potere offrire ai richiedenti asilo che arrivano; quando in Europa coesistono strategie (o non strategie) molto diverse tra loro e sembra così difficile giungere ad una visione comune su come affrontare il tema dell’immigrazione; istituzioni locali ed europee, società civile, giornalisti ed esperti si confrontano per analizzare ciò che sta accadendo e per capire meglio le tematiche che ONG come GVC e COSPE affrontano da oltre 40 anni, ossia l’imprescindibile legame che esiste tra migrazioni, sviluppo e diritti umani. Leggi il seguito di questo post »


Nuovo bando internazionalizzazione artisti

Anche quest’anno il Comune di Bologna sostiene i musicisti e gli artisti impegnati in progetti di internazionalizzazione. Lo facciamo tramite un bando da 30,000 euro per finanziare iniziative realizzate nel corso del 2015. Dopo il successo del primo bando 2014, che stanziava 20.000 euro, siamo riusciti ad aumentare il nostro impegno economico. Vorrei fare di più, ma credo sia già un grande segnale di attenzione che spero altre istituzioni possano cogliere facendo altrettanto. Vogliamo aiutare musicisti, artisti e operatori, soprattutto giovani e attivi sulla scena bolognese, ad affermarsi sul piano internazionale, attraverso la copertura parziale delle spese di partecipazione a festival, tournée, scambi, collaborazioni con diverse organizzazioni culturali, contribuendo così a diffondere e rendere attraente l’immagine di Bologna nel mondo. Leggi il seguito di questo post »