L’economia digitale cambia tutto? Dialoghi sul futuro

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Festa Nazionale dell’Unità 2019 – Ravenna, 9 settembre 2019

Sono intervenuto insieme a Philip Larrey e Andrea Pezzi, di seguito il video del nostro dibattito. Leggi il seguito di questo post »


LEPORE: IO SINDACO? PREMATURO. PRIMA VENGONO LE ALLEANZE – DA REPUBBLICA BOLOGNA

Zingaretti_Nicola_primarie_Fg3-e1551794414399.jpg«Se mi candido a Sindaco nel 2021? E’ proprio l’ambizione personale che va messa in secondo piano nel Pd. Da oggi si costruisce il noi, non l’io». Con queste parole ho aperto l’intervista a Repubblica Bologna rispetto all’esito delle Primarie del Partito Democratico. Glissa Matteo Lepore, ma non dice no. L’assessore di punta di Palazzo d’Accursio, primo sostenitore di Zingaretti e grande vincitore del congresso, non fa fughe in avanti ma disegna il futuro del suo Pd.

Lepore, s’aspettava questa affluenza e questa vittoria di Zingaretti a Bologna?
«Diciamo che dopo molti anni di attesa si è finalmente capito, con questo risultato, qual era il messaggio dei tanti astenuti alle Regionali del 2014, della vittoria del No al referendum, e del 18% del 4 marzo. Il messaggio era che il Pd doveva tornare a occuparsi delle persone rimaste ai margini. I margini della globalizzazione e del lavoro. Per questo il Pd oggi deve aprire una fase costituente. Deve coniugare politiche di sviluppo economico a un cuore sociale. tornare luogo di discussione e farsi promotore di alleanze».

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Per ripartire insieme

Intervista Repubblica“Io, con Zingaretti per rifare la sinistra aperta ai civici e ai cattolici di Zuppi”

Da La Repubblica Bologna del 30 agosto 2018 – «Per favore, usciamo dal ‘Truman show’ dei social di Salvini, fuori c’è un mondo diverso» esorta l’assessore Matteo Lepore. Invito che è stato colto dalle 40.000 persone partecipanti alle serate culturali dell’estate in piazza Verdi, un successo che rappresenta una costola di un progetto politico e di un’idea di città che Lepore, uno dei futuri candidati della sinistra al dopo Merola, intende proporre sulla scia dell’adesione al programma di Nicola Zingaretti. «Siamo riusciti a portare in zona universitaria famiglie e persone che da tempo non ci andavano», commenta Lepore. E non è ancora finita visto che le iniziative (saranno 103 in tutto) andranno avanti fino a metà ottobre.

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Verità e giustizia per Genova

39814890_2051303988253529_2075377383392673792_nSono giorni che ho per la testa un pensiero, ancora una volta dopo la tragedia di Genova.

CARI DEMOCRATICI meno arroganza e più Democrazia. Perchè non si capisce da che parte stiamo. Non sono convinto che sia giusta questa tattica del ‘gli risponderemo COLPO SU COLPO’ ‘#CIALTRONI’. Non sono convinto che all’arroganza si debba rispondere con altrettanta arroganza e poi una strada nuova va tracciata non subita. Sì, è sacrosanto fare opposizione, smascherare Salvini, rendere noto il suo voto in Parlamento favorevole alla svendita della rete autostradale italiana. Sì è giusto fare controinformazione e chiamare Toninelli a rendere conto in Parlamento, ma basta vi prego con le lezioni da primi della classe! Leggi il seguito di questo post »


Dialogo con i grillini a partire da Imola

Serata Ada Colau

di Caterina Giusberti (La Repubblica – Bologna)

L’assessore comunale Matteo Lepore apre al dialogo col M5S a livello istituzionale, a cominciare da Imola, sui temi dell’ambiente, del lavoro, della gestione di Hera e delle partecipate. Attacca il Pd per aver «scientificamente deciso di cambiare base sociale». Parla di speranza, di protezione delle fasce deboli, di operai, donne e esclusi dalla globalizzazione. Respinge i dibattiti sulle sigle e rilancia una parola presa in prestito dalla sindaca di Bar cellona, Ada Colau: convergencia.

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Appunti dopo il 4 marzo

camminare1In questi giorni ho messo nero su bianco alcuni pensieri. Il mio silenzio sulle elezioni nazionali era semplicemente motivato dal fatto che stavo scrivendo questo post per poi condividerlo. Un contributo alla discussione e riflessione collettiva della quale abbiamo molto bisogno. Per quanto mi riguarda, possiamo finalmente dichiarare esaurita l’epoca della politica e del pensiero corti come un tweet. Con questo primo post intendo stimolare un confronto aperto, a partire da quanti sentono come me l’urgenza di fare qualcosa, di dire la loro e partecipare. Inoltre, sono determinato a mettermi a lavoro, spero insieme a tanti altri e altre, allo scopo di fare incontrare più persone possibili, le più diverse tra loro. Dopo il 4 marzo, ci sono solo buoni motivi per farlo. In Italia, la sconfitta definitiva del Partito Democratico e della Sinistra ci impongono di ripartire, soprattutto qui a Bologna dove la terra è ancora buona nonostante l’inverno gelido. A sinistra dobbiamo avere l’ambizione di apprendere gli uni dagli altri, senza pregiudizi. Da qui non si parte per candidare qualcuno, ma per costruire una mobilitazione civile e valoriale, una nuova capacità di pensiero e di azione sulla città e il suo ruolo a livello nazionale. Prima che di un movimento o di un nuovo partito, serve che mondi e istanze diverse tra loro ricomincino o inizino a confrontarsi, con l’obiettivo di fondare una nuova pratica del concetto di ‘comune’, il prendersi cura. La più bella e sostenibile tra le forme dell’amore. Ora tutto è possibile nel nostro paese, prepariamoci. Leggi il seguito di questo post »


Impressioni personali di una serata a Làbas sul futuro delle città

Ieri sera ho partecipato a un incontro pubblico su invito di Làbas (grazie per l’opportunità di confronto), insieme al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. E’ stata una bella serata, partecipata da oltre un centinaio di persone. Un’assemblea appassionata dedicata al futuro delle città. Difficile il paragone con Napoli, l’altra faccia della luna rispetto a Bologna. Due città molto diverse tra loro per storia e connotazione sociale. Era una platea difficile per me, iscritto, amministratore ed elettore del Partito Democratico, ma era importante esserci. Leggi il seguito di questo post »