Le primarie del PD e il nostro paese

UNITA32_20151126195209121-1024x674Ha vinto Matteo Renzi e ha vinto il Partito Democratico, che da oggi ha un nuovo segretario e il suo candidato premier per governare il paese. Così hanno deciso i votanti alle primarie del 30 aprile, meno delle altre volte è vero ma comunque tanti di questi tempi. A Matteo Renzi congratulazioni e un sincero in bocca al lupo, perchè a lui spetterà un compito non facile, condurci in una delle battaglie più difficli e importanti della storia politica recente. Fermare i populisti e la destra, avanzare una proposta in grado di raccogliere la maggioranza dei consensi nel paese qualunque legge elettorale avremo alle prossime elezioni.

Insieme alle decine di migliaia di volontari che hanno organizzato e promosso queste primarie democratiche, credo vada ringraziato con enorme affetto anche Andrea Orlando, il candidato che ho sostenuto. Per prima cosa Orlando ha deciso di candidarsi nonostante sapesse fin dall’inizio che la sua impresa sarebbe stata impossibile. Lo ha fatto con spirito di servizio, stile e generosità. La sua candidatura ha reso più vere queste primarie, purtroppo non il Congresso perchè, diciamoci la verità, di dibattito politico e confronto sui contenuti ce n’è stato davvero poco. Leggi il seguito di questo post »


Le parole di Carla

indexPubblico sul blog l’intervento di Carla, storica iscritta del Circolo PD San Rufillo a Bologna. In questo Congresso, per la prima volta dopo oltre cinquanta anni di militanza, ha deciso di non dire quale candidato alla segreteria avrebbe sostenuto pur partecipando al voto e rimanendo iscritta. Carla ha messo per iscritto le sue ragioni e sabato mattina si è presentata al Congresso del circolo per leggerle. La sua voce tremava, tanto che si è dovuta sedere per svolgere il suo intervento. Le parole di Carla prima di tutto vanno lette per questo, per la passione e la sofferenza che le hanno prodotte, per l’appello che lancia. Ci ricordano quello che i nostri padri costituenti hanno scritto nell’articolo 49 della Carta Costituzionale, subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale e dopo la lotta di liberazione nazionale: ‘tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’. Le parole di Carla sono una lezione per tutti noi che ci spendiamo ogni giorni in quella causa così bistrattata che si chiama Politica, per i politologi e i commentatori, ma soprattutto per i cinici e i tanti ‘ladri di senso’ che avvelenano il nostro tempo. Un monito per chi si accontenta delle sale vuote nei processi di partecipazione. Leggi il seguito di questo post »


Intervista sul PD, il Congresso e le Primarie per Orlando

Domenica, Andrea Orlando è stato chiaro dalla pagine de Il Messaggero: “Dobbiamo concentarci su un programma di uguaglianza e di forte redistribuzione del reddito. Questo è l’asse attorno a cui costruire le alleanze. Non possiamo più allearci con pezzi di destra”. L’elettorato deve percepire l’identità e il posizionamento politico del PD, in questa fase storica nella quale tanti cittadini italiani faticano a comprenderlo (o vogliamo fare finta di nulla?). Questo è anche il punto politico che ho posto con chiarezza nella mia intervista al Corriere di Bologna uscita domenica scorsa e che pubblico in questo post (i titoli dei giornali non si scelgono e un titolo gridato non cambia i contenuti). Penso di avere espresso una posizione legittima e di non avere fatto altro che sottolineare la percezione di tanti elettori delusi, non solo del Pd. Come ho detto, sono iscritto al Pd e continuerò a rimanere tale, impegnandomi affinché in questo congresso ci si confronti con lealtà sul merito e su posizioni politiche. Mi auguro che alle primarie del 30 aprile prossimo vengano in tanti e tante. Non dobbiamo bastare a noi stessi, infatti, ma convincere che dentro al nostro partito le posizioni politiche possono essere plurali, che c’e’ possibilità di dire quello che si pensa e di fare battaglie per il posizionamento politico del partito, in altre parole: un congresso vero. Leggi il seguito di questo post »


Le proposite di Una città con te per portare Bologna nel 2021

IMG_9436Una Bologna unita nel futuro si deve nutrire di identità e diversità in tutte le sue parti, quelle più forti e quelle più deboli: l’ho affermato sin dal principio, quando in più di 200 ci siamo trovati alla Casetta Rossa il 15 dicembre 2015 per avviare un percorso che ora chiamiamo non a caso Una città con te. Dopo 4 mesi, 3 gruppi di lavoro e più di 1200 persone coinvolte, quando ieri abbiamo presentato la nostra visione al candidato Sindaco Virginio Merola, ho ritrovato quel filo rosso in ogni proposta. Perché identità e diversità, innovazione e inclusione, apertura e rassicurazione sono i binari su cui lavorare per la Bologna del futuro. Non è un programma, né una lista di desideri ma una visione per portare Bologna nel 2021 a partire da un forte metodo trasversale in cui evidenziamo 6 priorità fondamentali con 3 temi a cui sono legati azioni e progetti. Perché dobbiamo continuare a cambiare senza lasciare indietro nessuno.

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BredaMenariniBus: il 17/12 a Roma al tavolo con Ministero e Finmenccanica

SCIOPERO OPERAI BREDAMENARINI BUSNel Question Time del 15 dicembre, grazie alla domanda di attualità del consigliere Marco Piazza (M5S), ho avuto occasione di affrontare nuovamente il tema della situazione della BredaMenariniBus e aggiornare il Consiglio rispetto alle azioni che, come amministrazione comunale, intendiamo intraprendere. Come ho già avuto modo di spiegare, per noi è importante riuscire a mantenere qui a Bologna il polo produttivo. Per questo mercoledì 17 dicembre sarò a Roma con la delegazione FIOM per partecipare al tavolo di confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico e Finmeccanica. Con noi anche la consigliera regionale Simonetta Saliera. Quello che penso è anche che, in un momento in cui la giunta regionale è in corso di formazione e la Provincia si sta trasformando in Città Metroplitana, il Partito Democratico dovrebbero farsi carico di promuovere un’azione più forte e incisiva sul governo delle crisi aziendali nel nostro territorio. Dopo l’astensione record alle elezioni regionali, su questo fronte i cittadini ci chiedono di stare la loro fianco e di batterci con loro per ciò che hanno di più caro. Senza se e senza ma, prima di dividerci sulle interpretazioni nazionali di partito, a Bologna e in Emilia abbiamo il dovere morale non buttare a mare una nostra specifica abitudine all’impegno delle istituzioni e della politica per la difesa del lavoro. Questo ho avuto modo dire nel corso dell’ultima Direzione provinciale del PD di Bologna, chiedendo alla segreteria di costituire una cabina di regia del PD che coinvolga tutti gli esponenti che hanno ruoli nelle varie istituzioni, dal livello locale al Parlamento.

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Giacomo, oggi ti salutiamo tutti insieme.

gCaro Giacomino, oggi ti salutiamo tutti insieme. Lo sai che sono di poche parole, ma il vuoto che ci lasci è enorme. Tu eri e sarai sempre un uomo delle istituzioni e un amministratore pubblico di cui essere orgogliosi. Anche se non te l’ho mai detto, perchè scherzavamo, tu sei uno da cui ho imparato molte cose. Caro amico, spero continuerai a prendermi in giro da lassù, ma ogni tanto ricordati di dare a noi fanciulli qualche buon consiglio.

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Manifesto metropolitano dell’innovazione #Sun14

Here Comes the #SUN… i candidati Sindaci del PD ieri pomeriggio hanno firmato il “Manifesto Metropolitano dell’Innovazione” nel corso di un barcamp realizzato a San Lazzaro, con la partecipazione di tanti cittadini e imprenditori. Quattro i temi centrali nel manifesto: rinascimento della manifattura e promozione della cultura tecnica, diritti digitali, imprenditorialità e beni comuni. Si è trattato, a tutti gli effetti, della prima iniziativa politica del PD metropolitano e dei suoi amministratori. Parte ora il viaggio del manifesto per raccogliere adesioni e promuovere nuovi incontri.

15 maggio 2014 – San Lazzaro di Savena – Città Metropolitana di Bologna

Manifesto metropolitano dell’innovazione sociale: un’alleanza per il futuro della manifattura, del lavoro, del digitale e dei beni comuni. Per tornare a crescere.

Nell’area metropolitana di Bologna vivono 1.000.000 di persone con quasi 100.000 imprese  e decine di migliaia di cittadini bolognesi che si attivano per un territorio migliore.

Per essere protagonisti nella sfida del cambiamento che interessa tutta l’Europa, e per crescere nuovamente, bisogna iniziare a correre partendo da questi dati, tutti assieme. Ma è necessaria una nuova visione di politica economica metropolitana per la competitività territoriale, anche in discontinuità con alcune scelte del passato.

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