WUNDERBO, UN VIDEOGIOCO PER SCOPRIRE BOLOGNA

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È Melazeta l’azienda vincitrice tra le 13 realtà che hanno partecipato a Bologna si mette in gioco – Playable Bologna, il bando di gara lanciato dal Comune di Bologna per realizzare un videogame che promuova la città. Il gioco vincitore, ‘WunderBO’, porterà l’utente in un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale, di storie e di personaggi speciali della città di Bologna.

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SETTIMANA DI CAPODANNO, E’ ONLINE IL PROGRAMMA DI DANCIN’BO

Home blogE’ online su dancingbo.it il programma dettagliato degli eventi per la settimana di Capodanno a Bologna. Dal 28 dicembre al 1 gennaio il Comune di Bologna presenta un format completamente rinnovato, ideato da Vittoria Capelli e Monica Ratti e rivolto ad un pubblico ampio ed eterogeneo, di ogni età e provenienza, che si articola in 12 diversi luoghi della città, coinvolgendo oltre 400 danzatori e più di 25 realtà tra scuole di danza, associazioni culturali e sportive e compagnie professionali. Dancin’ Bo è una festa in cui ognuno può trovare il proprio ritmo, tra lindy hop, tango, danza classica, valzer, breakdance, balli di gruppo, latino americani, folk, etnici e tradizionali. Tutti potranno ballare e partecipare al programma di Dancing’Bo, una settimana di spettacoli ed occasioni di ballo e di divertimento in centro e nei quartieri, che culminerà nella tradizionale festa in Piazza Maggiore che quest’anno accoglie un Vecchione molto speciale, costruito da Cantieri Meticci insieme alle famiglie, ai bambini e a tutte le persone che hanno partecipato ai laboratori organizzati da MAMbo. Una grande festa della città pensata per tutti e costruita insieme ai cittadini e agli artisti. Un format che vogliamo far crescere e consolidare nei prossimi anni.

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DANCIN’BO, BOLOGNA BALLA PER LE FESTE

DancinBo pictures PRESS3.jpgDancin’Bo è il titolo del format completamente rinnovato che estende a cinque giorni i festeggiamenti per il Capodanno a Bologna e che presenta, oltre al tradizionale rogo del vecchione e alla festa in Piazza Maggiore, un nuovo programma dedicato al ballo in tutte le sue declinazioni. Una proposta rivolta ad un pubblico ampio ed eterogeneo, di ogni età e provenienza, che coinvolgerà oltre 400 danzatori e più di 25 realtà tra scuole di danza, associazioni culturali e sportive, e compagnie professionali per una kermesse che si articola in 16 diversi luoghi della città.

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Un palco anche al Pilastro o in Bolognina

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Da Il Resto del Carlino Bologna del 22 agosto 2018 –  Novanta giorni d’Estate. Ossia tre mesi, sui cinque complessivi, delle manifestazioni di Be Here, la prima rassegna estiva di cultura e spettacolo ideata dall’assessore Matteo Lepore.
Qualche bilancio si può già fare. Soddisfatto? «I primi dati ufficiali li daremo a settembre. Ma pare proprio che le cose funzionino, considerato che dal 15 giugno al 14 ottobre abbiamo messo in campo 2.300 appuntamenti in 200 luoghi diversi».

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Piazza Verdi e la maledizione dei Bentivoglio

9708008.jpgSta facendo molto discutere la costruzione di una installazione a forma di torre in Piazza Verdi a Bologna, montata in occasione del progetto Winter Village. E se fosse una provocazione? L’intervento temporaneo durerà fino a febbraio e ospiterà numerose inizative a partire dalla prossima settimana, un programma di eventi e incontri dedicati al recupero della zona universitaria. Si tratta di una nuova tappa del percorso avviato già l’estate scorsa, alla quale seguirà entro marzo un bando-concorso di idee per andare ancora oltre. Architetti, progettisti, operatori culturali dunque ora tocca a voi, accettate la sfida? intendete misuravi con la difficile quedtione di proporre una modalità di gestione dello spazio pubblico e della socialità in grado di migliorare la vivibilità e l’offerta culturale dell’area? o anche voi avete paura della maledizione dei Bentivoglio? Su questo sono intervenuto ieri mattina in Consiglio Comunale per rispondere alle domane dei consiglieri d’opposizione. Di seguito la mia risposta, qualche dettaglio in più sul percorso che stiamo portando avanti e cosa c’entrano i Bentivoglio. Leggi il seguito di questo post »


Chiarimento su TDays, turismo, commercio e analisi dei dati

bigstock_big_data.pngAlcuni giornali locali ieri e oggi davano la notizia di uno studio dell’Amministrazione comunale sui flussi dei TDays e gli umori delle persone. Confermo ma vorrei illustrare qui qual è il nostro obiettivo. Lo dico subito a scanso di equivoci, non certamente quello di smontare il weekend pedonale di via Rizzoli, Indipendenza e Ugo Bassi, nè di montare un grande fratello che spia le persone (sintesi giornalistica ahimè infelice e non veritiera, ma faccio mea culpa per non avere spiegato a dovere il nostro intento). Stiamo parlando di due studi che abbiamo assegnato. Il primo dedicato all’analisi delle opinioni sui social, il secondo invece rivolto alla quantificazione e descrizione dei flussi di persone. Entrambi fanno parte di un progetto molto più complesso, rispetto al quale i TDays sono di per sè semplicemente un campo di sperimentazione, realtivo all’uso strategico dei ‘DATI’ in ambito urbano. Da tempo, infatti, la nostra Amministrazione ha deciso di mettere al centro questo tema, come paradigma attorno al quale promuovere una riorganizzazione del modo di lavorare della Pubblica Amministrazione, da un lato, dall’altro per favorire decisioni politiche più sostenibili e lungimiranti; ragionare attorno a informazioni puntuali e delle analisi basate sui numeri, trasparenti e condivise; permettere alla cittadinanza di partecipare in modo più pieno; alle aziende interessate a risolvere problematiche d’interesse pubblico di proporre progetti più efficaci; alla scienza di promuovere progetti di ricerca e sviluppo. Nello specifico, come è noto sto lavorando all’applicazione del Decreto ‘Unesco’ al Centro Storico di Bologna, misura dedicata a regolamentarne il suo consumo eccessivo. Capire e monitarare i flussi e le dinamiche di turisti e consumatori, di giorno e di notte è molto rilevante, anche per non dibattere sulle ipotesi ma su dati reali. La stessa ragione che ci ha portati a sottoscrivere settimane fa una convenzione con Airbnb, in questo caso per capirne la reale presenza e l’impatto. Leggi il seguito di questo post »


Bologna: arte di strada, Città di circo e Bolognina

citta_di_circo_locandinaa5_logo-detailSiamo partiti alcuni anni fa cercando uno spazio per il Circo PaniKo, costretto a muoversi dalla Montagnola e da un problema è nata una nuova importante storia. Da allora la vocazione circense del Parco di Villa Angeletti è diventata un punto di riferimento del circo contemporaneo italiano. Ora di tendoni ne abbiamo cinque e siamo al centro di un dibattito nazionale e internazionale sul nuovo circo e l’arte di strada. Per noi è un investimento sul posizionamento di Bologna e della Bolognina rispetto all’arte e alla creatività. Dopo alcune stagioni nelle quali si sono alternate varie compagnie con i loro chapiteu, per la prima volta Bologna è Città di Circo, dal 27 ottobre al 12 novembre promossa dalla Federazione Nazionanale Arte di Strada. Infatti, 5 tendoni da circo e più di 90 artisti si alterneranno in una rassegna di 15 giorni di spettacoli di circo contemporaneo e teatro, concerti, corsi, convegni che vedranno nascere un tavolo di lavoro tecnico sulle normative di settore, oltre a 2 giornate di spettacoli dedicate ai bambini delle scuole del quartiere. Leggi il seguito di questo post »