Vivere in centro storico: una questione di redditi, casa e consumi

pr1955grandeTra le sfide dei prossimi anni, per Bologna, c’è anche quella dello ‘spopolamento’ del centro storico. Un fenomeno che colpisce molte grandi città, in Italia e nel mondo. Un argometo importante che tocca corde sociali e urbanistiche, economiche e politiche. In altre parole, l’idea di città che abbiamo ma soprattutto che siamo in grado di affermare. Nel gioco dobbiamo tenere presenti molteplici aspetti, non solamente ciò che emerge in superficie e che siamo abituati a notare come il turismo che cresce, le tag sui muri, piccoli fenomeni d’abusivismo. Ci sono forze più efficaci che spingono alla trasformazione e quasi tutte puntano dritto sulle condizioni di vita, di reddito e di opportunità delle persone. Fenomeni non nuovi ma aplificati dall’avvento della cosiddetta sharing economy, che ha già prodotto mutamenti nei rapporti di lavoro, nei valori immobiliari, negli stili di vita. Oppure l’onda lunga di decisioni urbanistiche che vengono da lontano, che a Bologna hanno congelato il centro storico e i quartieri a favore di uno sviluppo dell’edilizia residenziale nei comuni dell’area metropolitana. Non è usuale di questi tempi riuscire a dibattere attorno a temi d’interesse pubblico mettendo da parte ideologie e strumentalizzazioni. Ecco perchè mi ha fatto piacere che diverse testate abbiano ripreso (inaspettatamente) l’intervento che ho svolto nell’ultima seduta di Question time ad una domanda della Consigliera Comunale Simona Lembi (Pd) e che di seguito ripropongo. Una riflessione che in parte avevo già svolto e che sarà alla base di alcune nostre prossime scelte di regolamentazione e programmazione. Leggi il seguito di questo post »


In merito ai Giardini del Guasto e alle famiglie

4171-3587235844_34c3b8af62Ho risposto sulle pagine de il Corriere di Bologna a un articolo che sollevava una questione importante: attenzione per i Giardini del Guasto e per l’Assciazione omonima che da anni porta avanti iniziative insieme alle famiglie e ai loro bambini. Nei prossimi giorni, presenteremo la programmazione culturale a cura del Teatro Comunale e altri partner all’interno del progetto Guasto Village di cui si sta parlando tanto in questi giorni.

Sciortino lei ha ragione. Tra le storie più belle nella Bologna degli ultimi anni, vi è senza dubbio quella delle famiglie che hanno ravvivato i Giardini del Guasto con il loro impegno. Una storia da preservare e sostenere, lo faremo. Un’Associazione fondata sulla vivacità stessa dei bambini e la costanza di tante iniziative organizzate in proprio, alle quali mi è capitato di partecipare. Leggi il seguito di questo post »


Guasto Village: socialità contro degrado

Uno spazio aperto per liberare via del Guasto. Arte, cultura, intrattenimento e ristorazione di qualità: sono i punti che il Comune, l’Università e il Teatro Comunale di Bologna hanno deciso di mettere in campo per i mesi estivi con l’obiettivo di rendere la zona universitaria un luogo più vivibile, accessibile, vivace e sicuro. Il concept si chiama Guasto Village ed è gestito dal Teatro Comunale in collaborazione con l’associazione Peacocklab e da una serie di realtà che da tempo operano nel contesto bolognese e che sono state chiamate a riempire di contenuti la zona universitaria, candidata a diventare per più di cento giorni uno dei nuovi centri dell’intrattenimento estivo cittadino. L’area del Guasto Village comprende via del Guasto, Largo Respighi e Piazza Verdi: qui compariranno luminarie e architetture temporanee, sotto forma di container, che ospiteranno attività culturali e commerciali. In Piazza Verdi ogni lunedì arriveranno i gazebo dell’associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare (25 produttori e le loro offerte alimentari biologiche a km 0 e caratterizzate da filiera corta e gestione partecipata) e un mercato dei fiori ogni Domenica mattina in Piazza Aldrovandi. L’iniziativa al Guasto partirà il 15 giugno prossimo e terminerà il 30 settembre. Dopo la pulizia dei muri, dopo la riqualificazione di via Petroni e Aldrovandi, un altro passo avanti di una battaglia quotidiana contro il degrado e l’inciviltà. Ma facciamo un passo indietro. Guardiamo insieme il video che segue. Leggi il seguito di questo post »


La Via degli Dei e la Rocchetta Mattei

via-degli-dei-mtb-adventureBologna d’ora in poi sarà qualcosa di nuovo nei nostri racconti. Non più un fazzoletto petroniano adagiato su un letto di mattoni rossi, ma un vasto paesaggio urbano naturale e culturale. Una comunità metropolitana da un milione di abitanti, ricamata di itinerari e patrimonio di autenticità e memoria. Oltre alle due torri, quindi, attorno alla nostra Destinazione altri due simboli si aggiungono nell’immaginario di visitatori e viaggiatori. Sono la Rocchetta Mattei e la Via degli Dei. La prima ha superato quest’anno le centomila presenze in meno di due anni di apertura, limitata ai week-end e a pagamento. La Via degli Dei, invece, nell’ultimo hanno è stata percorsa da più di 6.500 persone con una media di 4 notti di pernottamento negli alberghi o bed&breakfast dell’Appennino. Negli ultimi 4 anni hanno aperto i battenti 20 nuove strutture ricettive. La Carta Escursionistica, alla sua terza edizione, ha venduto 8.000 copie dal 2013 ad oggi. Inoltre, sono più di 70 gli alberghi o ristoranti che hanno aderito. Un progetto quest’ultimo, che abbiamo presentato oggi in conferenza stampa insieme al Sindaco della Città di Sasso Marconi e ad Appennino Slow. Leggi il seguito di questo post »


Sviluppo economico: nasce un ufficio unico metropolitano

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Dopo la statistica, la mobilità e le politiche abitative, il Comune e la Città metropolitana di Bologna si uniscono nuovamente nel segno questa volta dello sviluppo economico e della promozione territoriale. La giunta di Palazzo d’Accursio, su mia proposta in qualità di Assessore all’Economia e Promozione della città, ha approvato l’accordo attuativo della convenzione quadro per la collaborazione istituzionale tra Città metropolitana, Comune di Bologna, Unioni di Comuni e altri Comuni non associati, con l’obiettivo di creare un ufficio comune per lo sviluppo economico dell’area metropolitana. L’accordo era stato approvato nei giorni scorsi anche dalla giunta di Palazzo Malvezzi e dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana dei sindaci. Con le nuove deleghe allo sviluppo economico previste dallo Statuto della Città metropolitana, l’ufficio unico avrà tra le priorità la promozione dell’occupazione e dell’imprenditorialità. Una competenza nuova che rafforza il ruolo di Bologna in un momento di crescita in termini di attrattività degli investimenti e nascita di nuovi settori produttivi.
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Bando per i musicisti in viaggio

città-della-musica-620x330Anche quest’anno sosteniamo progetti di musicisti e operatori culturali che si presentano sul piano internazionale attraverso festival, tournée e scambi, oppure in grado di accogliere artisti provenienti dalle altre Città Creative della Musica UNESCO. L’avviso pubblico mette a disposizione contributi di max. € 3.000, per un totale di € 50.000, destinati a progetti da realizzare dall’agosto 2017 sino al dicembre 2018. I destinatari sono soggetti attivi nell’area della Città Metropolitana di Bologna, ripartiti tra associazioni e altre istituzioni sociali private (euro 40.000), imprese e liberi professionisti (euro 5.000), scuole e istituti di formazione pubblici (euro 5.000). Leggi il seguito di questo post »


Foto Industria: un’immagine di Bologna

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Foto di Alexandre Rodchenko

La Somerset House di Londra e ‘Photo London‘ sono il posto giusto per presentare alla stampa internazionale la nostra città e la terza edizione di ‘Foto Industria’, la biennale di fotografia industriale promossa da Fondazione MAST. La manifestazione porta da sei anni i grandi fotografi a Bologna (Basilico, Cartier-Bresson, Berengo Gardin, Migliori, Koudelka, La Chapelle, Hao e tanti altri), permettendoci di scoprire i loro progetti più importanti e originali, il loro modo unico di vedere, la loro straordinaria capacità di esaminare il rapporto tra uomo e lavoro con le sue implicazioni sociali, economiche, politiche e geopolitiche, filosofiche e spirituali. Nel raccontare questo progetto davanti ai giornalisti delle principali testate del mondo, accanto al suo curatore Francois Hebel, ho voluto esprimere il sostegno pieno della città a questa biennale che rinnova l’immagine e la reputazione di Bologna. ‘Foto Industria’ porta con se, infatti, un messaggio e un linguaggio internazionali, radicati in una storia ricca di contaminazioni tra la cultura umanistica e scientifica, frutto di un dialogo costante tra sguardo, racconto e tecnologie. Leggi il seguito di questo post »