IDEE PER IL FUTURO, RIPARTIAMO INSIEME

fa3b5d11-dcc0-4043-9b4a-2ddb7fe9372eIl Comune di Bologna e Macron hanno fatto un accordo per la vendita e la consegna a casa delle mascherine, in una giornata ne sono state vendute quasi cinquecentomila, segno che un bisogno c’era. Dalla tempesta usciremo solo facendo sistema. Ha detto bene Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia, la città vuole sapere come rispondere alla crisi sociale e produttiva che nei prossimi mesi emergerà. In una situazione come quella attuale il totonomi e’ sterile. Io faccio politica in questa città e voglio continuare a farla. Io questa città la vivo. Da anni come amministratore ne frequento quotidianamente il centro e i quartieri più popolari, e ne conosco quindi anche la pancia più profonda. Per questo sono convinto che dobbiamo essere più consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità, senza nasconderci i problemi e le sfide.
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UN MILIONE ALLE BIBLIOTECHE PER LETTURA E SCRITTURA

salaborsa_immagineUn milione di euro di fondi europei (PON Metro) da destinare alla realizzazione di due progetti, curati dalle Biblioteche di Quartiere, dedicati a giovani che non studiano e non hanno un lavoro e persone che, per motivi diversi, vivono una condizione di fragilità o di isolamento. Continua il nostro lavoro sulla cultura nei quartieri e nelle periferie. Oggi abbiamo proposto al Consiglio Comunale questo investimento, per insegnare ai ragazzi tecniche di scrittura innovative, produrre testi, raccontare i servizi pubblici e il territorio in cui vivono. Formeremo operatori dedicati alla lettura ad alta voce e alla mediazione culturale e sociale, capaci di raggiungere le persone più fragili e ricucire le fratture della comunità. Una campagna di alfabetizzazione che durerà due anni, per riavvicinare la popolazione alla bellezza della cultura. Un investimento sulle competenze e la cura delle relazioni tra persone.

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DISOCCUPATI DARANNO INFORMAZIONI TURISTICHE IN CENTRO PER LE FESTE

DSC_1180Al via la collaborazione tra Bologna Welcome e il progetto “Insieme per il lavoro”. Per le festività natalizie alcuni beneficiari del progetto saranno parte del gruppo di “Angeli di Bologna Welcome”, daranno informazioni turistiche a chi arriverà in città riguardo musei aperti, eventi e informazioni turistiche nella “T” (le vie Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza); saranno riconoscibili dalle pettorine con una grande “I”. Inoltre per alcuni mesi inoltre saranno venduti presso l’Infopoint Bologna Welcome di Piazza Maggiore alcuni oggetti (borse e oggetti di pelletteria) che nascono dalla collaborazione di alcune imprese sociali del nostro territorio e il progetto “Insieme per il lavoro” (Social Chic, Cartiera/Lai-Momo) e alcune illustrazioni in cui sono rappresentati scorci della città realizzati da un artista locale che ha seguito un percorso di formazione e supporto dal progetto “Insieme per il lavoro”.

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Salviamo la storia delle OGR di Bologna

OGR.jpgHo aderito, tra i primi firmatari, alla petizione lanciata su Change.org da AFeVA Emilia Romagna per il recupero delle OGR (Officine Grandi Riparazioni) di Bologna, dopo la sua dismissione avvenuta il primo luglio scorso. La richiesta, indirizzata al Gruppo FS e alle istituzioni, è che il Museo e i Monumenti ai caduti della Resistenza e del Lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza.

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Firmata la Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali a Bologna

01eco1-f02-bologna-foto-biagianti.jpgCe l’abbiamo fatta: è stata firmata la ‘Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano’. Ieri alla cerimonia di sottoscrizione con il Sindaco Virginio Merola e l’assessore al Lavoro Marco Lombardo, Riders Union Bologna, i segretari di Cgil, Cisl e Uil e le piattaforme digitali Sgnam e Mymenu. Tutto è partito dalla mobilitazione dei riders bolognesi del dicembre 2017 e dalla richiesta di aprire un tavolo cittadino. Le piattaforme Deliveroo, Glovo, Foodora e JustEat hanno invece deciso di disertare la firma della carta.  Il sindaco Virginio Merola «C’è un potere bellissimo ed enorme – ha detto – se ordinate una pizza da uno che sfrutta, avete la possibilità di ordinarla da uno che non sfrutta. I bolognesi su questo saranno molto attenti. Un invito a boicottare chi non ha firmato? Certamente». L’esempio della carta bolognese è unico in Europa.  Un percorso di concertazione originale e apripista ci auguriamo, anche per future mobilitazioni quindi. Tre cose hanno contribuito a questo importante primo passo: la mobilitazione dal basso dei lavoratori; l’impegno di un’impresa come Sgnam, cioè una piattaforma di food delivery nata e radicata nella nostra città; l’attenzione politica dell’Amministrazione Comunale. In questi anni, abbiamo insistito affinchè a livello territoriale l’impegno per il lavoro fosse il più possibile condiviso.  Leggi il seguito di questo post »


Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »


Cibo a domicilio e il valore del lavoro

Screenshot (182)-2Scrive Riccardo Staglianò nel suo libro inchiesta ‘Al posto tuo’, dedicato alla nuova economia fatta dal web e dai robot: ‘nella discesa agli inferi del valore del lavoro il primo smottamento era stato dall’operaio nazionale a quello delocalizzato. Oppure all’immigrato. Quindi dall’immigrato al robot. Il punto a cui siamo arrivati oggi. Prima di constatare domani la nostra ennesima schizofrenia: ci piace produrre a poco, ma non avremmo voluto distruggere la classe media che produceva al prezzo giusto’.  Insieme al Sindaco Virginio Merola, nella giornata di ieri abbiamo incontrato una delegazione dell’organizzazione Riders Union Bologna, a seguito di una loro richiesta e dello sciopero di novembre. Abbiamo verificato la fattibilità dell’apertura di un tavolo cittadino per la tutela del lavoro dei ciclofattorini e il miglioramento della mobilità ecologica e sostenibile. Durante l’incontro i lavoratori hanno più volte sottolineato che la loro condizione non è quella di lavoratori autonomi ma, “di fatto”, di lavoratori subordinati in un quadro altamente disomogeneo e frammentato di garanzie contrattuali e carente sul piano della sicurezza sul lavoro; da qui deriva una delle proposte rivolte all’Amministrazione Comunale, cioè farsi parte attiva per un confronto costruttivo con le aziende. Leggi il seguito di questo post »


Nuovi vincitori 2017 di Incredibol! e bando spazi aperto

24852400_10155243289172992_3167132878555665155_nSono 83 i progetti creativi provenienti da tutta la regione Emilia-Romagna tra cui sono stati selezionati 16 vincitori del bando 2017 di INCREDIBOL! – l’INnovazione CREativa di BOLogna, progetto per lo sviluppo delle professioni e delle industrie culturali e creative, le cosiddette ‘ICC’, in Emilia-Romagna. Promosso e coordinato dal Comune di Bologna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di un’ampia partnership pubblico-privata in continua espansione, anche quest’anno offrire ai vincitori contributi in denaro, suddivisi in tagli massimi da 10 mila euro,  consulenze, formazione e promozione e la possibilità di ottenere spazi di proprietà comunale in comodato d’uso gratuito per sviluppare il proprio progetto d’impresa. I vincitori di questa edizione sono 12 tra imprese e liberi professionisti e 4 associazioni costituiti da non più di quattro anni, composti in prevalenza da under 40 e con sede in Emilia-Romagna, ovvero 12 dal territorio metropolitano di Bologna, 2 da Ferrara, 1 dalla provincia di Piacenza, 1 dalla provincia di Reggio Emilia.

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Airbnb: a Bologna la tassa di soggiorno si paga online

airbnb-butt-animSe siete un host Airbnb a Bologna, da qualche giorno la vostra ‘vita’ è più semplice. Da questo trimestre infatti scatta la possibilità per il portale di riscuotere automaticamente l’imposta di soggiorno dovuta dagli host e girarla al Comune. In Italia questa modalità è possibile solo a Bologna e a Genova. Sotto le Due Torri, inoltre, stiamo organizzando per fine novembre un evento insieme alla community di host bolognesi Local Pal, per lanciare un ‘home sharing manifesto’ dedicato a promuovere in modo sicuro e regolare le possibilità di questa nuova forma di accoglienza. Qualche mese fa avevo aperto questo fronte, suscitando non poca sorprea in città. Gli host si erano preoccupati: ‘Lepore ci vorrà annientare?!’. In realtà, in una città diventata turistica da qualche anno, il fenomeno delle case condivise online è esploso e occorre organizzarsi. Non era solo una questione, seppure importante, di contrasto all’evasione fiscale, ma di chiarire la regolamentazione. Per aiutare gli host a semplificare le procedure davvero molto confuse e allo stesso tempo permettere alla nostra città di adattarsi in modo sostenibile a un fenomeno che rischia di consumare eccessivamente Bologna e il suo centro storico. Chi condivide un appartamento fa una cosa leggitima, ma un fenomeno di massa se visto dal punto di vista unicamente individuale rischia di non offrire un punto di vista consapevole. Sono migliaia ormai, infatti, gli host e gli appartamenti messi in affitto per brevi periodi online tramite portali (non solo Airbnb). Tanto che le case per turisti stanno sostituendo quelle affittate a studenti o famiglie nel nostro centro storico. Un fenomeno che da un lato ha fatto emergere e regolarizzare molte sistuazioni di nero verso il mondo studentesco, dall’altro ne ha ridotto l’accoglienza. Come sempre, la verità sta nel mezzo e come ogni fenomeno occorre un governo attento. Per questo abbiamo sottoscritto una convenzione con Airbnb, non sui principi ma sul prelievo della Tassa di soggiorno. Sul punto più concreto. Leggi il seguito di questo post »


A bando 17 spazi per imprese culturali

mappaincredibol_05La mappatura degli spazi pubblici a Bologna inizia a essere disponibile. Come annunciato dal Sindaco questa estate, l’Amministrazione ha deciso di mettere in gioco un percorso dedicato agli spazi in città. Lo faremo prossimamente anche attraverso una discussione aperta e il completamento di questa mappatura con la messa in gioco di un gruppo ulteriore di contenitori pubblici, risorse importanti per il mondo del terzo settore e dei beni comuni. Insieme all’Ufficio Immaginazione Civica lanceremo un laboratorio cittadino dedicato al tema, a partire dalla mappatura degli spazi e anche dalla sperimentazione di nuovi modelli di gestione. Ieri intanto, abbiamo presentato un primo gruppo di immobili comunali che abbiamo scelto di dedicare alla promozione dell’imprenditorialità culturale e creativa attraverso il bando Incredibol!, alla sua sesta edizione. Si tratta di 17 immobili di piccole e grandi dimensioni, suddivisi in due categorie. Nella mappa che pubblico qui, trovate gli immobili ‘bianchi’ e gli immobili ‘blu’. I bianchi sono 12 immobili già disponibili e accessibili tramite la partecipazione al bando pubblicato in queste ore. Per quanto riguarda i 5 edifici blu, invece, usciranno dei bandi appositamente predisposti e calibrati sul fabbisogno di investimento necessario alla loro ristrutturazione oltre che ai fabbisogni emersi dal confronto con i Quartieri dove sono allocati. Leggi il seguito di questo post »