UN MILIONE ALLE BIBLIOTECHE PER LETTURA E SCRITTURA

salaborsa_immagineUn milione di euro di fondi europei (PON Metro) da destinare alla realizzazione di due progetti, curati dalle Biblioteche di Quartiere, dedicati a giovani che non studiano e non hanno un lavoro e persone che, per motivi diversi, vivono una condizione di fragilità o di isolamento. Continua il nostro lavoro sulla cultura nei quartieri e nelle periferie. Oggi abbiamo proposto al Consiglio Comunale questo investimento, per insegnare ai ragazzi tecniche di scrittura innovative, produrre testi, raccontare i servizi pubblici e il territorio in cui vivono. Formeremo operatori dedicati alla lettura ad alta voce e alla mediazione culturale e sociale, capaci di raggiungere le persone più fragili e ricucire le fratture della comunità. Una campagna di alfabetizzazione che durerà due anni, per riavvicinare la popolazione alla bellezza della cultura. Un investimento sulle competenze e la cura delle relazioni tra persone.

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DISOCCUPATI DARANNO INFORMAZIONI TURISTICHE IN CENTRO PER LE FESTE

DSC_1180Al via la collaborazione tra Bologna Welcome e il progetto “Insieme per il lavoro”. Per le festività natalizie alcuni beneficiari del progetto saranno parte del gruppo di “Angeli di Bologna Welcome”, daranno informazioni turistiche a chi arriverà in città riguardo musei aperti, eventi e informazioni turistiche nella “T” (le vie Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza); saranno riconoscibili dalle pettorine con una grande “I”. Inoltre per alcuni mesi inoltre saranno venduti presso l’Infopoint Bologna Welcome di Piazza Maggiore alcuni oggetti (borse e oggetti di pelletteria) che nascono dalla collaborazione di alcune imprese sociali del nostro territorio e il progetto “Insieme per il lavoro” (Social Chic, Cartiera/Lai-Momo) e alcune illustrazioni in cui sono rappresentati scorci della città realizzati da un artista locale che ha seguito un percorso di formazione e supporto dal progetto “Insieme per il lavoro”.

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Salviamo la storia delle OGR di Bologna

OGR.jpgHo aderito, tra i primi firmatari, alla petizione lanciata su Change.org da AFeVA Emilia Romagna per il recupero delle OGR (Officine Grandi Riparazioni) di Bologna, dopo la sua dismissione avvenuta il primo luglio scorso. La richiesta, indirizzata al Gruppo FS e alle istituzioni, è che il Museo e i Monumenti ai caduti della Resistenza e del Lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza.

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Firmata la Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali a Bologna

01eco1-f02-bologna-foto-biagianti.jpgCe l’abbiamo fatta: è stata firmata la ‘Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano’. Ieri alla cerimonia di sottoscrizione con il Sindaco Virginio Merola e l’assessore al Lavoro Marco Lombardo, Riders Union Bologna, i segretari di Cgil, Cisl e Uil e le piattaforme digitali Sgnam e Mymenu. Tutto è partito dalla mobilitazione dei riders bolognesi del dicembre 2017 e dalla richiesta di aprire un tavolo cittadino. Le piattaforme Deliveroo, Glovo, Foodora e JustEat hanno invece deciso di disertare la firma della carta.  Il sindaco Virginio Merola «C’è un potere bellissimo ed enorme – ha detto – se ordinate una pizza da uno che sfrutta, avete la possibilità di ordinarla da uno che non sfrutta. I bolognesi su questo saranno molto attenti. Un invito a boicottare chi non ha firmato? Certamente». L’esempio della carta bolognese è unico in Europa.  Un percorso di concertazione originale e apripista ci auguriamo, anche per future mobilitazioni quindi. Tre cose hanno contribuito a questo importante primo passo: la mobilitazione dal basso dei lavoratori; l’impegno di un’impresa come Sgnam, cioè una piattaforma di food delivery nata e radicata nella nostra città; l’attenzione politica dell’Amministrazione Comunale. In questi anni, abbiamo insistito affinchè a livello territoriale l’impegno per il lavoro fosse il più possibile condiviso.  Leggi il seguito di questo post »


Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »


Cibo a domicilio e il valore del lavoro

Screenshot (182)-2Scrive Riccardo Staglianò nel suo libro inchiesta ‘Al posto tuo’, dedicato alla nuova economia fatta dal web e dai robot: ‘nella discesa agli inferi del valore del lavoro il primo smottamento era stato dall’operaio nazionale a quello delocalizzato. Oppure all’immigrato. Quindi dall’immigrato al robot. Il punto a cui siamo arrivati oggi. Prima di constatare domani la nostra ennesima schizofrenia: ci piace produrre a poco, ma non avremmo voluto distruggere la classe media che produceva al prezzo giusto’.  Insieme al Sindaco Virginio Merola, nella giornata di ieri abbiamo incontrato una delegazione dell’organizzazione Riders Union Bologna, a seguito di una loro richiesta e dello sciopero di novembre. Abbiamo verificato la fattibilità dell’apertura di un tavolo cittadino per la tutela del lavoro dei ciclofattorini e il miglioramento della mobilità ecologica e sostenibile. Durante l’incontro i lavoratori hanno più volte sottolineato che la loro condizione non è quella di lavoratori autonomi ma, “di fatto”, di lavoratori subordinati in un quadro altamente disomogeneo e frammentato di garanzie contrattuali e carente sul piano della sicurezza sul lavoro; da qui deriva una delle proposte rivolte all’Amministrazione Comunale, cioè farsi parte attiva per un confronto costruttivo con le aziende. Leggi il seguito di questo post »


Nuovi vincitori 2017 di Incredibol! e bando spazi aperto

24852400_10155243289172992_3167132878555665155_nSono 83 i progetti creativi provenienti da tutta la regione Emilia-Romagna tra cui sono stati selezionati 16 vincitori del bando 2017 di INCREDIBOL! – l’INnovazione CREativa di BOLogna, progetto per lo sviluppo delle professioni e delle industrie culturali e creative, le cosiddette ‘ICC’, in Emilia-Romagna. Promosso e coordinato dal Comune di Bologna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di un’ampia partnership pubblico-privata in continua espansione, anche quest’anno offrire ai vincitori contributi in denaro, suddivisi in tagli massimi da 10 mila euro,  consulenze, formazione e promozione e la possibilità di ottenere spazi di proprietà comunale in comodato d’uso gratuito per sviluppare il proprio progetto d’impresa. I vincitori di questa edizione sono 12 tra imprese e liberi professionisti e 4 associazioni costituiti da non più di quattro anni, composti in prevalenza da under 40 e con sede in Emilia-Romagna, ovvero 12 dal territorio metropolitano di Bologna, 2 da Ferrara, 1 dalla provincia di Piacenza, 1 dalla provincia di Reggio Emilia.

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