TREDICI SPAZI PUBBLICI VUOTI A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI

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ex Cabina Enel Giardini Margherita

Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di avere accesso a una dotazione minima di spazio pubblico del quale prendersi cura in collaborazione con altri: è uno degli elementi identitari del nostro mandato. L’obiettivo è sperimentare forme di collaborazione e gestione condivisa tra Comune e cittadini di spazi pubblici in una logica nuova e generativa di valore sociale e culturale. Accanto al lavoro del Laboratorio Spazi, a cui hanno partecipato 51 realtà associative della città e che è stato condotto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con il Comune e i Quartieri, è stata stilata anche una mappatura degli spazi comunali inutilizzati e disponibili. Dopo vicolo Bolognetti e altri spazi già assegnati, sono pronti altri 13 immobili che restituiremo alla città per progetti di valore culturale e partecipativo attraverso avvisi pubblici. Una scelta che abbiamo assunto dopo un lungo confronto con i Quartieri, l’associazionismo del territorio e la cittadinanza attiva. Abbiamo inoltre ricevuto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana il documento conclusivo del Laboratorio Spazi, che contiene proposte molto innovative e interessanti che valuteremo insieme al Consiglio Comunale per decidere come nei prossimi mesi aggiornare i regolamenti comunali dedicati alla gestione e concessione di spazi alla cittadinanza.

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BILANCIO PARTECIPATIVO, 16.348 GRAZIE!

Bilancio Partecipativo 2018La seconda edizione del Bilancio Partecipativo si è chiusa con 16.348 voti di cittadine e cittadini che hanno scelto online il proprio progetto preferito tra i 33 che si sono affrontati in una vera competizione ricca di passione civica. I voti sono quasi duemila in più rispetto ai 14.584 dell’edizione 2017.

Non era scontato superare il numero dei votanti dello scorso anno. In un periodo in cui si dibatte moltissimo di lontananza tra cittadini e politica, tutti coloro che hanno votato e quelli che hanno messo in moto e alimentato questa macchina di partecipazione sono un patrimonio importantissimo questo ci dà ancora più forza in vista del lavoro che abbiamo davanti, a partire dai progetti del 2017, prima edizione del Bilancio Partecipativo, che saranno realizzati entro il prossimo anno.

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Sharing Cities Summit 2018

46087488_296294917883389_2759728916762460160_nOpportunità e rischi dell’economia collaborativa: si è parlato di questo nei giorni scorsi allo Sharing Cities Summit Barcelona 2018, dove ho sottoscritto a nome del Comune di Bologna la Sharing Cities Declaration: “Principi comuni e impegni per la sovranità delle città nell’ambito dell’economia collaborativa”. Nel confronto ho presentato il nostro lavoro sui Patti di collaborazione e il Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, oltre che la Carta dei diritti dei lavoratori digitali in ambito urbano. Leggi il seguito di questo post »


BILANCIO PARTECIPATIVO 2018, SI VOTA FINO AL 19 NOVEMBRE

votaC’è tempo fino alle ore 12 del 19 novembre per votare uno dei 33 progetti proposti dai cittadini per il Bilancio partecipativo 2018.
Il progetto più votato per ogni quartiere sarà realizzato a partire dal 2019, grazie a oltre 150 mila euro di risorse pubbliche messe a disposizione dal Comune di Bologna per ognuna delle zone di intervento individuate in ciascun quartiere.

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Si Vota! bilancio partecipativo 2018

31CE034B-B289-4512-A200-9055879BBD6DAnche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, il Comune di Bologna mette a disposizione 1 milione di euro per progetti ideati dai cittadini all’interno dei laboratori di quartiere del Bilancio partecipativo, un processo di coinvolgimento, coordinato e gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in stretta collaborazione con i Quartieri e con il supporto scientifico dell’Università di Bologna. I cittadini, partecipando ad assemblee e via web, hanno proposto progetti per migliorare il proprio quartiere che ora saranno sottoposti al voto. Quelli più votati per ciascun quartiere saranno realizzati. Nell’edizione 2017 hanno votato 14.580 cittadini e i progetti vincitori saranno realizzati entro il 2019. Leggi il seguito di questo post »


Un polo culturale alle OGR

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Un’immagine dalle OGR recuperate di Torino

La storia delle Officine Grandi Riparazioni a Bologna inizia nel 1908, in via Casarini. Una vicenda che ha attraversato due guerre mondiali e oltre un secolo nel quale ferrovieri e città si sono segnati reciprocamente in modo indelebile. La Resistenza all’occupazione tedesca, le lotte sindacali per il lavoro ma soprattutto le battaglie per la salute degli operai. Solo nel 1979, infatti, grazie all’azione dei delegati sindacali si è iniziato un percorso che aveva come obiettivo l’eliminazione dell’AMIANTO. Tutto lo stabilimento o quasi ne è contaminato e negli anni si iniziano a contare oltre 300 vittime. La storia delle vittime di amianto e delle lotte sindacali è racchiusa in un Museo ospitato proprio all’interno delle Officine Grandi Riparazioni, che rappresentano comunque di per sè un patrimonio di grande valore industriale, culturale e politico per la nostra città. Da qualche settimana lo stabilimento è stato chiuso, come il Museo. Il sito è ora dichiarato di interesse nazionale per la bonifica dell’amianto. Ne parliamo oggi sul Corriere di Bologna, insieme ai familiari delle vittime. A settembre firmeremo con loro un patto di collaborazione per recuperare il Museo e il patrimonio storico delle Officine. Obiettivo: mantenere il Museo dov’è e ottenere da Ferrovie parte dell’area non contaminata per un progetto di interesse pubblico. Un destino tutt’altro che scontato, perchè qualcuno preferirebbe l’oblio. Che permetta magari un intervento speculativo sull’area.

SARA’ NECESSARIA UNA MOBILITAZIONE.
CI AUGURIAMO SARETE CON NOI. Leggi il seguito di questo post »


Bandi sport, cultura, giovani nei quartieri

LQ_facebook_coverevento_1Questi bandi per lo sport, la cultura e i giovani nei quartieri li avevamo annunciati, ora sono online. In linea con quanto emerso dai Laboratori di Quartiere 2017, il Comune ha lanciato la sfida alle povertà educative e lo fa investendo 6,6 milioni di euro per rafforzare, di cui circa 2,5 milioni messi a disposizione dei progetti proposti dal mondo del Terzo settore. In particolare, una prima misura è relativa ad un finanziamento di 1.7 milioni di euro che saranno dedicati ad attività di contrsto alle povertà educative (target 11-35 anni) su 17 aree, 6 in area metropolitana e 11 nella città di Bologna. Accanto a questa iniziativa, troverete due bandi specifici da 100 mila euro l’uno (che ripeteremo ogni anno) finalizzato a finanziare proposte di cultura e sport per l’inclusione sociale a livello locale. Si tratta del ‘Piano Innovazione Urbana’, che raccorda le scelte e i progetti dell’Amministrazione con le potenzialità e le reti che nascono dall’impegno diretto dei cittadini e delle comunità, nelle varie e libere forme in cui si esprimono. L’obiettivo è diffondere le opportunità in un’ottica di valorizzazione, per privilegiare la rigenerazione, la creazione di relazioni e l’emersione di competenze diffuse in tutta la città. Risorse inedite che dedicchiamo alle zone socialmente più fragili della nostra città. Leggi il seguito di questo post »