Bene comune e partecipazione nei Quartieri

dsc0791Bologna avvia una nuova importante storia, dedicata alla cura del bene comune e alla partecipazione. Con i Laboratori di Quartiere potrai segnalare, creare e far votare proposte per il tuo territorio: contattaci o vieni agli incontri, per confrontarti con gli abitanti, con i tecnici del Comune di Bologna ed esperti di coprogettazione. ‘Se non ci credi partecipa! Il Quartiere comincia da te’. È questo lo slogan scelto per i Laboratori di Quartiere che inizieranno dal 19 giugno nei sei quartieri di Bologna per scegliere la destinazione di risorse pubbliche nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane (40 milioni di euro di cui 20 destinati alla riqualificazione degli immobili) e proporre interventi di manutenzione e riqualificazione di aree, immobili e giardini pubblici da realizzare anche con le risorse del bilancio partecipativo e il voto diretto online. Ma facciamo un passo indietro, da dove parte questa storia e perchè citare Barcellona, Atene e Milano?

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Vivere in centro storico: una questione di redditi, casa e consumi

pr1955grandeTra le sfide dei prossimi anni, per Bologna, c’è anche quella dello ‘spopolamento’ del centro storico. Un fenomeno che colpisce molte grandi città, in Italia e nel mondo. Un argometo importante che tocca corde sociali e urbanistiche, economiche e politiche. In altre parole, l’idea di città che abbiamo ma soprattutto che siamo in grado di affermare. Nel gioco dobbiamo tenere presenti molteplici aspetti, non solamente ciò che emerge in superficie e che siamo abituati a notare come il turismo che cresce, le tag sui muri, piccoli fenomeni d’abusivismo. Ci sono forze più efficaci che spingono alla trasformazione e quasi tutte puntano dritto sulle condizioni di vita, di reddito e di opportunità delle persone. Fenomeni non nuovi ma aplificati dall’avvento della cosiddetta sharing economy, che ha già prodotto mutamenti nei rapporti di lavoro, nei valori immobiliari, negli stili di vita. Oppure l’onda lunga di decisioni urbanistiche che vengono da lontano, che a Bologna hanno congelato il centro storico e i quartieri a favore di uno sviluppo dell’edilizia residenziale nei comuni dell’area metropolitana. Non è usuale di questi tempi riuscire a dibattere attorno a temi d’interesse pubblico mettendo da parte ideologie e strumentalizzazioni. Ecco perchè mi ha fatto piacere che diverse testate abbiano ripreso (inaspettatamente) l’intervento che ho svolto nell’ultima seduta di Question time ad una domanda della Consigliera Comunale Simona Lembi (Pd) e che di seguito ripropongo. Una riflessione che in parte avevo già svolto e che sarà alla base di alcune nostre prossime scelte di regolamentazione e programmazione. Leggi il seguito di questo post »


Spazi urbani da recuperare (La Repubblica)

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Nel blog avevo già presentato il nostro programma di intervento sui luoghi della città da rigenerare attaverso 20 milioni di euro di investimenti europei, più altri 18 di fondi nazionali. Il giornale La Repubblica di Bologna ha pubblica ieri un breve reportage in merito, approfondendo alcuni degli interventi. Disseminati nei quartieri, gli spazi urbani che saranno rigenerati con questo importante intervento fanno parte di un programma complessivo dedicato al rilancio delle periferie da parte del Comune chiamto ‘Piano di Innovazione urbana’. Nel mese di maggio saremo sul territorio, insieme all’Ufficio Immaginazione civica per incontrare oltre 500 realtà associative che nei quartieri svolgono attività sociali e culturali. A loro illustreremo il nostro programma e presenteremo i cantieri di coprogettazione grazie ai quali questi luoghi riprenderenno vita. E’ da questo primo passo che inizia l’avventura dell’Ufficio Immaginazione Civica, destinato ad accompagnare i processi partecipativi dei sei quartieri bolognesi anno per anno. Condivido qui il testo dell’articolo de La Repubblica. Presto ritorneremo nei luoghi anche con un trekking urbano che permetterà di visitarli e di condividere l’emozione di conoscere una Bologna che non vi aspettate: il vostro bene comune.

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Cosa consuma il Centro Storico di Bologna?

Mercato-del-quadrilatero-Alamy-CopyVenerdì 31 marzo ho presentato, in una prima udienza conoscitiva, una serie di dati che offrono una fotografia realtiva al consumo e agli usi del centro storico di Bologna. Un primo report di una ricerca più approfondita che consegneremo a maggio. Nelle prossime settimane, la Commissione Attività produttive del Consiglio Comunale si riunirà nuovamente per dare voce a gruppi di residenti e operatori privati provenienti dalle aree del centro storico con maggiori criticità. Al termine, Consiglieri comunali e la Giunta proporranno una serie di misure e modifiche dei regolamenti per affrontare problemtiche particolarmente sentite: movida notturna; spopolamento di alcune zone del centro; impoverimento del tessuto commerciale e artiginale tradizionale; la perdita di autenticità e identità del centro. In qualità di Assessore all’economia e alla promozione della città, venerdì ho relazionato per 30 minuti a questo proposito, portando alla luce dei dati che nessuno conosceva, utili ad un confonto aperto a tutti, sull’aumento dei pubblici esercizi, i metri quadri coperti dai dehor, la diffusione degli appartamenti in affitto tramite AirBnB e i rilievi sul rumore. Il mio intento era quello di aprire una riflessione sulla vita della nostra città senza reticenze. Anche a seguito dei commenti e delle preoccupazioni emerse da varie parti, pubblico qui una sintesi di quanto ho illustrato, con una presentazione dei dati allegata. Non parte dunque nessuna crociata e caccia alle streghe, ma un confronto non ideologico e trasparente attorno agli usi commerciali e alla vita sociale del centro storico medioevale più esteso e (probabilmente) vissuto d’Europa. Leggi il seguito di questo post »


Rinascono 11 spazi in città, la parola ai quartieri di Bologna

Seguite questo post e il progetto che vi presento. Vi troverete il nuovo ruolo dei quartieri di Bologna, la chiave di volta del funzionamento futuro per l’istituzione locale più vicina ai cittadini: prendersi cura delle relazioni e dei problemi, promuovere la collaborazione civica. Un’occasione di stimolo per i tanti consiglieri eletti, per le associazioni, per i gruppi di cittadini attiviti, una sfida per tutti noi. Per quanto mi riguarda la più importante di questo mandato. Undici tra edifici e spazi da riqualificare e destinare ai giovani, alla cultura, allo sport e alle attività sociali sono stati individuati attraverso il percorso partecipato “Collaborare Bologna” e rinasceranno grazie ai fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. La giunta comunale ha approvato la delibera e dato così concretamente il via al percorso. In aprile partirà la coprogettazione all’interno di specifici Laboratori di Quartiere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle imprese per definire la loro vocazione e destinazione. A questa prima fase seguiranno le analisi di fattibilità tecnica, le gare d’appalto e i cantieri. Dal prossimo mese sarò impegnato in prima persona ad incontrare i quartieri e i cittadini per spiegare questo programma di interventi e le modalità di partecipazione al bene comune che stiamo attivando grazie all’Ufficio dell’immaginazione civica. Questo è, infatti, il compito del nuovo ufficio nato per promuovere e coordinare percorsi di questo rilievo e valore per la comunità. Come vedrete dall’elenco ci prendiamo cura delle zone più popolari e diamo priorità ai giovani e alle famiglie, per coinvolgere chi solitamente non partecipa, chi rinuncia, chi si sente escluso. Questo è il nostro dovere, aiutateci a portarlo a compimento. Facciamolo per Bologna e ogni anno ritroviamoci per fare il punto. In questo post condivido l’elenco degli edifici approvato questa settimana, destinati a essere ristrutturati per favorire l’inclusione sociale e/o oggetto di interventi di riqualificazione energetica che si trovano nei quartieri della città e saranno trasformati.

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Nuovo bando “Qualifichiamo insieme la nostra scuola 0/6”

nuovo-bando-Qualifichiamo.pngVi segnalo un progetto molto importante, condotto dalla Vicesindaco Marilena Pillati Assessore alla Scuola e dall’Istituzione Educazione del Comune di Bologna. Qualificare nidi, scuole d’infanzia e Centri bambini e genitori (Cbg) del Comune di Bologna, attraverso lo strumento dei patti di collaborazione per progetti di comunità che coinvolgano famiglie, operatori e territorio, con l’obiettivo di sottolineare il valore della collaborazione nella vita dei servizi educativi. Con questo obiettivo ritorna “Qualifichiamo insieme la nostra scuola 0/6”, l’avviso pubblico dell’Istituzione Educazione e Scuola “Giovanni Sedioli” (IES) del Comune, rivolto ai Comitati di gestione dei servizi 0/6 comunali per sostenere progetti di qualificazione grazie a uno stanziamento di 120.000 euro. Il nuovo bando rimarrà aperto fino al 30 aprile 2017 con una novità rispetto alla prima edizione, sperimentale, dello scorso anno: ogni progetto sarà definito da un Patto di collaborazione. Questo permetterà di inquadrare meglio le proposte di collaborazione all’interno della politica di amministrazione condivisa con i cittadini, che considera le scuole come luoghi di diffusione e radicamento delle pratiche di collaborazione nelle azioni di cura e rigenerazione dei beni comuni. L’utilizzo dello strumento dei patti di collaborazione permetterà anche di snellire le procedure amministrative che portano alla realizzazione dei progetti. Leggi il seguito di questo post »


Un laboratorio per l’immaginazione in Piazza Maggiore

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Giovedì, presso l’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa, si è tenuta la Conferenza internazionale “Un laboratorio aperto per l’immaginazione in piazza Maggiore”. Un appuntamento per presentare il progetto promosso dal Comune di Bologna e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 3 milioni di euro. L’evento è stato organizzato da Urban Center e Università di Bologna, insieme a Fondazione Cineteca e Sala Borsa, partner del progetto. A marzo 2016 in occasione del trigesimo della morte di Umberto Eco, il Sindaco aveva annunciato l’apertura di un ‘Centro per l’innovazione delle modalità e dei modelli di fruizione dei contenuti e dei beni culturali’ per dare seguito all’idea originaria del professore che aveva pensato alla realizzazione di un ‘Portico Telematico’ in Sala Borsa a fine anni ’90. Allora Internet era agli esordi, oggi la Biblioteca ospita una piazza coperta a lui intitolata. A partire da questi spazi, Bologna si doterà di uno dei luoghi collaborativi più grandi d’Europa in Piazza Maggiore, tra Sala Borsa, Urban Center Bologna, Palazzo d’Accursio e nei sottopassi che si collegano al futuro cinema Modernissimo (di cui qui avevo già parlato). Leggi il seguito di questo post »