Bologna: Làbas, Staveco e la comunità

17883931_999000520234587_5922209809555822870_nSono passate 48 ore dagli sgomberi di Làbas e Crash, avvenuti questo martedì a Bologna. Intervengo ora pubblicamente, nonostante in privato abbia risposto alle tante persone che mi hanno scritto. Prendo la parola per dire quello che penso, chiarire alcuni aspetti che mi hanno coinvolto e avanzare una proposta. Credo sia doveroso partire dalla risposta al Sindaco Merola pubblicata sul profilo Facebook di Làbas ieri pomeriggio. Confermo ciò che viene riferito. Nei giorni scorsi ho effettivamente incontrato un esponente di Làbas (saranno loro a giudicare quanto rappresentativo) proponendo di ragionare insieme attorno ad un progetto di ampio respiro per la città, una proposta. L’ho fatto senza sapere dello sgombero che da lì a poco sarebbe avvenuto (confermo anche questo) consapevole però che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di trattativa ulteriore con la Cassa Depositi e Prestiti, dunque, per stabilizzare Làbas in quel luogo. Cosa che ho riferito al mio interlocutore. Ma il punto principale non era quello, almeno non solo. Leggi il seguito di questo post »


Nuova vita al giardino Pincherle

indexIl Giardino Pincherle, piccola area verde all’angolo tra via Maggia e via Morgagni, alle spalle di via Marconi, è pronto a una nuova vita grazie a un patto di collaborazione che il Comune siglerà con UnipolSai Assicurazioni. La società del Gruppo Unipol, che in via Maggia è presente con una filiale bancaria, ha presentato a Palazzo d’Accursio una proposta di riqualificazione del giardino, proposta approvata dalla Giunta comunale nel corso dell’ultima seduta. Siamo contenti di portare avanti un altro progetto di rigenerazione dello spazio pubblico nel centro storico della città. Restituiremo ai cittadini un’area verde rinnovata, più accogliente e più bella così come da esito del concorso di architettura ‘Nuova vita al Pincherle!’. Leggi il seguito di questo post »


Il Cinema sul prato in Montagnola

20228949_889562914530655_3248649790105499564_nAccanto al lavoro delle forze dell’ordine che in queste ultime settimane quotidianamente presidiano la zona con risultati importanti, prosegue il nostro lavoro sul Parco della Montagnola. In collaborazione con Arci Bologna, Antoniano e il comitato di cittadini Free Montagnola parte una rassegna che ci accopagnerà per tutta l’estate. Quattordici i film in programma, con cadenza bisettimanale a partire da venerdì 21 luglio e fino al 15 settembre (con una pausa dall’11 al 18 agosto), ogni martedì e venerdì: il martedì saranno proposti titoli per tutti, il venerdì invece è rivolto prevalentemente ai bambini. Le proiezioni saranno tutte gratuite e inizieranno alle 21.45 nei mesi di luglio e agosto, e alle 21 nel mese di settembre. Il maxischermo (4 metri per 3) verrà posizionato nel prato che si trova in fondo al parco, entrando dall’ingresso di via Irnerio. Ognuno potrà portarsi da casa cuscini o coperte per accomodarsi sul prato a guardare i film. Il modello a cui #FreeMontagnola si è ispirato è quello della rassegna parigina che si tiene a La Villette e a quelle che si tengono da alcuni anni in tante spiagge d’Italia. A settembre, infine, riattiveremo la fontana e inaugureremo gli interventi di restauro e sistemazione delle aiuole attorno alle statue.

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I primi numeri dell’Immaginazione civica

Numeri_Laboratori-di-QuartiereOltre 1.500 partecipanti che si sono registrati, 84 proposte per l’utilizzo dei fondi del bilancio partecipativo, 42 incontri tra aprile e giugno nei sei quartieri della città e sei presentazioni ai Consigli di Quartiere. Sono i numeri della prima fase dei “Laboratori di quartiere” avviati dal Comune di Bologna e gestiti dall’Ufficio per l’immaginazione civica assieme ai Quartieri. Ottimo anche il riscontro sui social network dedicati con più di 95mila visualizzazioni su Facebook, 28.500 su Twitter e 3876 su Instagram. Sono numeri molto buoni sia complessivamente sia per la partecipazione dei giovani che ho visto durante i laboratori ora si entra nel vivo delle proposte. Leggi il seguito di questo post »


Grazie I love Bolognina e avanti con Albani!

20140009_1992006697477956_9052425979779971482_nUn sentito grazie ai volontati di I Love Bolognina insieme ai quali ieri abbiamo pulito i muri di via Fioravanti, dalla Stazione a via Gobetti (!!!). Una giornata come le altre per un gruppo ormai molto ampi di cittadine e cittadini, mobilitati grazie all’impegno delle Cucine popolari, di Auser, del Quartiere Navile, del Centro sociale Katia Bertasi e di tanti altri attori del territorio. Un anno fa a settembre ero in strada con i commercianti della Bolognina per scongiurare un’ennesima escalation di criminalità. A quasi un anno esatto, sono stati molti gli interventi dell’Ammistrazione in zona e benchè ancora tanto ci sia da fare, i miglioramenti nel campo della sicurezza si notano grazie al presidio quotidiano delle forze dell’ordine. Dopo avere pubblicato recentemente un bando per sostenere commercianti e artigiani che si dotano di sistemi di sicurezza, in Giunta abbiamo approvato da pochi giorni il progetto di riqualificazione e miglioramento dell’arredo urbano del mercato di via Albani con un investimento di 70.000 euro. Il mercato rionale, cui è stata riconosciuta la qualifica di “mercato storico”, ha bisogno di interventi di miglioramento per rendere più gradevole l’aspetto dei box e più ordinato il contesto urbano in cui sono inseriti. Infine, il 17 luglio prossimo sera ci sarà il secondo incontro del Laboratorio sugli spazi della Bolognina. Leggi il seguito di questo post »


Bene comune e partecipazione nei Quartieri

dsc0791Bologna avvia una nuova importante storia, dedicata alla cura del bene comune e alla partecipazione. Con i Laboratori di Quartiere potrai segnalare, creare e far votare proposte per il tuo territorio: contattaci o vieni agli incontri, per confrontarti con gli abitanti, con i tecnici del Comune di Bologna ed esperti di coprogettazione. ‘Se non ci credi partecipa! Il Quartiere comincia da te’. È questo lo slogan scelto per i Laboratori di Quartiere che inizieranno dal 19 giugno nei sei quartieri di Bologna per scegliere la destinazione di risorse pubbliche nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane (40 milioni di euro di cui 20 destinati alla riqualificazione degli immobili) e proporre interventi di manutenzione e riqualificazione di aree, immobili e giardini pubblici da realizzare anche con le risorse del bilancio partecipativo e il voto diretto online. Ma facciamo un passo indietro, da dove parte questa storia e perchè citare Barcellona, Atene e Milano?

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Vivere in centro storico: una questione di redditi, casa e consumi

pr1955grandeTra le sfide dei prossimi anni, per Bologna, c’è anche quella dello ‘spopolamento’ del centro storico. Un fenomeno che colpisce molte grandi città, in Italia e nel mondo. Un argometo importante che tocca corde sociali e urbanistiche, economiche e politiche. In altre parole, l’idea di città che abbiamo ma soprattutto che siamo in grado di affermare. Nel gioco dobbiamo tenere presenti molteplici aspetti, non solamente ciò che emerge in superficie e che siamo abituati a notare come il turismo che cresce, le tag sui muri, piccoli fenomeni d’abusivismo. Ci sono forze più efficaci che spingono alla trasformazione e quasi tutte puntano dritto sulle condizioni di vita, di reddito e di opportunità delle persone. Fenomeni non nuovi ma aplificati dall’avvento della cosiddetta sharing economy, che ha già prodotto mutamenti nei rapporti di lavoro, nei valori immobiliari, negli stili di vita. Oppure l’onda lunga di decisioni urbanistiche che vengono da lontano, che a Bologna hanno congelato il centro storico e i quartieri a favore di uno sviluppo dell’edilizia residenziale nei comuni dell’area metropolitana. Non è usuale di questi tempi riuscire a dibattere attorno a temi d’interesse pubblico mettendo da parte ideologie e strumentalizzazioni. Ecco perchè mi ha fatto piacere che diverse testate abbiano ripreso (inaspettatamente) l’intervento che ho svolto nell’ultima seduta di Question time ad una domanda della Consigliera Comunale Simona Lembi (Pd) e che di seguito ripropongo. Una riflessione che in parte avevo già svolto e che sarà alla base di alcune nostre prossime scelte di regolamentazione e programmazione. Leggi il seguito di questo post »