IDEE PER IL FUTURO, RIPARTIAMO INSIEME

fa3b5d11-dcc0-4043-9b4a-2ddb7fe9372eIl Comune di Bologna e Macron hanno fatto un accordo per la vendita e la consegna a casa delle mascherine, in una giornata ne sono state vendute quasi cinquecentomila, segno che un bisogno c’era. Dalla tempesta usciremo solo facendo sistema. Ha detto bene Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia, la città vuole sapere come rispondere alla crisi sociale e produttiva che nei prossimi mesi emergerà. In una situazione come quella attuale il totonomi e’ sterile. Io faccio politica in questa città e voglio continuare a farla. Io questa città la vivo. Da anni come amministratore ne frequento quotidianamente il centro e i quartieri più popolari, e ne conosco quindi anche la pancia più profonda. Per questo sono convinto che dobbiamo essere più consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità, senza nasconderci i problemi e le sfide.
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Bologna, tra l’emergenza e le nuove sfide per il futuro della città

Schermata 2020-03-04 alle 08.53.03Condivido l’intervista che mi ha fatto Francesca Blesio e che trovate sul Corriere di Bologna di oggi, in merito alle conseguenze economiche della crisi causata dal coronavirus.

Stando ai numeri, Bologna più che l’emergenza sanitaria di questi tempi sembra dover temere quella economica. È così, Matteo Lepore?
«Dobbiamo nutrire una forte preoccupazione sia sul fronte sanitario che su quello economico e saperci organizzare in maniera diversa, su come viviamo la città e nell’ottica del turismo perché non credo che questa emergenza finirà in una settimana».  Leggi il seguito di questo post »


HousingBO, tra diritto alla casa e diritto allo studio

Il diritto alla casa è legato al diritto allo studio e all’accoglienza a Bologna. Questo è un aspetto di cui abbiamo parlato a lungo durante l’istruttoria pubblica sul disagio abitativo e che continuiamo ad approfondire: la settimana scorsa abbiamo presentato i dati della ricerca sulla condizione abitativa degli studenti dell’Università di Bologna, raccolti grazie all’analisi di oltre 11.000 questionari compilati dagli studenti della nostra città.

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La ricerca, che ha coinvolto il 13,6% degli iscritti all’Ateneo, è un’esperienza unica nel panorama nazionale e internazionale che mette a disposizione dell’intera città un patrimonio conoscitivo inedito sul fenomeno abitativo studentesco. Uno strumento importante per continuare il coinvolgimento sempre maggiore degli studenti nelle scelte politiche di una città che è anche la loro.

L’istruttoria pubblica sul disagio abitativo e questa ricerca, condotta nell’ambito del progetto HousINgBo della Fondazione Innovazione Urbana, confermano quanto Bologna stia crescendo nella sua attrattività e, quindi, quanto sia sempre più necessario realizzare politiche che tengano conto della reale situazione della nostra città: c’è bisogno, prima di tutto, di un piano di riequilibrio del mercato degli affitti. Lo dobbiamo agli studenti che scelgono Bologna come città in cui studiare e che ci mettono anche otto settimane, come ci dicono i dati della ricerca, a trovare una stanza, spesso a prezzi troppo alti. Leggi il seguito di questo post »


DIRITTO ALLA CASA, ALLO STUDIO E ACCOGLIENZA IN CITTÀ

eIn questi giorni ci stiamo confrontando molto sull’argomento “affitti turistici”. E lo stiamo facendo anche in Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, per dare seguito a quanto emerso dall’istruttoria sulla casa. Sicuramente è una delle volte che questo sforzo si vede maggiormente dal punto di vista politico, questo credo sia bello da evidenziare e da portare avanti come metodo, perché stiamo affrontando un tema molto importante: il diritto alla casa, il diritto allo studio e l’accoglienza all’interno della nostra città. Lo facciamo in una fase storica di grande trasformazione dell’economia e della vita della nostra città. L’Istruttoria pubblica sul disagio abitativo ha fatto emergere un lavoro importante sui dati e, idealmente, ci fotografano in modo chiaro e inequivocabile qual è la condizione studentesca a Bologna dal punto di vista dell’abitare, nei dettagli della collocazione delle abitazioni degli studenti, delle loro condizioni, della loro percezione della vita in città.

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Istruttoria pubblica sul disagio abitativo, il mio intervento

acer-vuoti.jpgVenerdì e sabato 20-21 settembre, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, si è svolta l’Istruttoria pubblica sul disagio abitativo, richiesta da 2.235 cittadini, così come previsto dall’articolo 12 dello Statuto comunale. Di seguito il mio intervento in conclusione della due giorni in qualità di Assessore al Patrimonio e alle Relazioni con l’Università.

“Buonasera ai cittadini e alle cittadine presenti e alle associazioni che hanno partecipato a questa istruttoria. Abbiamo ascoltato oltre 50 interventi in questa lunga e importante istruttoria. Permettetemi quindi in apertura di ringraziare quanti hanno partecipato e ascoltato il dibattito, in primo luogo chi nei mesi scorsi ha raccolto alcune migliaia di firme per porre la questione abitativa all’attenzione di questo Consiglio. In primo luogo, gli studenti e le studentesse dell’Università di Bologna. La gran parte di loro non è nata nella nostra città e non vota alle nostre elezioni amministrative. Attraverso l’istituto dell’istruttoria pubblica hanno potuto prendere parola ed esporre le loro istanze, in un’occasione che per la storia locale credo sia unica e originale. Leggi il seguito di questo post »


L’economia digitale cambia tutto? Dialoghi sul futuro

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Festa Nazionale dell’Unità 2019 – Ravenna, 9 settembre 2019

Sono intervenuto insieme a Philip Larrey e Andrea Pezzi, di seguito il video del nostro dibattito. Leggi il seguito di questo post »


A BANDO 304.000 EURO DI FONDI EUROPEI PER IL WELFARE CULTURALE

FIUNell’ambito dei “Programma Operativo Città metropolitane 2014 – 2020 – PON METRO”, finanziato dall’Unione europea, il Comune di Bologna ha pubblicato il bando: “L’inclusione e l’innovazione sociale a Bologna attraverso nuovi progetti culturali” per l’assegnazione di 304.000 euro a favore di soggetti del Terzo Settore per cinque progetti di welfare culturale. Attraverso questo bando, che rimarrà aperto fino all’1 luglio 2019, proseguiamo nella nostra azione di rafforzamento della cultura nei quartieri per favorire progetti di inclusione e coesione sociale. L’intento è dare la possibilità a tutti i cittadini e le cittadine di essere inclusi e parte attiva della comunità.

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Turismo e Lavoro da primato a Bologna

IMG-4779.jpgSono passati tre mesi da quando il Sindaco ha modificato le deleghe e la squadra di Giunta. Dopo sei anni, ho terminato il mio lavoro come Assessore all’Economia del Comune di Bologna, passando alla Cultura e mantenendo la delega al Turismo. Sabato scorso ho avuto modo di presentare in conferenza stampa una sorta di consuntivo del lavoro svolto in questi due mandati sul fronte economico, insieme al Presidente della Camera di Commercio Giorgio Tabellini. Nel 2008, primo anno della crisi globale, la disoccupazione nella nostra città era al 2,5%. A inizio del nostro primo mandato, nel 2011, la disoccupazione era già salita al 5% circa, arrivando progressivamente negli anni successivi a toccare il 10%, il doppio tra le nuove generazioni. Sette anni dopo, al termine del mio mandato da assessore all’Economia i dati ci raccontano una situazione nuovamente positiva, con alcuni primati importanti che tengo a sottolineare almeno tra noi. Leggi il seguito di questo post »


Stop Consumo di suolo Bologna

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Quelle che vedete nelle foto sono due immagini molto diverse tra loro messe a confronto:
*UN’AREA DISMESSA
*UN’AREA AGRICOLA

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha proposto ieri insieme all’Assessore Valentina Orioli di azzerare le previsioni le previsioni del Piano Strutturale Comunale che riguardano le aree agricole della nostra città, pari a 3.600 alloggi nuovi da costruire. Aree attorno a tutta la città, migliaia di km di campagna dove erano previsti interventi. Leggi il seguito di questo post »


Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »