Per la cultura si apriranno nuovi scenari, serviranno innovazione e coraggio

lepore agcultCondivido l’intervista di AgCult sulla cultura a Bologna.

Coronavirus, Lepore: Per la cultura si apriranno nuovi scenari, serviranno innovazione e coraggio

L’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Bologna: Il 2021 sarà l’anno della ripartenza, utilizzare i prossimi mesi per costruire idee e progetti.

Diritti dei lavoratori, cultura online e sviluppo digitale. Sono alcuni dei temi che l’emergenza coronavirus ha posto sul tavolo nelle ultime settimane e che aprono scenari a cui non eravamo abituati. Se l’Italia li saprà affrontare in maniera attiva e innovativa potranno rappresentare, una volta terminata la crisi, un’occasione di rilancio per il nostro Paese. Ne è convinto Matteo Lepore, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Bologna, che ne ha parlato in un’intervista ad AgCult.
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L’emergenza Covid-19 e le sue ricadute sul comparto culturale e creativo

palazzo_podesta_512x384_d7af273e6fb9964b43dd0bb230cbf72bIl Dipartimento cultura e promozione di Bologna ha curato la redazione di un documento sull’emergenza COVID e le ricadute in ambito culturale: una sintesi che illustra le principali misure messe in campo per contrastare l’emergenza COVID (raccolte, organizzate e costantemente aggiornate anche in questo documento), a partire dagli interventi previsti nel Decreto “Cura Italia”.

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Bologna, le biblioteche per la comunità

biblioboIn una fase di emergenza nazionale è fondamentale per tutti i cittadini e le cittadine avere pieno accesso alle informazioni. Nelle difficoltà, infatti, le diseguaglianze si allargano. Ecco allora che un servizio pubblico come quello bibliotecario diventa essenziale anche online. Per questo abbiamo deciso di potenziare l’accesso delle biblioteche comunali sul web. Una porta aperta in più in casa vostra, una stanza piena di libri e giornali da consultare. Leggi il seguito di questo post »


Cultura, l’appello per un reddito d’emergenza

foto postServono un reddito di emergenza e misure più accessibili per i lavoratori autonomi. Per la Cultura e non solo.

Come Assessori alla Cultura delle grandi città italiane abbiamo avuto uno scambio con il Ministro alla Cultura Franceschini e al Lavoro Catalfo, su due aspetti che riguardano nell’immediato molti lavoratori, anche della cultura, e per il futuro sulla richiesta di una misura generalizzata. Al momento sono ancora tante le persone scoperte dai provvedimenti del Governo.
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“Bologna Estate: ora punto e a capo”

Intervista CarlinoDimenticate tutto ciò che è stato fatto fino al 2019: questo non è l’anno delle piazze e dei grandi eventi. Ne parlo oggi in un’intervista a Benedetta Cucci de Il Resto del Carlino – Bologna, che potete leggere di seguito.

Assessore Matteo Lepore, Ieri, intervenendo a un’udienza conoscitiva sulla crisi del settore culturale ha affermato che «anche se dovesse durare solo un giorno, la dobbiamo fare Bologna Estate».

 

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Covid19, un piano per salvare la cultura

assessori giusta

Serve un Piano per salvare anche la Cultura, per dare il senso di un nuovo inizio.
Lunedì 30 marzo una delegazione di miei colleghi assessori alla cultura delle città italiane ha incontrato in videoconferenza il ministro Dario Franceschini. A lui e al Governo avevamo rivolto un appello sottoscritto da migliaia di amministratori e operatori culturali.
Abbiamo discusso una strategia di rilancio e chiesto modalità di supporto a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore, alla micro e piccola impresa culturale, l’avvio di un tavolo per la rinascita e nuove misure di defiscalizzazione per le donazioni.

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Bologna e le nostre biblioteche senza muri

WhatsApp Image 2020-03-24 at 11.14.32Riporto l’intervista a Anna Manfron, direttrice dell’Istituzione Biblioteche Bologna sul Resto del Carlino di Bologna di oggi.

Boom di iscrizioni al sito dell’Istituzione comunale. La direttrice Manfron: “Ora offriamo anche lettura ad alta voce per grandi e piccoli”.

Una biblioteca senza muri. Ad Anna Manfron, direttore dell’Istituzione comunale che raccoglie Archiginnasio, Sala Borsa, Cabral, Casa Carducci e tutte le altre realtà di quartiere, piace la definizione proprio per sottolineare il senso di vicinanza che questi poli culturali esercitano soprattutto in questi giorni.
Dall’1 al 22 marzo si sono iscritte (lo si può fare gratuitamente sul sito) 1830 persone che vanno ad aggiungersi ai circa 30mila utenti abituali. “Da molti anni – spiega lei – stiamo lavorando sui contenuti del web e adesso emerge l’importanza di quell’investimento”.
Anche se da tempo si registra una forte attenzione alla rete. “A partire dal 2017 abbiamo notato un’inversione di tendenza che ha portato a un aumento degli accessi web rispetto a quelli fisici nelle biblioteche dell’area metropolitana. Nel 2019 abbiamo registrato 1 milione 925mila accessi in rete rispetto a 1 milione 848mila accessi reali nei nostri edifici. In queste settimane la biblioteca digitale aperta a tutti ha avuto poi un’ulteriore accelerazione”.
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