Un polo culturale alle OGR

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Un’immagine dalle OGR recuperate di Torino

La storia delle Officine Grandi Riparazioni a Bologna inizia nel 1908, in via Casarini. Una vicenda che ha attraversato due guerre mondiali e oltre un secolo nel quale ferrovieri e città si sono segnati reciprocamente in modo indelebile. La Resistenza all’occupazione tedesca, le lotte sindacali per il lavoro ma soprattutto le battaglie per la salute degli operai. Solo nel 1979, infatti, grazie all’azione dei delegati sindacali si è iniziato un percorso che aveva come obiettivo l’eliminazione dell’AMIANTO. Tutto lo stabilimento o quasi ne è contaminato e negli anni si iniziano a contare oltre 300 vittime. La storia delle vittime di amianto e delle lotte sindacali è racchiusa in un Museo ospitato proprio all’interno delle Officine Grandi Riparazioni, che rappresentano comunque di per sè un patrimonio di grande valore industriale, culturale e politico per la nostra città. Da qualche settimana lo stabilimento è stato chiuso, come il Museo. Il sito è ora dichiarato di interesse nazionale per la bonifica dell’amianto. Ne parliamo oggi sul Corriere di Bologna, insieme ai familiari delle vittime. A settembre firmeremo con loro un patto di collaborazione per recuperare il Museo e il patrimonio storico delle Officine. Obiettivo: mantenere il Museo dov’è e ottenere da Ferrovie parte dell’area non contaminata per un progetto di interesse pubblico. Un destino tutt’altro che scontato, perchè qualcuno preferirebbe l’oblio. Che permetta magari un intervento speculativo sull’area.

SARA’ NECESSARIA UNA MOBILITAZIONE.
CI AUGURIAMO SARETE CON NOI. Leggi il seguito di questo post »


Bandi sport, cultura, giovani nei quartieri

LQ_facebook_coverevento_1Questi bandi per lo sport, la cultura e i giovani nei quartieri li avevamo annunciati, ora sono online. In linea con quanto emerso dai Laboratori di Quartiere 2017, il Comune ha lanciato la sfida alle povertà educative e lo fa investendo 6,6 milioni di euro per rafforzare, di cui circa 2,5 milioni messi a disposizione dei progetti proposti dal mondo del Terzo settore. In particolare, una prima misura è relativa ad un finanziamento di 1.7 milioni di euro che saranno dedicati ad attività di contrsto alle povertà educative (target 11-35 anni) su 17 aree, 6 in area metropolitana e 11 nella città di Bologna. Accanto a questa iniziativa, troverete due bandi specifici da 100 mila euro l’uno (che ripeteremo ogni anno) finalizzato a finanziare proposte di cultura e sport per l’inclusione sociale a livello locale. Si tratta del ‘Piano Innovazione Urbana’, che raccorda le scelte e i progetti dell’Amministrazione con le potenzialità e le reti che nascono dall’impegno diretto dei cittadini e delle comunità, nelle varie e libere forme in cui si esprimono. L’obiettivo è diffondere le opportunità in un’ottica di valorizzazione, per privilegiare la rigenerazione, la creazione di relazioni e l’emersione di competenze diffuse in tutta la città. Risorse inedite che dedicchiamo alle zone socialmente più fragili della nostra città. Leggi il seguito di questo post »


Bologna città aperta… alla cultura

BoEstate-218x300.pngdi Andrea Maioli (il Resto del Carlino – Bologna)

Assessore Lepore, sarà un’estate lunga per cultura e spettacolo… prime impressioni?
“Dopo un mese e mezzo su 5, siamo a 250mila presenza che comprendono ovviamente tutti gli eventi inclusi quelli di massa come Cinema Ritrovato, Biografilm, concerto dello Stato Sociale…”

Gli assessori alla cultura del Comune sono sempre stati accomunati da una dichiarazione di intenti: no agli eventi. E lei?
“L’eventologia non mi piace. Ho scelto una strada diversa: non un solo grande festival che avrebbe prosciugato tutti i soldi i una settimana senza lasciare molto sul territorio, ma un investimento diffuso su 5 mesi di programmazione per recuperare anche zone come Montagnola o area universitaria.”
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La settimana delle biblioteche in Piazza Verdi

Le biblioteche comunali rappresentano un’ importante infrastruttura del nostro welfare culturale. Per questo come Assessore alla Cultura ho proposto di organizzare una settimana dedicata alla promozione della lettura in Piazza Verdi. Dal 18 al 24 giugno, ogni sera scrittori e bibliotecari si racconteranno per riavvicinare il pubblico alla lettura in un paese agli ultimi posti nelle classifiche europee per percentuale di lettori tra la popolazione. Nella nostra città le bliboteche comunali sono 17, un patrimonio librario di oltre 2 milioni di volumi e oltre sette mila appuntamenti organizzati, tra incontri di lettura, corsi ed eventi. Da stasera, sette appuntamenti per innamorarsi di questi luoghi aperti a tutti ,dove l’accesso alla conoscenza e la possibilità di trovare informazioni sono riconosciuti come un diritto fondamentale di cittadinanza. Alle 18 presso il foyer del Teatro Comunale, inoltre, daremo il via al percoso per il Patto della lettura dedicato al coinvogimento di tutti i soggetti attivi nel settore a livello bolognese. Potranno aderire e dare il proprio contributo soggetti pubblici e privati, istituzioni culturali, Università, imprese, professionisti, associazioni, gruppi di cittadini che intendono impegnarsi per ideare e sostenete progetti per stimolare la lettura. Leggi il seguito di questo post »


Not In My House, al Meloncello aspettando la finale in Piazza VIII Agosto

35287103_395140494325982_2243466524864020480_n.jpgDopo il successo del 2017, con 500 spettatori di media a sera il Not In My House è entrato ufficialmente nella programmazione di Bologna estate e di tanti appassionati di streetbasket. La prima settimana a Casalecchio ha fatto registrare numeri impressionanti, raddoppiate le presenze rispetto alla prima edizione con punte senza precedenti, come giovedì 14 giugno, giorno delle Finals della South Conference, dove si è raggiunta quota 600. Delle dodici squadre partecipanti, due accederanno, il 17 e il 18 luglio alle Finali di Piazza VIII Agosto: gli “Sciloni” da secondi e i “Zecco4president” da primi. Ora il torneo si trasferirà, dal 18 al 21 giugno, al Meloncello per la Center Conference, anche qui si sfideranno dodici squadre iscritte. Il Playground del Meloncello è una novità di quest’anno, per la prima volta infatti Not in My House è ospitato su questo campo, e per la prima volta nella storia del torneo si giocherà anche una Conference unica femminile a sei squadre che si contenderà la finale in Piazza VIII Agosto. Leggi il seguito di questo post »


Da Bologna a Prato, nasce un cammino

IMG-5327.JPGE’ nato un nuovo itineraio a piedi tra Bologna e Prato chimato la via “Della Lana e della Seta”. Lo inaugureremo in questi giorni con un evento itinerante lungo l’omonima via che attraversa l’Appennino. Un trekking che attraversa paesaggi incredibilmente selvaggi e altri connotati dalla splendida archeologia industriale, legata alle lavorazioni tessili, a partire dalle due grandi opere idrauliche ‘gemelle’ della Chiusa di Casalecchio e del Cavalciotto di Prato. A soli sette mesi dalla firma del protocollo d’intesa tra la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Prato, dunque, la Via della Lana e della Seta, che ne costituisce il primo importante progetto turistico, è pronta. Un tempo brevissimo per organizzare e promuovere un prodotto di turismo sostenibile che arricchirà l’offerta territorio metropolitano identificando appieno la visione della Destinazione Turistica che vuole città ed entroterra valorizzate assieme. Lo strumento operativo del protocollo che ne ha coordinato lo sviluppo è il Tavolo Bologna-Prato a cui partecipano, oltre alle due città, la Detinariona turistica metropolitana di Bologna, le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e della Val di Bisenzio con i relativi comuni, Bologna Welcome e il CAI. Leggi il seguito di questo post »


Piazza Aldrovandi e Mercato Albani, oggi

Siamo stati oggi in Piazza Aldrovandi per fare il punto e raccontare la rinascita di questa piazza in un intervista con TRC. I box del mercato diventano opere d’arte: un altro passo in avanti nella rinascita dei mercati rionali Albani e Piazza Aldrovandi. E’ l’ultimo atto di un lungo percorso di riqualificazione che, nel segno della collaborazione civica, ha visto lavorare insieme al Comune di Bologna e ai quartieri Navile e Santo Stefano, la Fondazione Rusconi, l’associazione Serendippo, gli operatori commerciali e le associazioni di categoria. Piazza Aldrovandi è oggi un cuore commerciale, pedonale e culturale nel centro della città, è stata protagonista di un cambiamento radicale anche attraverso la riqualificazione dei 16 box del mercato. Leggi il seguito di questo post »