Bologna Estate 2018, oltre 1 milione di presenze

Diapositiva02.pngOltre 1 milione di presenze alla assegna “Bologna Estate 2018”. Questi i numeri dell’estate di Bologna. Nel corso di questi cinque mesi (dal 15 maggio ad oggi) abbiamo messo in campo 2300 eventi, tra Bologna e la sua area metropolitana, organizzati in oltre 200 diversi luoghi, nel centro e nelle periferie, ma anche nei borghi dell’Appennino bolognese e in pianura. Un programma lungo 5 mesi ed estremamente inclusivo che ha saputo attivare le migliori risorse del territorio, coinvolgendo 138 tra operatori ed istituzioni cittadine nella realizzazione di un cartellone che non è solo modello estivo, ma paradigma della politica culturale dell’amministrazione per i prossimi anni. “Bologna Estate 2018” ha coinvolto le maggiori istituzioni della città e dell’area metropolitana, accanto alle associazioni e agli operatori privati, allargandosi dai temi culturali a quelli sociali e includendo per la prima volta anche itinerari turistici e manifestazioni sportive.

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L’Hip Hop arriva in Piazza Verdi

Immagine Hip HopPiazza Verdi si trasforma nella capitale dell’hip hop. Giovedì 30 e venerdì 31 agosto arriva Hip Hop Generation Reloaded, oltre 200 ragazzi accanto a grandi professionisti saranno i protagonisti di due intense giornate in Piazza Verdi. Una manifestazione curata da Monica Ratti, Emanuele Ladovaz e Vittoria Cappelli, che dal 2000 si occupano attivamente di questo movimento culturale. La kermesse si ispira a un programma televisivo, prodotto da Vittoria Cappelli, e in onda su Rai Tre nel 2004, in cui fece epoca la danza della grande Carla Fracci in coppia con Mohamed Belarbi, uno dei più importanti rappresentanti della breakdance internazionale.

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Un palco anche al Pilastro o in Bolognina

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Da Il Resto del Carlino Bologna del 22 agosto 2018 –  Novanta giorni d’Estate. Ossia tre mesi, sui cinque complessivi, delle manifestazioni di Be Here, la prima rassegna estiva di cultura e spettacolo ideata dall’assessore Matteo Lepore.
Qualche bilancio si può già fare. Soddisfatto? «I primi dati ufficiali li daremo a settembre. Ma pare proprio che le cose funzionino, considerato che dal 15 giugno al 14 ottobre abbiamo messo in campo 2.300 appuntamenti in 200 luoghi diversi».

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Un polo culturale alle OGR

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Un’immagine dalle OGR recuperate di Torino

La storia delle Officine Grandi Riparazioni a Bologna inizia nel 1908, in via Casarini. Una vicenda che ha attraversato due guerre mondiali e oltre un secolo nel quale ferrovieri e città si sono segnati reciprocamente in modo indelebile. La Resistenza all’occupazione tedesca, le lotte sindacali per il lavoro ma soprattutto le battaglie per la salute degli operai. Solo nel 1979, infatti, grazie all’azione dei delegati sindacali si è iniziato un percorso che aveva come obiettivo l’eliminazione dell’AMIANTO. Tutto lo stabilimento o quasi ne è contaminato e negli anni si iniziano a contare oltre 300 vittime. La storia delle vittime di amianto e delle lotte sindacali è racchiusa in un Museo ospitato proprio all’interno delle Officine Grandi Riparazioni, che rappresentano comunque di per sè un patrimonio di grande valore industriale, culturale e politico per la nostra città. Da qualche settimana lo stabilimento è stato chiuso, come il Museo. Il sito è ora dichiarato di interesse nazionale per la bonifica dell’amianto. Ne parliamo oggi sul Corriere di Bologna, insieme ai familiari delle vittime. A settembre firmeremo con loro un patto di collaborazione per recuperare il Museo e il patrimonio storico delle Officine. Obiettivo: mantenere il Museo dov’è e ottenere da Ferrovie parte dell’area non contaminata per un progetto di interesse pubblico. Un destino tutt’altro che scontato, perchè qualcuno preferirebbe l’oblio. Che permetta magari un intervento speculativo sull’area.

SARA’ NECESSARIA UNA MOBILITAZIONE.
CI AUGURIAMO SARETE CON NOI. Leggi il seguito di questo post »


Bandi sport, cultura, giovani nei quartieri

LQ_facebook_coverevento_1Questi bandi per lo sport, la cultura e i giovani nei quartieri li avevamo annunciati, ora sono online. In linea con quanto emerso dai Laboratori di Quartiere 2017, il Comune ha lanciato la sfida alle povertà educative e lo fa investendo 6,6 milioni di euro per rafforzare, di cui circa 2,5 milioni messi a disposizione dei progetti proposti dal mondo del Terzo settore. In particolare, una prima misura è relativa ad un finanziamento di 1.7 milioni di euro che saranno dedicati ad attività di contrsto alle povertà educative (target 11-35 anni) su 17 aree, 6 in area metropolitana e 11 nella città di Bologna. Accanto a questa iniziativa, troverete due bandi specifici da 100 mila euro l’uno (che ripeteremo ogni anno) finalizzato a finanziare proposte di cultura e sport per l’inclusione sociale a livello locale. Si tratta del ‘Piano Innovazione Urbana’, che raccorda le scelte e i progetti dell’Amministrazione con le potenzialità e le reti che nascono dall’impegno diretto dei cittadini e delle comunità, nelle varie e libere forme in cui si esprimono. L’obiettivo è diffondere le opportunità in un’ottica di valorizzazione, per privilegiare la rigenerazione, la creazione di relazioni e l’emersione di competenze diffuse in tutta la città. Risorse inedite che dedicchiamo alle zone socialmente più fragili della nostra città. Leggi il seguito di questo post »


Bologna città aperta… alla cultura

BoEstate-218x300.pngdi Andrea Maioli (il Resto del Carlino – Bologna)

Assessore Lepore, sarà un’estate lunga per cultura e spettacolo… prime impressioni?
“Dopo un mese e mezzo su 5, siamo a 250mila presenza che comprendono ovviamente tutti gli eventi inclusi quelli di massa come Cinema Ritrovato, Biografilm, concerto dello Stato Sociale…”

Gli assessori alla cultura del Comune sono sempre stati accomunati da una dichiarazione di intenti: no agli eventi. E lei?
“L’eventologia non mi piace. Ho scelto una strada diversa: non un solo grande festival che avrebbe prosciugato tutti i soldi i una settimana senza lasciare molto sul territorio, ma un investimento diffuso su 5 mesi di programmazione per recuperare anche zone come Montagnola o area universitaria.”
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La settimana delle biblioteche in Piazza Verdi

Le biblioteche comunali rappresentano un’ importante infrastruttura del nostro welfare culturale. Per questo come Assessore alla Cultura ho proposto di organizzare una settimana dedicata alla promozione della lettura in Piazza Verdi. Dal 18 al 24 giugno, ogni sera scrittori e bibliotecari si racconteranno per riavvicinare il pubblico alla lettura in un paese agli ultimi posti nelle classifiche europee per percentuale di lettori tra la popolazione. Nella nostra città le bliboteche comunali sono 17, un patrimonio librario di oltre 2 milioni di volumi e oltre sette mila appuntamenti organizzati, tra incontri di lettura, corsi ed eventi. Da stasera, sette appuntamenti per innamorarsi di questi luoghi aperti a tutti ,dove l’accesso alla conoscenza e la possibilità di trovare informazioni sono riconosciuti come un diritto fondamentale di cittadinanza. Alle 18 presso il foyer del Teatro Comunale, inoltre, daremo il via al percoso per il Patto della lettura dedicato al coinvogimento di tutti i soggetti attivi nel settore a livello bolognese. Potranno aderire e dare il proprio contributo soggetti pubblici e privati, istituzioni culturali, Università, imprese, professionisti, associazioni, gruppi di cittadini che intendono impegnarsi per ideare e sostenete progetti per stimolare la lettura. Leggi il seguito di questo post »