Chiarimento su TDays, turismo, commercio e analisi dei dati

bigstock_big_data.pngAlcuni giornali locali ieri e oggi davano la notizia di uno studio dell’Amministrazione comunale sui flussi dei TDays e gli umori delle persone. Confermo ma vorrei illustrare qui qual è il nostro obiettivo. Lo dico subito a scanso di equivoci, non certamente quello di smontare il weekend pedonale di via Rizzoli, Indipendenza e Ugo Bassi, nè di montare un grande fratello che spia le persone (sintesi giornalistica ahimè infelice e non veritiera, ma faccio mea culpa per non avere spiegato a dovere il nostro intento). Stiamo parlando di due studi che abbiamo assegnato. Il primo dedicato all’analisi delle opinioni sui social, il secondo invece rivolto alla quantificazione e descrizione dei flussi di persone. Entrambi fanno parte di un progetto molto più complesso, rispetto al quale i TDays sono di per sè semplicemente un campo di sperimentazione, realtivo all’uso strategico dei ‘DATI’ in ambito urbano. Da tempo, infatti, la nostra Amministrazione ha deciso di mettere al centro questo tema, come paradigma attorno al quale promuovere una riorganizzazione del modo di lavorare della Pubblica Amministrazione, da un lato, dall’altro per favorire decisioni politiche più sostenibili e lungimiranti; ragionare attorno a informazioni puntuali e delle analisi basate sui numeri, trasparenti e condivise; permettere alla cittadinanza di partecipare in modo più pieno; alle aziende interessate a risolvere problematiche d’interesse pubblico di proporre progetti più efficaci; alla scienza di promuovere progetti di ricerca e sviluppo. Nello specifico, come è noto sto lavorando all’applicazione del Decreto ‘Unesco’ al Centro Storico di Bologna, misura dedicata a regolamentarne il suo consumo eccessivo. Capire e monitarare i flussi e le dinamiche di turisti e consumatori, di giorno e di notte è molto rilevante, anche per non dibattere sulle ipotesi ma su dati reali. La stessa ragione che ci ha portati a sottoscrivere settimane fa una convenzione con Airbnb, in questo caso per capirne la reale presenza e l’impatto. Leggi il seguito di questo post »


Zamboni, Guasto e Aldrovandi

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Inaugurazione luminarie via Petroni

Prosegue la nostra azione di recupero della Zona Universitaria, in collaborazione con Università, Teatro Comunale e realtà dell’area. Come già illustrato qui nel blog e in Consiglio Comunale, dopo la sperimentazione estiva, il Guasto Village si trasforma e diventa Winter Village. Dall’8 dicembre al 31 gennaio via del Guasto, largo Respighi, piazza Verdi e piazza Aldrovandi si animeranno grazie all’iniziativa di Comune di Bologna, Teatro Comunale, Fondazione Rusconi, PeacockLab, progetto Rock. Un programma di interventi che intreccia cultura e intrattenimento, partecipazione e nuova caratterizzazione della zona. La versione invernale del Village arriva dopo altri due passi in avanti concreti: l’inaugurazione del nuovo mercatino dei fiori ogni domenica mattina in Piazza Aldrovandi e, per la prima volta, l’accensione delle luminarie natalizie in via Petroni e in Piazza Verdi, risultato di una sottoscrizione avviata dalla Fondazione Rusconi e dal Comune con gli operatori commerciali, insieme ad Ascom, residenti e associazioni della zona universitaria. Durante i mesi invernali, sarà attivato anche U-LAB, un laboratorio che utilizzerà i diversi spazi a disposizione in piazza Verdi e dintorni, a partire da quelli che si affacciano sulla piazza (Winter Village, Foyer Teatro) e dagli stessi spazi aperti (piazza Verdi, piazza Scaravilli e altro). Le attività di U-LAB tra dicembre e gennaio consisteranno in una mappatura e in una serie di incontri con gli attori attivi nell’area sotto il coordinamento dell’Ufficio per l’Immaginazione Civica. Un bando pubblico ci aiuterà ad individuare iniziative che saranno realizzate in zona universitaria tra l’8 gennaio e il 28 febbraio. Come già spiegato, per la prossima primavera-estate individueremo il nuovo progetto per il Villagge tramite un apposito bando. Leggi il seguito di questo post »


Village invernale al Guasto e Piazza Verdi

Guasto Village foto-2Pubblico di seguito la mia risposta alle domande di attualità in Consiglio Comunale sul tema Village invernale al Guasto e Piazza Verdi. <<Gentili Consiglieri, non sto spiegare a voi cos’è una fuga di notizie. Personalmente non ho rilasciato interviste ai giornali e non ho presentato in alcuna conferenza stampa il progetto che avete letto sul giornale (La Repubblica – al termine del post). Ho però fatto ciò che mi è stato chiesto dopo l’ultima Commissione, ho iniziato a coinvolgere tutti gli stakeholder della zona. Ho incontrato innanzitutto, assieme al Sindaco, il Prefetto, i rappresentanti dell’Università, i colleghi di Giunta con cui stiamo lavorando su questo progetto e abbiamo scelto di portare avanti un progetto per l’inverno vedendo l’effetto positivo che questa estate c’è stato, ovviamente con un bilanciamento tra punti di forza e debolezza. Ovviamente non abbiamo risolto tutti i problemi della Zona universitaria, ci sono state delle problematiche quindi non dico che l’estate scorsa abbiamo risolto tutto, ma ci sono stati passi avanti e criticità che non sono state risolte. Alla luce di questa esperienza abbiamo fatto l’incontro che vi ho detto, e ci siamo detti di proseguire con una proposta, avanziamo una progettualità e diamo un futuro al lavoro sulla zona universitaria anche utilizzando questi strumenti per aiutare le Forze dell’Ordine nel presidio del territorio, perché riuscire a occupar il territorio con iniziative interessanti aiuta anche le Forze dell’Ordine a utilizzare le proprie risorse su altri campi; non mi dilungo su questo perché non è il mio tema>>. Leggi il seguito di questo post »


Bologna Made: 480 mila euro di contributi per l’economia di prossimità

BoMade_sidebarNasce ‘Bologna Made’, il nuovo programma del Comune di Bologna per un sostegno concreto alle piccole e medie imprese artigianali e commerciali dei quartieri. Con questo nome d’ora in poi presenteremo le misure dedicate alla promozione dell’economia locale. Dopo gli interventi di riaqualificazione sui mercati rionali e i contributi sulla sicurezza del commercio in Bolognina, lanciamo appunto un bando che mette a disposizone 480.000 euro per progetti di valorizzazione dell’economia di prossimità. Intendiamo così dare un mano a chi vuole avviare una nuova attività o rafforzare una esistente, attraverso la concessione di un contributo a fronte della presentazione di un progetto. Siamo alla ricerca di proposte volte a difendere e innovare la vocazione artigianale e commerciale della città. Autenticità e tradizione, ma anche proposte in grado di accompagnare le piccole imprese di ‘strada’ verso il cambiamento. L’economia di prossimità è un presidio del territorio e un servizio per la comunità, ma è colpita da alcune criticità: la crisi dei consumi e l’avvento di internet; le liberalizzazioni e la maggiore concorrenza dovuta all’ingresso di nuovi operatori della grande distribuzione; il riposizionamento internazionale e turistico di Bologna che ha portato con sè nuove opportunità e sfide. Tutte cose che richiedono maggiore qualità e preparazione, capacità di organizzarsi e usare le tecnologie, di rispondere a domande nuove dei consumatori e dei cittadini. Cerchiamo progetti semplici e concreti da sostenere. Volete da tempo creare uno spazio per l’allattamento dei bambini nel vostro negozio o renderlo più accessibile ai disabili? assumere un collaboratore o non licenziarne uno? vi piacerebbe imparare una lingua e vendere online i vostri prodotti? creare un itinerario turistico insieme agli altri negozi della vostra via? sognate di aprire una libreria o rilevare la bottega artigianale di vostro padre in periferia? Questo bando è pensato per voi. Leggi il seguito di questo post »


Piazza Aldrovandi, alla ricerca di artisti

imagesProsegue il nostro percorso per il miglioramento di Piazza Aldrovandi attraverso l’arte. In attesa di avviare dopo l’estate il progetto per portare in piazza un evento mercato con il coinvolgimento di produttori di fiori, Comune di Bologna, Associazione Serendippo in collaborazione con la Consulta degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e la Fondazione Rusconi lancia la call 2017 di R.U.S.Co (Recupero Urbano Spazi Comuni) rivolta agli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Gli studenti dovranno proporre e realizzare idee per dipingere i box del mercato di piazza Aldrovandi. Obiettivo: coinvolgere gli spazi pubblici e privati della piazza e trasformarla in una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto. Il tema del bando è una riflessione sul lavoro di Ulisse Aldrovandi rielaborato attraverso l’osservazione della vita quotidiana nella piazza. Leggi il seguito di questo post »


Grazie I love Bolognina e avanti con Albani!

20140009_1992006697477956_9052425979779971482_nUn sentito grazie ai volontati di I Love Bolognina insieme ai quali ieri abbiamo pulito i muri di via Fioravanti, dalla Stazione a via Gobetti (!!!). Una giornata come le altre per un gruppo ormai molto ampi di cittadine e cittadini, mobilitati grazie all’impegno delle Cucine popolari, di Auser, del Quartiere Navile, del Centro sociale Katia Bertasi e di tanti altri attori del territorio. Un anno fa a settembre ero in strada con i commercianti della Bolognina per scongiurare un’ennesima escalation di criminalità. A quasi un anno esatto, sono stati molti gli interventi dell’Ammistrazione in zona e benchè ancora tanto ci sia da fare, i miglioramenti nel campo della sicurezza si notano grazie al presidio quotidiano delle forze dell’ordine. Dopo avere pubblicato recentemente un bando per sostenere commercianti e artigiani che si dotano di sistemi di sicurezza, in Giunta abbiamo approvato da pochi giorni il progetto di riqualificazione e miglioramento dell’arredo urbano del mercato di via Albani con un investimento di 70.000 euro. Il mercato rionale, cui è stata riconosciuta la qualifica di “mercato storico”, ha bisogno di interventi di miglioramento per rendere più gradevole l’aspetto dei box e più ordinato il contesto urbano in cui sono inseriti. Infine, il 17 luglio prossimo sera ci sarà il secondo incontro del Laboratorio sugli spazi della Bolognina. Leggi il seguito di questo post »


Vivere in centro storico: una questione di redditi, casa e consumi

pr1955grandeTra le sfide dei prossimi anni, per Bologna, c’è anche quella dello ‘spopolamento’ del centro storico. Un fenomeno che colpisce molte grandi città, in Italia e nel mondo. Un argometo importante che tocca corde sociali e urbanistiche, economiche e politiche. In altre parole, l’idea di città che abbiamo ma soprattutto che siamo in grado di affermare. Nel gioco dobbiamo tenere presenti molteplici aspetti, non solamente ciò che emerge in superficie e che siamo abituati a notare come il turismo che cresce, le tag sui muri, piccoli fenomeni d’abusivismo. Ci sono forze più efficaci che spingono alla trasformazione e quasi tutte puntano dritto sulle condizioni di vita, di reddito e di opportunità delle persone. Fenomeni non nuovi ma aplificati dall’avvento della cosiddetta sharing economy, che ha già prodotto mutamenti nei rapporti di lavoro, nei valori immobiliari, negli stili di vita. Oppure l’onda lunga di decisioni urbanistiche che vengono da lontano, che a Bologna hanno congelato il centro storico e i quartieri a favore di uno sviluppo dell’edilizia residenziale nei comuni dell’area metropolitana. Non è usuale di questi tempi riuscire a dibattere attorno a temi d’interesse pubblico mettendo da parte ideologie e strumentalizzazioni. Ecco perchè mi ha fatto piacere che diverse testate abbiano ripreso (inaspettatamente) l’intervento che ho svolto nell’ultima seduta di Question time ad una domanda della Consigliera Comunale Simona Lembi (Pd) e che di seguito ripropongo. Una riflessione che in parte avevo già svolto e che sarà alla base di alcune nostre prossime scelte di regolamentazione e programmazione. Leggi il seguito di questo post »