IL VALORE DEL TEMPO, LA FAMIGLIA, I CARICHI DI CURA: L’ESITO DEL QUESTIONARIO

In questi mesi ho ritrovato il valore del tempo, in particolare ho passato la quarantena in casa con mia figlia e la mia compagna. La cosa più importante per me è stata proprio questa, il confronto tra una donna e un uomo che si sono guardati negli occhi domandandosi con sincerità ogni giorno che cosa fossero l’equità e il rispetto nella pratica quotidiana della vita familiare e lavorativa, cosa possiamo fare insieme per offrire ai nostri figli una vita più felice.

A questo proposito ho letto un dato drammatico: già nel 2019 si sono dovute dimettere dal lavoro oltre 37.611 neo mamme. I papà che hanno lasciato il posto sono invece stati 13.947. Dati Istat.

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“VOGLIO UNA BOLOGNA GRANDE”

Foto di Chiara Marchetti

Ho rilasciato un’intervista a Elisa Toma, Master in giornalismo dell’Università di Bologna. Abbiamo parlato di molti argomenti, dai progetti su cui sto lavorano al futuro della città. E’ stata pubblicata su “Quindici”, il quindicinale del Master in giornalismo. La condivido con voi.

“Non dichiara di candidarsi ma per molti osservatori è al primo posto tra chi potrebbe succedere a Virginio Merola. Da Palazzo d’Accursio, l’assessore Matteo Lepore parla della città che amministra e di quella che immagina. Una Bologna green che punti sulla cultura e sulla scienza. Per scegliere il candidato sindaco auspica le primarie di coalizione e al Pd consiglia di rimboccarsi le maniche per tornare a rappresentare una sinistra coraggiosa. Definisce la destra “smoderata” e non teme un nuovo assalto. Ma parla anche del nonno socialista e della musica che ascolta: dai Nirvana ai Radiohead fino a Liberato.

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BOLOGNA ESTATE C’É, AL VIA IL CARTELLONE DI EVENTI DIFFUSI IN CITTÀ

Il primo cartellone estivo d’Italia parte a Bologna e sarà diffuso in tutta la città, dal centro ai Quartieri, cortile per cortile, piazza per piazza, iniziativa dopo iniziativa. L’Amministrazione comunale e gli operatori culturali hanno lavorato con tenacia per offrire a tutti un’estate culturale degna della responsabilità, dell’impegno e del coraggio mostrati durante la fase più critica dell’emergenza sanitaria. Il risultato è un cartellone ricco, accessibile e variegato, che permette di incontrarsi in sicurezza non lontano dalle proprie abitazioni. L’intensa progettazione di questi mesi è stata guidata dalla forza del desiderio, dall’immaginazione e dalla competenza. Il nostro obiettivo è diffondere in tutta la città l’energia, l’affetto e la dolcezza di un’estate di caseggiato aperta a tutti.

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TORNA IL CINEMA IN PIAZZA MAGGIORE. E SONO INIZIATI I LAVORI AL GIURIOLO

Lepore Farinelli

Era solo un desiderio, ora è realtà: il cinema più bello del mondo torna in Piazza Maggiore. Abbiamo lavorato con la Cineteca per riportare il grande schermo al servizio della città, e ci siamo riusciti. Lo faremo dal 4 luglio al 1° settembre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, garantendo distanze e numeri adeguati che permettano a cittadini e turisti di godersi le serate in piazza. Hanno inoltre preso il via i lavori al Giuriolo, un cantiere frutto di un investimento dello Stato e del Comune. Un’altra opera che parte appena finito il lockdown, segno di una Bologna laboriosa che ha voglia di farcela. L’ex parcheggio diventerà la casa del nuovo Archivio dei film della Fondazione Cineteca e del laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata.

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LARGO AI SOGNI, TEATRI E CULTURA PER IL FINE ANNO SCOLASTICO

FB scuole

A fine giugno, se l’evoluzione della pandemia coronavirus lo consentirà, i bambini che frequentano l’ultimo anno dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali potranno vivere per piccoli gruppi un momento di passaggio al grado di scuola superiore, insieme alle proprie educatrici, insegnanti e collaboratrici. Il tutto avverrà all’interno dei giardini dei rispettivi plessi e alla presenza dei genitori, come da consuetudine nei momenti di passaggio a fine anno educativo e scolastico. L’organizzazione di questo momento di passaggio è attualmente in corso e nei prossimi giorni verrà comunicata alle famiglie interessate.


Dal 15 giugno, per i bimbi e i ragazzi frequentanti l’ultimo anno delle scuole primarie e secondarie di primo grado si apriranno i teatri e i luoghi della cultura bolognesi, allestiti per l’estate. Il programma degli incontri sarà curato dal Dipartimento Cultura del Comune di Bologna, che ha individuato la modalità organizzativa per garantire una piena sicurezza, grazie al supporto di un gruppo vario di operatori e istituzioni culturali.
A partire dal 4 giugno, i genitori rappresentanti delle classi delle annate indicate si potranno rivolgere al Dipartimento cultura tramite la e-mail festa2020@comune.bologna.it per manifestare il proprio interesse. Tutte le classi verranno ricontattate e sarà loro proposta un’attività dedicata tra il 20 e il 21 giugno, presso uno dei teatri o degli spazi all’interno della programmazione comunale estiva. Le attività saranno a titolo gratuito e comprenderanno una partecipazione attiva dei ragazzi e dei loro accompagnatori, correlate dai relativi protocolli di sicurezza da seguire con attenzione, il progetto si chiama “Largo ai sogni”.

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IDEE PER IL FUTURO, RIPARTIAMO INSIEME

fa3b5d11-dcc0-4043-9b4a-2ddb7fe9372eIl Comune di Bologna e Macron hanno fatto un accordo per la vendita e la consegna a casa delle mascherine, in una giornata ne sono state vendute quasi cinquecentomila, segno che un bisogno c’era. Dalla tempesta usciremo solo facendo sistema. Ha detto bene Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia, la città vuole sapere come rispondere alla crisi sociale e produttiva che nei prossimi mesi emergerà. In una situazione come quella attuale il totonomi e’ sterile. Io faccio politica in questa città e voglio continuare a farla. Io questa città la vivo. Da anni come amministratore ne frequento quotidianamente il centro e i quartieri più popolari, e ne conosco quindi anche la pancia più profonda. Per questo sono convinto che dobbiamo essere più consapevoli della nostra forza e delle nostre possibilità, senza nasconderci i problemi e le sfide.
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BOLOGNA RIPARTE DALLA CULTURA

salaborsa37Bologna riparte e lo fa con la cultura. Da lunedì riapriranno in maniera graduale musei e biblioteche. Ho detto nelle settimane scorse che mi sarei battuto nel corso della discussione per il riequilibrio di bilancio, allo scopo di salvare i fondi della cultura per il 2020, nonostante la perdita di 6,5 milioni di euro della tassa di soggiorno. E così è stato. Non solo l’estate è salva, anche il bilancio della cultura. 

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L’ESTATE ALL’INSEGNA DI TANTI PICCOLI EVENTI DIFFUSI IN CITTÀ

IMG_1309Abbiamo trovato le risorse per salvare l’estate culturale bolognese. Sarà un’estate fatta di tanti piccoli eventi diffusi in piazzette, giardini e cortili in città. Sia in centro – penso ai cortili dell’Archiginnasio e di Palazzo d’Accursio – sia nei quartieri. Noi siamo pronti, abbiamo i progetti e la disponibilità di artisti e operatori culturali. Insieme alle altre città italiane e al Governo stiamo definendo modelli di sicurezza che permettano lo svolgimento di piccole iniziative diffuse nella città.

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A MAMBO NASCE IL “NUOVO FORNO DEL PANE”, FACTORY PER ARTISTI

Aldo_Giannotti_Nuovo_Forno_del_Pane_2020_immagine_ufficialeMAMbo, il Museo d’Arte Moderna, modifica la sua identità e diventa il Nuovo Forno del Pane. Lo storico edificio di via Don Minzoni, la cui costruzione viene intrapresa nel 1915 dal Sindaco di Bologna Francesco Zanardi con la funzione di panificio comunale per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento durante la Prima guerra mondiale, diventato poi nel 2007 sede di MAMbo, adesso si trasforma in un centro di produzione interdisciplinare. Gli spazi della Sala delle Ciminiere di MAMbo diventa uno spazio di produzione, comunità creativa in cui l’arte diventa pane per la mente e il museo si trasforma in forno, incubatore della creatività, spazio che Bologna offre ai suoi artisti per ripartire, per rinascere dopo questa emergenza.

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La cultura vive nelle città: aiutiamole a ripartire

Rassegna-1La cultura vive nelle città: aiutiamole a ripartire.

Insieme ad altri 12 assessori alla cultura delle città italiane abbiamo scritto una nuova lettera aperta indirizzata al Governo, nella quale chiediamo sostegno concreto al settore e misure nell’emergenza. Pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

In queste settimane abbiamo ricevuto tanti messaggi dal mondo degli artisti, musicisti, attori, operatori e da coloro che anche a Bologna lavorano in uno dei settori colpiti dalla crisi Covid19.

Insieme agli altri 12 colleghi assessori alla cultura pensiamo serva un piano strategico nazionale di rilancio. Priorità: lavoro e città.
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