Come Dipartimento Cultura del Comune di Bologna stiamo facendo il massimo per sostenere i musicisti e gli operatori del settore in questo momento, e vogliamo continuare anche lottare per ottenere una legge nazionale sul lavoro culturale.
Nel frattempo, siamo la città italiana che ha chiuso il primo bando a sostegno delle produzioni musicali, assegnando 200 mila euro di contributi. Oggi abbiamo comunicato la selezione di 46 operatori musicali sui 207 progetti arrivati. In particolare: 14 proposte da etichette musicali, 11 da agenzie di management, imprese e professionisti e 21 da soggetti del terzo settore.

Da uno sguardo complessivo, le tipologie di proposte riguardano per lo più la produzione di album, in digitale e su supporto fisico, con un forte ritorno al vinile, ma non sono mancate proposte di residenze artistiche, documentari sonori e prodotti multimediali. La maggior parte dei progetti ha in comune un’alta qualità delle produzioni proposte e un approccio alla produzione musicale di tipo professionale.
Bologna vive e lavora nella cultura, come anche i nostri bandi stanno dimostrando. Siamo città della musica Unesco non solo per il nostro glorioso passato, ma soprattutto per un presente in cui la produzione ha un ruolo centrale, con tanti professionisti impegnati nel settore sul nostro territorio.
Purtroppo il covid è stato impietoso con lo spettacolo dal vivo. Tanti operatori fermi da mesi e che non sanno quando potranno ripartire hanno deciso di mollare la professione. Rischiamo di dilapidare un grande patrimonio italiano.
Al Governo chiediamo di definire al più presto una calendario 2021 con una programmazione definitiva della ripartenza. Programmare e organizzare è essenziale, anche se lontano nel tempo.

Qui potete trovare la graduatoria del bando dedicato alle produzioni musicali, dalla quale potrete scoprire la ricchezza della scena locale.