L’ESTATE ALL’INSEGNA DI TANTI PICCOLI EVENTI DIFFUSI IN CITTÀ

IMG_1309Abbiamo trovato le risorse per salvare l’estate culturale bolognese. Sarà un’estate fatta di tanti piccoli eventi diffusi in piazzette, giardini e cortili in città. Sia in centro – penso ai cortili dell’Archiginnasio e di Palazzo d’Accursio – sia nei quartieri. Noi siamo pronti, abbiamo i progetti e la disponibilità di artisti e operatori culturali. Insieme alle altre città italiane e al Governo stiamo definendo modelli di sicurezza che permettano lo svolgimento di piccole iniziative diffuse nella città.

Come vivremo questa estate culturale? Attraverso spettacoli e incontri con il pubblico, 50 persone per ogni luogo in totale sicurezza, che seguono gli eventi davanti a un palco. Non solo però, gli spettacoli potrebbero essere seguiti anche dal finestre o balconi, nella nostra città ci sono tante arene urbane.
Vorrei davvero che questa estate fosse speciale per tutti, in particolare per i bambini, le famiglie e le persone più anziane.

Un progetto diffuso che pensi anche al lavoro, sarà infatti un modo per impiegare anche figure del mondo dello spettacolo – come quei lavoratori che sono riuniti nella piattaforma “Chiamate noi” – dai tecnici del suono ai tour manager, ai facchini, che sono senza lavoro e rischiano di rimanerci a lungo.

Ho voluto coinvolgere i cittadini sull’estate. Attraverso la mia pagina Facebook si potrà compilare un questionario in cui i cittadini possono dire che estate si aspettano, quale programmazione preferiscono.

L’idea per l’estate culturale bolognese l’ho raccontata ai quotidiani locali Il Resto del Carlino, La Repubblica Bologna e il Corriere di Bologna, oltre  he nel corso di un’intervista che ho rilasciato al TgR Emilia-Romagna.

 



Rispondi