La cultura vive nelle città: aiutiamole a ripartire

Rassegna-1La cultura vive nelle città: aiutiamole a ripartire.

Insieme ad altri 12 assessori alla cultura delle città italiane abbiamo scritto una nuova lettera aperta indirizzata al Governo, nella quale chiediamo sostegno concreto al settore e misure nell’emergenza. Pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

In queste settimane abbiamo ricevuto tanti messaggi dal mondo degli artisti, musicisti, attori, operatori e da coloro che anche a Bologna lavorano in uno dei settori colpiti dalla crisi Covid19.

Insieme agli altri 12 colleghi assessori alla cultura pensiamo serva un piano strategico nazionale di rilancio. Priorità: lavoro e città.
Diciamoci la verità. La dignità del lavoro culturale scontava un mancato riconoscimento già prima di questa emergenza. Dunque questa è l’ora di incidere per rilanciare.

Questo è il momento di considerare la cultura come un settore produttivo integrato e coeso che vale 265 miliardi di Pil e il 6% di occupati.

Ripartire dalle città significa permettere alle amministrazioni locali di poter sostenere davvero la cultura. Per questo abbiamo chiesto:
· Il reintegro per un triennio dell’imposta di soggiorno, il cui utilizzo può essere destinato anche alle politiche culturali
· L’erogazione di un Fondo speciale da destinare ai Comuni su base triennale per la rinascita culturale
· L’ampliamento dell’utilizzo di Art Bonus per sostenere anche le attività di produzione e diffusione culturale.

Servono innovazione e coraggio. È questo il momento per la cultura e per l’Italia.



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