Covid19, un piano per salvare la cultura

assessori giusta

Serve un Piano per salvare anche la Cultura, per dare il senso di un nuovo inizio.
Lunedì 30 marzo una delegazione di miei colleghi assessori alla cultura delle città italiane ha incontrato in videoconferenza il ministro Dario Franceschini. A lui e al Governo avevamo rivolto un appello sottoscritto da migliaia di amministratori e operatori culturali.
Abbiamo discusso una strategia di rilancio e chiesto modalità di supporto a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore, alla micro e piccola impresa culturale, l’avvio di un tavolo per la rinascita e nuove misure di defiscalizzazione per le donazioni.

Tutte le richieste le trovate in fondo all’articolo.

Insieme ai fondi urgenti ‘cura città’, legittimamente chiesti dai nostri sindaci, crediamo sia importante studiare insieme al Ministro iniziative e misure economiche ‘cura cultura’ che possano rappresentare una reale possibilità di sopravvivenza e ripartenza delle moltissime imprese culturali, fondamentale volano economico del nostro Paese.
Nel corso della seconda Guerra Mondiale, gli Alleati organizzarono una task force militare per proteggere i beni culturali e le opere d’arte. Un team ricordato recentemente dal film di George Clooney Monuments Men.

Il programma Monuments, Fine Arts, and Archives (MFAA, letteralmente “Monumenti, Belle Arti e Archivi”) era un gruppo composto da 345 civili, professionisti dell’arte, provenienti da 13 nazioni diverse: professori universitari, curatori, storici dell’arte, direttori di musei, che lavorarono sul campo sotto il comando del generale Eisenhower.

Al nostro patrimonio culturale salvato allora dobbiamo molto dei valori e della prosperità che l’Europa ha potuto godere fino a oggi. Non dimentichiamocene proprio ora, quando la luce in fondo al tunnel sta forse per comparire.

Riporto di seguito il comunicato stampa sull’incontro di ieri.

Cultura, incontro assessori cultura con ministro Franceschini: supporto a tutti i lavoratori, alla micro e piccola impresa culturale, avvio di un tavolo per la rinascita, nuove misure di defiscalizzazione per le donazioni”

Istituire un tavolo di confronto per la gestione della crisi e avviare da subito un confronto sulla strategia di rilancio e ricostruzione che coinvolga Ministro, vertici della struttura tecnica e assessori dei comuni; estendere la possibilità di sponsorizzazioni e donazioni defiscalizzate in regime Art Bonus al numero più ampio possibile di iniziative e investimenti culturali; studiare modalità a supporto delle micro, piccole e medie imprese, cooperative e associazioni culturali; avanzare proposte al Ministro per l’attribuzione del fondo straordinario di 130 mln di euro già istituito dal Mibact e inserito nel recente DPCM a supporto di tutte le categorie di impresa o professionali della cultura; assicurare misure a sostegno del reddito anche dei lavoratori atipici e intermittenti. Queste alcune delle richieste formulate al Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini dagli assessori alla cultura Luca Bergamo (Roma), Eleonora De Majo (Napoli), Filippo Del Corno (Milano), Barbara Grosso (Genova), Francesca Leon (Torino), Paola Piroddi (Cagliari) e Tommaso Sacchi (Firenze), in rappresentanza dei dodici promotori dell’appello per richiedere lo stato di crisi del settore e misure specifiche di sostegno.

Gli assessori hanno incontrato in videoconferenza il Ministro Franceschini insieme ai vertici della struttura tecnico-giuridica del Mibact.
L’incontro è stato concordato con il Ministro a seguito della lettera che i 12 assessori -oltre a quelli già citati anche Adham Darawsha (Palermo), Matteo Lepore (Bologna), Paola Mar (Venezia), Paolo Marasca (Ancona), Ines Pierucci (Bari)- hanno scritto nei giorni scorsi per chiedere un confronto diretto per lo studio e la formulazione di misure straordinarie a supporto delle moltissime imprese culturali colpite dalla crisi conseguente alla pandemia COVID-19.

“Siamo molto soddisfatti di questo confronto efficace e diretto con il Ministro -commentano gli assessori-. Stabilire un dialogo chiaro e costruttivo in questa delicatissima fase storica è una priorità assoluta per le nostre città e per i nostri assessorati. Insieme ai fondi urgenti ‘cura città’, legittimamente chiesti dai nostri sindaci, crediamo sia importante studiare insieme al Ministro iniziative e misure economiche ‘cura cultura’ che possano rappresentare una reale possibilità di sopravvivenza e ripartenza delle moltissime imprese culturali, fondamentale volano economico del nostro Paese”.



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