Bologna si mobilita contro l’odio

fiaccolata contro l'odio 2Bologna è una città che si mobilita e non sta ferma di fronte all’odio e all’ignoranza.

Una stella di David sul campanello di casa di un ex insegnante, discendente di una famiglia sterminata nella Shoah, a Bologna. Una svastica disegnata per la seconda volta su un disegno che parla di accoglienza sul muro del Liceo Copernico, sempre a Bologna. Scritte anche davanti a un’altra scuola, a Pomezia: “Calpesta l’ebreo”, con una stella di David e la croce celtica, e “Anna Frank brucia”.
Sono solo alcuni degli episodi avvenuti nell’ultima settimana.

Siamo stanchi. Stanchi di vedere come il fascismo, l’odio, l’intolleranza continuino a crescere, con sempre meno paura di nascondersi, di confondersi.


È avvenuto, quindi può accadere di nuovo“, ci ricordava Primo Levi, e noi non possiamo permetterlo, in nessuna forma. Lo dobbiamo alle persone morte nei campi di concentramento, alle persone perseguitate, insultate, aggredite per una appartenenza religiosa, politica, sessuale.

Bologna è una città che accoglie, che non odia. Bologna è una città che non perde la memoria e lo fa insieme: ci vediamo il 19 febbraio alle 18.00 per la Fiaccolata contro l’odio. Attraverseremo la città partendo dal Centro interculturale Zonarelli e arrivando in Piazza del Nettuno, davanti al sacrario dei caduti partigiani.

Ci rivediamo ancora una volta mercoledì. Scendiamo in strada.

 



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