Bologna, il nostro impegno sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche

bolognaVenerdì, durante il Question Time del Consiglio comunale di Bologna, ho avuto modo di chiarire alcuni aspetti sulla regolamentazione delle piattaforme turistiche, a seguito del ritiro dell’emendamento, inserito nel Decreto Milleproroghe, per regolare il fenomeno degli affitti turistici tramite piattaforme digitali.

Il Comune di Bologna è impegnato da tempo sul fronte della regolamentazione riguardante le piattaforme digitali, in tutti i settori e in particolare per quanto riguarda gli affitti brevi. Anche a seguito delle conclusioni relative all’Istruttoria pubblica sull’emergenza abitativa nella nostra città, la Giunta ha intrapreso un percorso sia a livello politico sia a livello amministrativo a questo scopo.

Un impegno che intendo ribadire, ancora una volta.

A proposito dell’Istruttoria pubblica svolta, come richiamato dall’ordine del giorno approvato da questo Consiglio, la Giunta conferma l’intenzione di applicare il Decreto Unesco al Centro Storico per quanto concerne le nuove aperture di home sharing su piattaforme online oltre che la ridefinizione dei canoni concordati. Tale percorso, che stiamo studiando congiuntamente con la Città di Firenze, potrebbe ovviamente essere positivamente condizionato da ulteriori interventi del Governo e del Parlamento. Il nostro obiettivo non è impedire l’home sharing e boicottare le piattaforme né tanto meno i cittadini che legittimamente decidono di condividere i propri appartamenti, bensì contrastare le distorsioni speculative da un lato e dall’altro l’eccessiva concentrazione in alcune aree della città degli affitti brevi a scapito dell’accesso alla casa per studenti e residenti. I Comuni hanno bisogno di leve e strumenti. Questo è il punto politico dirimente, che stiamo ponendo e al quale pretendiamo una risposta chiara e convincente da parte di tutti i livelli: Regione, Parlamento e Governo, Commissione Europea.

Insieme a Firenze abbiamo aderito alla rete di città europee sul diritto all’abitare e con Barcellona abbiamo richiesto un incontro urgente con la Commissione Europea. Mentre a metà febbraio, a Napoli, parteciperemo a un vertice dei comuni italiani in virtù del confronto aperto con il Governo italiano.

In questo quadro colloco la mia risposta e quanto la Giunta valuta rispetto al dibattito Parlamentare in corso.

Il contenuto dell’emendamento proposto dall’Onorevole Pellicani conteneva misure coerenti con l’orientamento dei Comuni di Bologna e di Firenze, questo è vero, anche se non nasceva da un confronto preventivo con noi. Ciò detto il ritiro dell’emendamento non è certo valutabile come un fatto positivo. Il Governo ha però subito fatto sapere che si intende portare avanti un percorso di regolamentazione così come auspicato dalle città e che presto verrà convocato un incontro con i Comuni. Vi terremo quindi aggiornati sui prossimi passi, convinti a proseguire nella nostra azione.



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