BOLOGNA NON DIMENTICA

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Il Tribunale di Bologna ha condannato in primo grado all’ergastolo Gilberto Cavallini.

L’ex terrorista nero è stato condannato per la strage alla Stazione di Bologna. Dopo quarant’anni dalla strage che stravolse la vita della nostra città, si conferma in una sentenza di un tribunale una parte importante della verità giudiziaria.

La verità che Bologna e i bolognesi, insieme ai familiari delle vittime, non hanno mai smesso di cercare.

 

La condanna a Cavallini, ex terrorista dei Nuclei Armati Rivoluzionari fascisti, si aggiunge a quelle di Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, già condannati in via definitiva quali esecutori materiali dell’attentato.

Il 2 agosto 2019, il Presidente Mattarella ha scritto a tutti noi: “le istituzioni sono riuscite a definire una verità giudiziaria, giungendo alla condanna degli esecutori e portando alla luce la matrice neofascista dei terroristi, ma l’impegno profuso non è riuscito a eliminare le zone d’ombra che persistono sugli ideatori dell’attentato. È una verità che dovrà essere interamente conquistata”.

Noi non ci arrendiamo. Ora vogliamo i mandanti e questo 2020 sarà un anno decisivo.
Bologna parla ancora una volta all’Italia ed è una fiaccola accesa, per la verità e la giustizia.



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