UN MILIONE ALLE BIBLIOTECHE PER LETTURA E SCRITTURA

salaborsa_immagineUn milione di euro di fondi europei (PON Metro) da destinare alla realizzazione di due progetti, curati dalle Biblioteche di Quartiere, dedicati a giovani che non studiano e non hanno un lavoro e persone che, per motivi diversi, vivono una condizione di fragilità o di isolamento. Continua il nostro lavoro sulla cultura nei quartieri e nelle periferie. Oggi abbiamo proposto al Consiglio Comunale questo investimento, per insegnare ai ragazzi tecniche di scrittura innovative, produrre testi, raccontare i servizi pubblici e il territorio in cui vivono. Formeremo operatori dedicati alla lettura ad alta voce e alla mediazione culturale e sociale, capaci di raggiungere le persone più fragili e ricucire le fratture della comunità. Una campagna di alfabetizzazione che durerà due anni, per riavvicinare la popolazione alla bellezza della cultura. Un investimento sulle competenze e la cura delle relazioni tra persone.

I due progetti
Entrambi i progetti sono stati immaginati nell’ambito delle linee del “Patto per la Lettura di Bologna” che vede l’Istituzione Biblioteche in prima linea negli obiettivi di promozione del libro e della lettura in tutte le sue forme, insieme ad altri 150 soggetti aderenti.

“Scrittura e racconto dei territori. Saper comunicare, descrivere, raccontare”.
E’ il progetto rivolto a giovani e giovani adulti che non studiano e non lavorano e si pone l’obiettivo di sviluppare competenze di scrittura volte alla produzione di testi che possano raccontare il territorio dei quartieri e le biblioteche che vi operano, come luoghi pubblici di libero accesso per tutti, crocevia di incontri e punti di scambio e socialità, e diffonderli poi, sia in forma cartacea che digitale, utilizzando le più innovative piattaforme web. I ragazzi e le ragazze che vorranno partecipare saranno impegnati in una parte formativa teorica volta all’apprendimento delle tecniche di scrittura e all’analisi dei contesti, che si svolgerà nelle sedi delle biblioteche di quartiere e in una parte più pratica che prevede workshop, partecipazioni a convegni e iniziative a tema e la produzione e pubblicazione di elaborati – con momenti anche pubblici di racconto e restituzione del lavoro svolto – e un periodo di attività lavorativa nell’ambito di start-up strettamente collegate alla città e alle sue istituzioni culturali.

“Animazione. Lettura ad alta voce”
Questo progetto prenderà il via con un bando rivolto agli enti del Terzo Settore ai quali verranno richieste proposte per la formazione di ragazzi e ragazze che, partendo dal patrimonio librario dell’ Istituzione, siano in grado di trasformare i testi in “azioni” di lettura pubblica e di animazione sociale del territorio, ovvero per la formazione di mediatori di cultura e socialità. L’attività oggetto di questa formazione sarà rivolta soprattutto ai soggetti più fragili e più esposti ai rischi di emarginazione, solitudine, povertà, educativa e linguistica, come le persone anziane, ammalate o costrette ad una condizione di isolamento e fragilità, ma anche alle scuole e alle realtà sociali del territorio. In particolare la capacità di lettura ad alta voce potrà essere utilizzata anche per la produzione di materiali digitali per l’ascolto attraverso l’uso di supporti idonei come podcast, audio libri e video.
Il progetto, che prevede la realizzazione di due laboratori sperimentali da realizzare rispettivamente nell’area est e nell’area ovest della città, si pone in forte connessione col progetto precedente “Scrittura e racconto dei territori” e prevede, oltre ad un approfondimento storico e culturale sulla lettura ad alta voce e una contestualizzazione del lavoro nella realtà territoriale in cui è inserito, anche workshop, stage, partecipazione a convegni e iniziative a tema, con attività dimostrative di restituzione pubblica del lavoro svolto e un periodo di attività lavorativa, attraverso la creazione di una start-up che possa preludere a una successiva struttura permanente di carattere artistico-professionale, strettamente collegata sia alla città che alle sue istituzioni culturali.

A breve per gli aggiornamenti, una volta che Giunta e Consiglio avranno approvato il nostro programma di interventi. Partenza prevista: gennaio 2020.



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