IL CANALE DI RENO SI ILLUMINA

Canale illuminatoPasseggiando per le vie del centro storico a tutti sarà capitato di passare per via Piella e scorgere una comitiva di turisti intenti a spiare dalla famosa “finestrella”. Sì, perché questa è diventata oramai una meta immancabile per chi visita la città ed è segnalata in tutte le principali guide. Lo spettacolo del Canale di Reno che attraversa il cuore della città, nell’unico punto in cui emerge, è visibile solo di giorno. Partendo da questa osservazione e dalla volontà di valorizzare quello che è, in fondo, uno dei simboli del patrimonio storico-idraulico di Bologna Città d’Acque, i Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna, hanno deciso di realizzare un progetto d’illuminazione artificiale in grado di valorizzare questo luogo anche nelle ore notturne. I lavori inizieranno nel mese di ottobre, quando, durante il periodo di secca, non c’è acqua. L’inaugurazione del canale illuminato è prevista invece per dicembre.

Abbiamo da subito condiviso e sostenuto l’iniziativa interpretandola come la naturale evoluzione degli interventi che, a partire dal 1998, portarono alla riapertura e valorizzazione degli affacci delle vie Piella (dove si trova appunto la “finestrella”), Malcontenti e Oberdan (nel tratto fra le vie Augusto Righi e Bertiera). Tenuto conto dell’importanza storica del sito, il progetto illuminotecnico intende valorizzare e sottolineare la presenza dell’acqua senza ricorrere a forzature ed enfatizzazioni.

Sarà un intervento non invasivo, a bassa intensità di luce, che si avvarrà fondamentalmente del potere riflettente dell’acqua, distribuendo quasi morbide e rade pennellate sul canale nella direzione della corrente e creando un lieve riflesso e movimento di ombre sulla parte bassa delle facciate prospicienti, in corrispondenza dei vani cantina. I sottarchi dei tre ponti (su via Malcontenti, via Piella e via Oberdan), illuminati con profili a led sopra il pelo dell’acqua, raddoppieranno riflettendosi sulla superficie del canale.

Nell’area del vecchio “Guazzatoio” saranno posizionati, in prossimità della facciata che si percepisce dall’affaccio Malcontenti, tre apparecchi illuminanti che ricorderanno le fiaccole ed evocheranno una vecchia tipologia d’illuminazione. Inoltre, per evocare la presenza delle lavandaie e l’attività molitoria, saranno proiettate immagini temporanee evocative del passato che interagiranno con lo spettatore, con l’obiettivo di condurre I’occhio del visitatore serale su alcuni punti focali in grado di raccontare la storia di questo luogo.

 

 



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