SALABORSA SIA LUOGO DI CITTADINANZA, NON DI ESCLUSIONE

SalaborsaSono intervenuto in Consiglio Comunale per illustrare la posizione dell’Amministrazione in merito al divieto di mangiare e sedersi nell’atrio di ingresso. Ho risposto così alla domanda della Consigliera Federica Mazzoni che ha chiesto spiegazioni. Salaborsa non è solamente una biblioteca. Rappresenta da sempre un’idea di città. Una delle sue principali caratteristiche è proprio la piena accessibilità, il fatto che nessuno si possa sentire escluso. Dal turista che arriva in città e non sa dove andare, ai genitori che portano i figli facendo una passeggiata in centro storico, sapendo che lì possono trovare uno spazio per il gioco o l’allattamento, agli studenti che vi si recano per studiare o per il servizio del prestito libri, e sì anche i senza fissa dimora.

Ciò che mi ha maggiormanete amareggiato è che in queste ore, a seguito dello spostamento di alcuni vasi di fiori, sia partito un dibattito che sento spesso ritornare nella nostra città, ovvero che si debbano collocare barriere affinché i senzatetto non accedano agli spazi pubblici.

Non la penso così. Negli spazi culturali tutti devono sentirsi a casa, anche chi una casa non ce l’ha. Mantenere questo sottile equilibrio nella convivenza è importante. In Salaborsa fino a qui ha sempre funzionato senza particolari problematiche, grazie all’attenzione dei lavoratori della biblioteca, ai volontari, alle guardie giurate presenti, ai frequentatori che hanno apprezzato un approccio inclusivo.

Tutto ciò non significa accettare spazi sporchi, persone che disturbano altre, episodi che in una biblioteca non devono avvenire per definizione. Come Assessore, credo però che questo obiettivo non si raggiunga alzando nuove barriere, ma gestendo gli spazi con un progetto; per questo motivo, ho chiesto un ripensamento di questo spostamento, al fine di inserire certe scelte logistiche in una azione complessiva. C’è infatti un investimento importante in corso sul palazzo di Salaborsa, che prevede nel 2019 l’apertura di nuovi ingressi e nuovi spazi. Ne condivideremo le linee proprio nei prossimi mesi con la cittadinanza e il Consiglio Comunale.

Credo che la Salaborsa debba e possa continuare ad essere un luogo accogliente per tutti, quindi chiedo di considerare come assolutamente provvisorio ciò che è stato fatto (in assoluta buona fede da parte del personale). Dobbiamo essere sempre molto attenti, poiché questi spazi rappresentano molto anche a livello comunicativo e quindi ogni novità può essere male interpretata se non adeguatamente spiegata. Nei giorni scorsi, ad esempio, sono state sostituite all’interno di Salaborsa, alcune poltrone per motivi di manutenzione in quanto usurate. Subito alcuni cittadini ci hanno scritto allarmati perché pensavano volessimo privare la biblioteca di sedute. Questo per dire che c’è sempre molta attenzione intorno a quello che succede in Salaborsa e il modo con cui noi facciamo le cose dà nei fatti l’idea di cosa noi pensiamo della città e del servizio che la biblioteca deve rappresentare per noi.

Occorre maggiore cura da questo punto di vista quindi. Dobbiamo portare avanti le cose con un progetto e non a tentativi. Le nostre biblioteche siano un luogo di cittadinanza e non di esclusione.

 


2 commenti on “SALABORSA SIA LUOGO DI CITTADINANZA, NON DI ESCLUSIONE”

  1. Chiara ha detto:

    Assolutamente d’accordo!! Credo sia uno dei pochi spazi ormai dove si può percepire un certo livello di integrazione e non discriminazione, oltre al fatto che il libero accesso dà diritto veramente a chiunque di sentirsi parte di una cittadinanza e di avvicinarsi, anche se indirettamente, alla cultura. Frequento da anni questo spazio e non vedo nulla di male (anzi!) nel fatto che anche senza tetto o ragazzi stranieri che poco conoscono della città lo usino come punto di ritrovo e ristoro. Rimaniamo umani e ricordiamoci il significato di LUOGO PUBBLICO. Anche se son fiori rappresentano una barriera ed un chiaro segnale di allontatamento, è davvero triste come vengono pensate certe cose, come se servissero a rendere migliore lo spazio in cui viviamo..

  2. Mig Brandinelli ha detto:

    Salaborsa è il luogo di cultura più frequentato e accogliente di Bologna. Mantenerne ogni giorno la correttezza e piacevolezza d’uso richiede una attenzione continua e una sensibilità sociale che né l’assessore né il commento precedente sembrano apprezzare quanto meriterebbero. Suggerisco un maggiore rispetto per il personale tutto, poco pagato, poco valorizzato a fronte della progettualità e partecipazione di cui è capace.


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