CINEVASIONI, IL PRIMO FESTIVAL DEL CINEMA ORGANIZZATO E PROIETTATO ALL’INTERNO DEL CARCERE

cinevasioniCinevasioni è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all’interno di un carcere: la Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna. Un festival in carcere, non un festival sul carcere. Realizzato in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il sostegno del Comune di Bologna, di Rai Cinema e di Legacoop. Cinevasioni è ideato e curato da Angelita Fiore e Filippo Vendemmiati. L’obiettivo è portare il linguaggio e la cultura cinematografica all’interno della realtà carceraria e aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema.

Il Festival Cinevasioni si articola su di un’unica sezione con premiazione del miglior film viene l’ultimo giorno di festival. La giuria è formata dai detenuti che frequentano “Cinevasioni Scuola”, il corso laboratorio di cinema. Possono partecipare lungometraggi (durata superiore 50 minuti) nazionali ed internazionali sia di finzione che documentari la cui prima proiezione pubblica (sala o festival) sia avvenuta negli ultimi due anni (2018-19).
Requisito obbligatorio per l’ammissione al festival è la presenza di un rappresentante dell’opera che presenti il film stesso in occasione della proiezione (regista, attore principale, sceneggiatore, direttore fotografia, montatore, autore colonna sonora, produttore). Fra gli ospiti delle scorse edizioni: Matteo Garrone (regista, sceneggiatore, produttore), Daniele Lucchetti (regista, sceneggiatore, attore), Gabriele Mainetti (regista, attore, produttore), Claudia Cardinale (madrina del Festival), Carlo Delle Piane (padrino del Festival).

Prosegue inoltre il corso “Cinevasioni Scuola”, arrivato al terzo anno e iniziato il 20 novembre scorso. La conclusione è prevista alla fine di maggio 2019. Ha cadenza settimanale, ogni martedì dalle 13.30 alle 15.30. Le lezioni si svolgono nell’aula anfiteatro dell’area pedagogica, attrezzata con un impianto di video proiezione. La classe è composta ogni anno da una ventina di persone di diverse nazionalità, scelte dalla direzione del carcere, recluse sia nel reparto penale (pene definitive) sia in quello giudiziario (in attesa di giudizio). Ad ogni lezione sono presenti un insegnante e un socio dell’Associazione Cinevasioni per garantire una continuità didattica. La visione di brani di film è accompagnata da note sulla storia del cinema e anche da riflessioni sulla realtà passata e presente. Sono fornite le elementari conoscenze tecniche che compongono sceneggiatura, montaggio, fotografia, colonna sonora e regia, con prove pratiche e piccole produzioni realizzate direttamente dalla classe con il supporto degli insegnanti. Coerentemente con i suoi obiettivi, l’Associazione promuove la formazione cinematografica affinché essa possa divenire acquisizione anche di professionalità e, dunque, per gli studenti in uscita da situazioni detentive, un possibile reinserimento lavorativo. Esempio concreto è l’esperienza di un ex corsista che, in seguito a “Cinevasioni Scuola”, ha svolto uno stage presso una casa di produzione bolognese. Il corso di cinema intende dare spazio ad una visione del carcere ulteriore e distante dalle sue rappresentazioni cinematografiche, aprendo un confronto non convenzionale tra chi sta dentro e chi sta fuori nel cinema e nella realtà. Il corso vuole essere forza creativa e somigliare paradossalmente ad un atto di libertà.



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