UNA “CASA DELLA MUSICA” ENTRO IL MANDATO

Musica.jpgBologna, Città della musica Unesco, avrà un luogo ad hoc per l’ascolto, il prestito, l’organizzazione di eventi e il rapporto con gli artisti. Una “Casa della musica”, insomma. E’ il progetto che l’assessore alla Cultura, Matteo Lepore, conta di concretizzare entro fine mandato. Solo un primo passo, così lo intende Lepore, verso il “sogno” di creare un vero e proprio distretto della musica in cui ci sia spazio anche per concerti e imprese.

Ho illustrato, nel corso della Commissione consiliare sul Bilancio, le linee future della Cultura partendo da un progetto che mi sta molto a cuore: la “Casa della Musica”.

Di seguito il resoconto del mio intervento fatto dall’agenzia di stampa DIRE:

Per cominciare, intanto, l’idea è aprire una sala tutta dedicata alla “libera fruizione” della musica: un luogo tecnologicamente attrezzato in cui sia possibile non solo la consultazione in prestito, ma anche l’ascolto gratuito di sessioni musicali e la visione di film.

Allo stesso tempo, lo servirà anche a “raccontare la storia musicale della città – continua l’assessore – ed ospitare progetti sposati dagli artisti, che lì potranno essere presenti e fare da testimonial”. Un ambiente, dunque, in cui “studiare, leggere e ascoltare musica – è l’idea di Lepore – ma anche realizzare workshop ed eventi”. Il budget sarà costituito grazie all’imposta di soggiorno ed è già partita la ricerca di un luogo adatto. Si punta al centro città, ma il “sogno” di Lepore è far sì che questo sia un punto di partenza a cui, più in là, far seguire la nascita di un “luogo più importante”, innanzitutto in termini di dimensioni. Un vero e proprio “distretto della musica” che possa ospitare eventi, concerti e imprese. Nell’attesa, Lepore spiega di aver incontrato il sottosegretario Lucia Borgonzoni (Lega) per sottoporle un piano da sei milioni per la ristrutturazione di diversi immobili: dall’Arena del sole a Casa Carducci, passando per il Museo archeologico. E’ stato “un incontro molto cordiale e Borgonzoni ha detto che farà quello che può”, riferisce Lepore.

Con la Cineteca, invece, Lepore sta lavorando per l’apertura di spazi nei quartieri dedicati alla promozione tra i giovani e gli studenti delle competenze legate al cinema. Per quanto riguarda il bilancio 2019, intanto, l’assessore segnala che la voce cultura pesa per 10,9 milioni che salgono a 35,4 calcolando il personale: cioè “il 6% del bilancio”, evidenzia Lepore, sottolineando che “non sono molte le città che possono vantare investimenti sulla cultura di queste dimensioni”. I 10,9 milioni comprendono le uscite destinate a Ert (740.000 euro), Cineteca (2,1 milioni), teatri istituzionali (631.000), teatri privati (132.000), Lfa (100.000), programmazione estiva (580.000), Capodanno (100.000), Istituzione musei (1,6), Istituzione Biblioteche (2,5), progetto Rock (930.000) e Centro di documentazione delle donne (56.000). Già anticipati sul 2018 i 2,5 milioni del contributo 2019 per il Teatro comunale.



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