Salviamo la storia delle OGR di Bologna

OGR.jpgHo aderito, tra i primi firmatari, alla petizione lanciata su Change.org da AFeVA Emilia Romagna per il recupero delle OGR (Officine Grandi Riparazioni) di Bologna, dopo la sua dismissione avvenuta il primo luglio scorso. La richiesta, indirizzata al Gruppo FS e alle istituzioni, è che il Museo e i Monumenti ai caduti della Resistenza e del Lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza.

Tra i primi firmatari della petizione, oltre a me, compaiono anche Salvatore Fais (figura storica delle OGR), Simonetta Saliera (Presidente Assemblea Legislativa Regionale), Valentina Orioli (Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente del Comune di Bologna), Lorenzo Cipriani (Presidente Quartiere Porto – Saragozza), Fiorella Belpoggi (Istituto Ramazzini), Andrea Caselli (Presidente di AFeVA Emilia Romagna), Silvano De Matteo (Delegato RSU OGR) e Gennaro Cardone (Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza OGR).

Link alla petizione:
goo.gl/kVaQmC

Qui il testo completo della petizione che invito tutti a sottoscrivere:

“PER SALVARE LA STORIA DELLE OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI A BOLOGNA, OTTENERE LA BONIFICA TOTALE DALL’AMIANTO E LA SUA RESTITUZIONE ALLA CITTÀ”

La PETIZIONE intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni a sostegno di un recupero delle OGR di Bologna, dopo la sua dismissione avvenuta il primo luglio scorso e chiede al Gruppo FS che il Museo e i Monumenti ai caduti della resistenza e del Lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza.
Ricordiamo che negli anni ed ancora oggi, a causa delle lavorazioni con l’amianto si contano fra i lavoratori e le lavoratrici oltre 300 VITTIME, solo fra i lavoratori diretti delle Ferrovie.
Si propone infine che l’area e lo stabilimento (di interesse storico ed architettonico e risalente al 1908), oggi dismessi, vengano riconsegnati alla città per la creazione di un Polo culturale di interesse pubblico e per rispondere alle necessità sociali del quartiere e della città di Bologna.
Chiediamo che attorno a questa iniziativa si realizzi il massimo di adesione dei cittadini, anche attraverso l’invito alle Organizzazioni sindacali, alle Associazioni sociali e culturali e alle forze politiche di aderire all’iniziativa ed a sostenerla concretamente.

In questi giorni Afeva ha aperto alle adesioni di altri soggetti interessati a promuovere questa iniziativa, che quindi possono proporsi alla email:
afevaemiliaromagna@gmail.com



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