Piazza Aldrovandi e Mercato Albani, oggi

Siamo stati oggi in Piazza Aldrovandi per fare il punto e raccontare la rinascita di questa piazza in un intervista con TRC. I box del mercato diventano opere d’arte: un altro passo in avanti nella rinascita dei mercati rionali Albani e Piazza Aldrovandi. E’ l’ultimo atto di un lungo percorso di riqualificazione che, nel segno della collaborazione civica, ha visto lavorare insieme al Comune di Bologna e ai quartieri Navile e Santo Stefano, la Fondazione Rusconi, l’associazione Serendippo, gli operatori commerciali e le associazioni di categoria. Piazza Aldrovandi è oggi un cuore commerciale, pedonale e culturale nel centro della città, è stata protagonista di un cambiamento radicale anche attraverso la riqualificazione dei 16 box del mercato.

Questa sfida è stata vinta da Marta Finotti, studentessa del terzo anno del corso di “Design del prodotto” dell’Accademia di Belle Arti selezionata dalla call lanciata dall’associazione Serendippo (ideatrice di Rusco Aldrovandi, che sta per Recupero Urbano Spazi Comuni) con la Fondazione Rusconi e la consulta degli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Tema della call: Ulisse Aldrovandi, naturalista, botanico ed entomologo bolognese, e il suo lavoro rielaborato attraverso l’osservazione della vita quotidiana nella piazza. Il risultato dell’interpretazione della giovane artista è oggi visibile a tutti, a chi quella piazza la vive tutti i giorni, come i commercianti, i residenti, gli studenti, e anche a chi la attraversa soltanto.

L’intervento sul Mercato Albani, nel cuore della Bolognina, riconosciuto come “mercato storico” e, allo stesso tempo, esempio di come la progettualità condivisa di istituzioni e cittadini possa trovare la propria attuazione, si è appena concluso. Era partito già nel 2015 con Baum e aveva visto artisti provenienti da tutta Italia dipingere le serrande interne dei singoli banchi di vendita. Via via sono state ridisegnate anche le due quinte urbane che fiancheggiano i lati esterni del mercato e le piazzette interne, infine è stato completato anche il resto dell’esterno, il tutto grazie a Camilla Falsini, Cyop&Caf  e Kiki Skipi.

Gli spazi del mercato Albani e di quello di Piazza Aldrovandi sono stati riorganizzati per fornire un servizio più completo e favorire la socialità. Alla base, per entrambe le realtà, c’è lo strumento dei patti di collaborazione. In particolare in Piazza Aldrovandi la qualificazione dell’area è stata al centro di un patto che prevede, tra l’altro, che la parte non occupata dai chioschi può essere utilizzata dagli operatori con l’allestimento di arredi per la clientela. Per il mercato Albani, la cura condivisa degli spazi e delle aiuole ricavate sul retro del mercato sono affidate a due patti di collaborazione che coinvolgono gli operatori vecchi e nuovi della realtà commerciale. Alcuni di questi si sono riuniti nell’associazione “Amici del mercato Albani”, che promuove iniziative di socializzazione tra i chioschi.

La rinascita dei due mercati ha portato con sé anche un cambiamento nell’ordinanza che disciplina gli orari delle attività di vendita al dettaglio su area pubblica: in Piazza Aldrovandi l’utilizzo degli spazi esterni con tavoli e sedie sarà possibile dalle 8.30 alle 22, mentre il mercato Albani può stare aperto dalle 6.30 alle 22.30.



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