Un patto per la lettura a Bologna

patto letDa il Corriere di Bologna del 28 marzo – Romano Montroni chiede un patto per la lettura e l’assessore alla Cultura Matteo Lepore risponde. Anzi, a quanto dice, ci stava già lavorando. Insieme alla presidente della commissione cultura Federica Mazzoni. L’idea lanciata sulle pagine del nostro giornale dallo storico libraio e presidente del Centro del libro del Mibact, insomma, era in nuce nelle stanze del palazzo. Tanto che Lepore ha in cantiere, per il progetto, lo stanziamento di parte dell’avanzo della tassa di soggiorno e una settimana d’estate, sul palco di piazza Verdi, come preludio delle iniziative legate al libro. Lo ha dichiarato ieri in Consiglio comunale. Un patto prevede dei sottoscrittori: chi sono? «Attori istituzionali e privati, tra librerie e professionisti dell’editoria, associazioni e gruppi di lettura. Naturalmente un ruolo fondamentale dovrà svolgerlo l’Istituzione biblioteche. Abbiamo parlato con la direttrice Anna Manfron».

Vi siete dati un tempo per sigiare l’intesa? «A giugno».

In consiglio diceva che prevedete un momento dedicato alla lettura nella stagione estiva… «Le istituzioni chiaramente non partecipano al bando per l’estate, ma insieme troveremo uno spazio da organizzare dentro il cartellone».

A proposito di estate, quante sono le candidature? «Hanno fatto domanda 162 soggetti. Sono tanti».

Torniamo alla settimana della lettura: in cosa consisterà? «Dobbiamo organizzarla. Ma sarà sul palco di piazza Verdi. È un palco che resterà montato per cinque mesi. Sarà dedicato prevalentemente alla musica, ma dovrà anche essere un palco per le realtà che fanno cultura, che presenteranno se stesse. In questo ambito rientrano gli ap puntamenti sul libro. Potranno avere come protagonisti editori, scrittori, librai».

Un patto prevede un impegno permanente. Dove troverete le risorse? «In parte da un avanzo della tassa di soggiorno, in parte da risorse comunali ed europee: in tré anni avremo a disposizione 4 milioni. Nono solo per il patto sulla lettura».

Quattro milioni per? «Per far fronte alla nostra priorità: quella di agire per contrastare la povertà educativa e per includere giovani e adolescenti nella comunità».

Saranno le biblioteche di quartiere a lavorare su questo fronte? «In parte lo stanno già facendo, ma non hanno ancora risorse sufficienti. Poi dovremo coinvolgere anche i musei e i teatri».

E le scuole? «Sono interlocutori e destinatari, certo, ma i 4 milioni andranno a rafforzare biblioteche, musei e teatri».

Si è parlato di razionalizzazione delle biblioteche. «Il personale andrà invece incrementato».

Bologna capitale del libro? «Lo è già. Guardi la Fiera del libro per ragazzi: esiste prima dall’aeroporto e vengono a visitarla da tutto il mondo. È un universo che va promosso e sostenuto».

E la città della musica? «Abbiamo lavorato con la Regione per mettere a punto la legge sulla musica. Ora uniamo le energie diffuse e ci impegniamo a finanziare i progetti. A ottobre faremo il punto».



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