4 milioni per le istituzioni culturali

Senza titolo 2Dalla Repubblica di Bologna del 28 marzo – Quattro milioni di euro entro fine mandato per riempire musei, biblioteche e teatri di attività per i più giovani: corsi, laboratori, didattica. L’assessore alla Cultura Matteo Lepore lo ha annunciato ieri, partecipando a un incontro sui lavoratori del settore organizzato dalla Cgil (unici politici presenti: Massimo Bugani e Alessandra Carbonaro, entrambi del M5s). «Sono enti che già lavorano tanto ma che vogliamo sostenere ancora di più», ha detto Lepore, spiegando che i soldi, che arrivano dai fondi europei Pon Metro, si aggiungono a quelli che il Comune già impiega per il funzionamento di queste strutture ogni anno, oltre 20 milioni. «Bologna è una delle città più attive nel settore, ma bisogna crescere ancora», ammette l’assessore, che sottolinea come il 5% del bilancio comunale finisca in cultura, di cui circa 13 milioni di euro ogni an no per il funzionamento delle biblioteche e altri 8 milioni per i musei.

«Servono quasi tutti per il personale. Con questi 4 milioni, entro il 2021, vogliamo invece sostenere le attività destinate ai minori di 18 anni per l’inclusione attiva e la lotta alla povertà educativa – spiega l’assessore – È anche un modo per favorire nuove opportunità di lavoro». Lepore commenta anche il recente furto della Playstation in Salaborsa. «Verrà ricomprata – assicura – Ma quello può essere un esempio della direzione che vogliamo prendere, un modo per portare gli adolescenti in biblioteca».

Ai 4 milioni si aggiungono i 40 milioni di euro destinati ai Quartieri per la riqualificazione degli spazi, già annunciati, e i bandi per le associazioni che lavorano coi giovani, per 2 milioni di euro, che usciranno entro quest’anno. Rilancia poi la sua idea di creare una Casa della musica. «Bisogna mettere meglio in rete quello che la città fa già. Non ser viranno tempi biblici, entro questo mandato», continua. Parla a una platea di delegati e lavoratori della cultura, artisti, musicisti, attori e dipendenti dei teatri che, come emerge da una ricerca nazionale curata dal sindacato, vivono condizioni difficili di reddito, regolarità dei contratti e continuità di lavoro.

«Nel confronto sull’autonomia col governo abbiamo chiesto più potere nella gestione del fondo per lo spettacolo, ma non hanno voluto discutere, in modo drastico», ricorda invece l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti. Unici esponenti politici presenti all’incontro Cgil di ieri erano Massimo Bugani, capogruppo M5s in Comune, e la neo-eletta alla Camera Alessandra Carbonaro. «Lavorerò per portare questi temi al centro del dibattito politico», spiega la deputata, che continuerà a vivere sul territorio. “Ci impegneremo a sostenere le attività per l’inclusione attiva e la lotta alla povertà educativa”.



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