Assessore alla Cultura del Comune di Bologna

Da questa mattina ricopro ufficialmente l’incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Bologna. Avrò bisogno dell’aiuto di tante e tanti, metterò il massimo dell’impegno. Ringrazio per prima cosa il Sindaco Virginio Merola per la fiducia confermata e per il coraggio dimostrato nell’affidare, per la prima volta nella storia dell’amministrazione comunale, a un unico assessore le deleghe: cultura, promozione della città e turismo, sport. Un ringraziamento speciale a Bruna Gambarelli e Riccardo Malagoli, i colleghi che con grande passione e dedizione hanno lavorato insieme a noi, ma che purtroppo ci lasciano. Raccolte le prime idee e effettuato un passaggio di consegne, avrò modo di illustrare più compiutamente come intedo impostare il nuovo lavoro. Quest’oggi voglio però condividere i nomi delle prime cinque telefonate (di una lunga serie) che ho fatto non appena sono arrivato in ufficio.Le prime due sono state con Miriam, volontaria della Bilbioteca Lame di via Marco Polo e con Michele, operatore della biblioteca interculturale Casa di Khaoula in via Corticella. Ho voluto ringraziarli per il loro lavoro prezioso e attraverso loro dare un segno di ringraziamento a tutti i lavoratori e volontari delle nostre istituzioni culturali, che intendo incontrare e ascoltare quanto prima con continuità.

In secondo luogo ho chiamato il mio collega Assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno e Paola Concia Assessora al turismo del Comune di Firenze (la delega alla Cultura l’ha mantenuta il Sindaco Nardella). Lavoreremo insieme per dare centralità alle città e alla cultura nell’agenda politica del paese e a livello europeo.

Il mio quinto gettone l’ho speso per Pietro Floridia, regista e direttore artistico dei Cantieri meticci, oggi a Rabat, in viaggio per il Marocco insieme a Karen Boselli e Youssef El Gahda, nell’ambito del progetto “Je suis migrant”, in partnership con Cefa e Progettomondo.mlal. Ho chiesto a Pietro di tornare (sano e salvo) perchè abbiamo bisogno di lui, di loro e tutti gli artisti e gli operatori culturali che navigano il mondo e attraversano Bologna impastandola con il resto del pianeta.

A chi guarda al mio nuovo ruolo con sguardo enigmatico, a chi scalpita per l’attesa e a chi al contrario lo vive con paura, a tutti quanti voglio dire che lavorerò con spirito di servizio e abnegazione. Non ricomiceremo da capo. Partirò come sempre dall’ascolto, aprirò alla collaborazione e garantirò pluralismo e opportunità. Non sarò un direttore artistico, non mi chiedete palinsesti, nè grandi nomi. Nei prossimi tre anni il mio compito non sarà quello di lasciare in eredità alla città una narrazione, ma una politica culturale pubblica e strutturata pensata in chiave metropolitana ed europea.

La cultura è la speranza di Bologna.

Per capirla serviranno mente economica e cuore sociale. Curiosità, una macchina fotografica e un taccuino. Passione per la complessità e amore per la nostra terra. Un paesaggio naturale e culturale unico, per il nostro cuore tanto quanto per gli occhi del viaggiatore.

Partiamo per un nuovo cammino insieme.

Matteo Lepore


2 commenti on “Assessore alla Cultura del Comune di Bologna”

  1. boscodeisussuri ha detto:

    Vi prego correggette quegli errori di ortografia”asessore” “ufficilamente”

  2. misticmedia ha detto:

    L’ha ribloggato su Mistic Media Blog.


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