Codigoro e Sindaca PD, quello che penso

repLa Repubblica di Bologna oggi ospita una mia intervista sull’iniziativa della Sindaca PD di Codigoro che ha proposto di alzare le tasse ai cittadini che accolgono i migranti. Ero intervenuto ieri su Facebook, commentando così la notizia: ‘Tra qualche mese ci saranno le elezioni politiche e una delle richieste del Partito Democratico: <<sarà votateci altrimenti vince la destra!>> Perché andare a votare?! Espellere queste persone dal PD sarebbe l’unico segnale democratico degno di questo nome’. Pubblico di seguito l’intervista.

«ESPELLERE queste persone dal Pd sarebbe l’unico segnale democratico degno di questo nome». Così su Facebook l’assessore all’economia Matteo Lepore si schiera contro la decisione della sindaca di Codigoro di tassare chi affitta ai prorughi.
Lepore, perché questa presa di posizione? «Credo sia ora che il partito nazionale dica basta: troppi rappresentanti Pd stanno usando toni e promuovendo iniziative di stampo leghista. Gli amministratori non vanno lasciati soli ed è chiaro che ci sono tensioni nei territori sui temi dell’accoglienza, ma governo e Pd stanno cercando di portare avanti una linea pragmatica e di solidarietà».

Ma è stato proprio il leader del Pd Matteo Renzi a parlare di “aiutarli a casa loro”. «E’ evidente che i segnali dati nei mesi scorsi hanno sdoganato questi posizionamenti a livello locale. Diciamo che forse Renzi, cambiando responsabile comunicazione molte volte negli ultimi mesi, ha avuto bisogno di chiarirsi le idee. Credo che ora debba impegnarsi per far capire che non c’è più tolleranza nel partito verso chi tradisce lo spirito della carta costituzionale e dello statuto Pd. Altrimenti non si capisce perché i cittadini dovrebbero votare noi anziché la Lega».

E perché dovrebbero? «Noi ci chiamiamo Partito Democratico: i valori della democrazia e della difesa dei deboli per noi dovrebbero essere al primo posto e questo non si può mettere in secondo piano o è il deserto culturale. Bisogna costruire un argine all’intolleranza e all’uso arbitrario del potere di chi amministra».

Molti suoi colleghi Pd però usano un linguaggio diverso: parlano di numeri, di soglie di tolleranza e di governabilità. «Chi amministra e ha un ruolo a livello locale si candida per risolvere i problemi, non per accendere il fuoco. Noi siamo qui per testimoniare ogni giorno il rispetto dei diritti civili e l’impegno per trovare soluzioni a difesa di tutti, se uno non è in grado si faccia da parte. La sfida dell’immigrazione la erediteranno i nostri figli, ma l’atteggiamento furbo e cinico non serve a migliorare la condizione di vita delle nostre comunità. Noi siamo una giunta che ha posizioni anche diverse, ma sull’immigrazione stiamo portando avanti una politica di fermo supporto al sistema di accoglienza nazionale. Se questa sindaca ha bisogno è dovere del governo e del partito aiutarla, ma non è questo il modo per chiederlo. Non si può arretrare sul rispetto dei diritti umani, anche se i cittadini ti sputano in faccia».

INTERVISTA A RADIO CITTA’ DEL CAPO

 



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