Guasto Village: socialità contro degrado

Uno spazio aperto per liberare via del Guasto. Arte, cultura, intrattenimento e ristorazione di qualità: sono i punti che il Comune, l’Università e il Teatro Comunale di Bologna hanno deciso di mettere in campo per i mesi estivi con l’obiettivo di rendere la zona universitaria un luogo più vivibile, accessibile, vivace e sicuro. Il concept si chiama Guasto Village ed è gestito dal Teatro Comunale in collaborazione con l’associazione Peacocklab e da una serie di realtà che da tempo operano nel contesto bolognese e che sono state chiamate a riempire di contenuti la zona universitaria, candidata a diventare per più di cento giorni uno dei nuovi centri dell’intrattenimento estivo cittadino. L’area del Guasto Village comprende via del Guasto, Largo Respighi e Piazza Verdi: qui compariranno luminarie e architetture temporanee, sotto forma di container, che ospiteranno attività culturali e commerciali. In Piazza Verdi ogni lunedì arriveranno i gazebo dell’associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare (25 produttori e le loro offerte alimentari biologiche a km 0 e caratterizzate da filiera corta e gestione partecipata) e un mercato dei fiori ogni Domenica mattina in Piazza Aldrovandi. L’iniziativa al Guasto partirà il 15 giugno prossimo e terminerà il 30 settembre. Dopo la pulizia dei muri, dopo la riqualificazione di via Petroni e Aldrovandi, un altro passo avanti di una battaglia quotidiana contro il degrado e l’inciviltà. Ma facciamo un passo indietro. Guardiamo insieme il video che segue.

​Oggi questa è la priorità. Dentro i giardini del Guasto e nelle vie attorno, lo spaccio e il consumo di droghe è quotidiano. Di giorno e di notte. Siamo tornati alla recrudescenza di un fenomeno sociale, un’emergenza sanitaria vera e propria che negli anni ’70 e ’80 ha mietuto migliaia di giovani vite. Questo problema colpisce tutte le principali città italiane, ma in particolare Bologna. I luoghi e le situazioni sono varie e l’amministrazione sta predisponendo un piano più complessivo che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni. Già oggi sono presenti unità di strada dei servizi socio-sanitari e altre sono le misure, che però non riguardano le mie deleghe per cui mi fermo qui. Intanto, sul Guasto occorreva intervenire perchè non è ammissibile che nel cuore del campus universitario a due passi dal Teatro Comunale avvenga tutto ciò. E’ un dato di realtà, che ci deve vedere tutti impegnati e su quale il nuovo Prefetto Piantedosi ha assicurato al Sindaco massima attenzione e impegno.

Il video che ho pubblicato mi è stato inviato insieme ad altri dai cittadini che vivono in zona. Esasperati. Lavoreremo insieme a loro e a tutti quelli che vorranno dare una mano. Questa estate oltre alle iniziative presentate ieri, partono i lavori di ristrutturazione del muro che sostiene il giardino del Guasto e coglieremo l’occasione per rendere inaccessibile la scala d’ingresso, ricovero di spacciatori e consumatori di droghe.

Lo so, ci sono comitati e gruppi che non saranno contenti di questo nostro intervento. Che chiedono di spegnere la zona e allontanare la vita notturna. Mi dispiace, ma noi rimaniamo convinti che che la strada giusta sia quella tracciata. Dell’impegno, della presenza della cultura, della socialità e anche delle forze dell’ordine. Non si può scambiare la socialità con il degrado e al video che ho pubblicato sopra non possiamo continuare a rispondere voltando la testa da un’altra parte. La Zona Universitaria diventrà un posto vivibile (non scrivo ritornerà perchè le immagini deli anni ’70 le ho viste anche se non c’ero, non me la raccontate), questo è il nostro obiettivo. Sarà dura, ma ce la dobbiamo fare.

Ipotesi mercato dei fiori domenicale in Piazza Aldrovandi

Il progetto Guasto Village partirà il 15 giugno ed è possibile anche grazie al via libera ottenuto dalla Soprintendenza. E’ un modo alternativo alla logica di ordine pubblico con cui è stata affrontata finora l’inaccessibilità e l’insicurezza di questa parte di città. Una situazione dovuta soprattutto al proliferare di offerte commerciali molte delle quali sono spesso concausa della degenerazione della vita notturna, con eccesso di sostanze alcoliche, intenso abusivismo commerciale. Questo ha reso la zona universitaria vulnerabile e meta di fasce di frequentatori appetibili per attività illecite o dequalificanti: il risultato è un luogo pubblico di fatto “privatizzato” dall’illegalità, quindi inaccessibile.

Il Guasto Village rovescia la situazione e vuole offrire bellezza, cultura e offerta commerciale di qualità per attrarre un pubblico diverso che faccia sentire fuori luogo quelle attività e quelle presenze che oggi rendono la zona universitaria off limits. Occupare il vuoto non sarà un evento sporadico: il concept infatti è una prima esperienza che, pur limitata al periodo estivo, può essere una base per future azioni di questo genere. La direzione su cui viaggia il Guasto Village è la stessa del progetto Rock che per la zona universitaria percorre la strada della cultura come rigenerazione e riqualificazione dei luoghi.

Dentro e fuori dai container

Il Guasto Village, che rientra nella rassegna estiva Best, si snoderà attraverso dieci container e un’edicola, ciascuno spazio con una vocazione diversa. Tutto attorno saranno installati tavolini e sedie.

Gli Art container saranno tre e ospiteranno diverse mostre di artisti italiani e internazionali che si alterneranno per tutta l’estate, facendo dell’arte elemento fondamentale per la riqualificazione della zona che diventerà un museo aperto alla città.

In Piazza Verdi comparirà un’edicola, sede del progetto “Arte in edicola”: ispirato ad alcuni esempi di successo come Edicola 518 a Perugia ed Edicola Radetzski a Milano, vuole dare nuova vita al concetto di edicola tradizionale ridefinendola come avamposto, formato mignon, dell’editoria indipendente. Il container-edicola sarà un luogo per promuovere la diffusione di idee, libri e pubblicazioni indipendenti, uno spazio informativo, di dialogo e riflessione all’interno del quale si potrà discutere di qualsiasi argomento. Partner e curatrice di Arte in edicola è l’associazione Crudo, fondatrice di Fruit, festival internazionale dell’editoria indipendente.

In via del Guasto uno dei container darà una seconda vita agli oggetti che normalmente vengono buttati e sostituiti: è la Biblioteca degli oggetti, uno spazio per il riuso e il riciclo dove ognuno potrà portare un oggetto rotto o vecchio ma che può ancora servire. Nel container anche il workshop per la riparazione e il riuso di oggetti. Qui il partner è l’associazione Leila Bologna. Altri due container saranno bar che offriranno birre artigianali prodotte da attività locali e soft drinks e cocktails, lungo i cento giorni della rassegna. Saranno gestiti da Peacocklab e da Caffè Commercianti.

In tre container prenderanno vita invece dei temporary bistrò in collaborazione con Erba, una delle realtà food più apprezzate a Bologna. Le parole chiave della ristorazione al Guasto saranno biologico e km 0.

Infine ci sarà una radio del Guasto Village, in un container animato da Radio Città del Capo che ospiterà dirette, podcast e trasmissioni live per raccontare l’estate in zona universitaria. La radio sarà trasmessa in filodiffusione in tutta la zona e il container ospiterà anche un negozio di vinili.

La zona del Guasto sarà poi invasa dal guerrilla gardening, una boccata di verde realizzata in collaborazione con studi di architettura e associazioni specializzate nella cura di vivai urbani: Bulbo, Senape e Garbo i nomi dei partner.

Una foto di via del Guasto da Pierluigi Molteni


4 commenti on “Guasto Village: socialità contro degrado”

  1. Claudio ha detto:

    “Una situazione dovuta soprattutto al proliferare di offerte commerciali molte delle quali sono spesso concausa della degenerazione della vita notturna, con eccesso di sostanze alcoliche”. E si risponde installando nuovi bar-container che venderanno birra fino ad almeno l’una di notte. Ci deve essere qualcosa che mi sfugge..,…

  2. […] Ho risposto sulle pagine de il Corriere di Bologna a un articolo che sollevava una questione importante: attenzione per i Giardini del Guasto e per l’Assciazione omonima che da anni porta avanti iniziativ insieme alle famiglie e ai loro bambini. Nei prossimi giorni, presenteremo la programmazione culturale a cura del Teatro Comunale e altri partner all’interno del progetto Guasto Village di cui si sta parlando tanto in questi giorni. […]

  3. […] un cantiere di lavoro politico con soluzioni in parte immediate per le problemtiche più urgenti (degrado, sicurezza, rumore, spaccio), in parte di medio lungo. Per citarne alcune: casa, commercio di vicinato e servizi, spazi per la […]

  4. […] pochi anni, sta cambiando faccia ad alcune zone abbandonate a loro stesse. L’ultimo esempio è il Guasto Village, che prende il nome dalla via che è stata totalmente ‘ristrutturata’, via del Guasto appunto, […]


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