Foto Industria: un’immagine di Bologna

1. Alexandre Rodchenko_AMO Factory

Foto di Alexandre Rodchenko

La Somerset House di Londra e ‘Photo London‘ sono il posto giusto per presentare alla stampa internazionale la nostra città e la terza edizione di ‘Foto Industria’, la biennale di fotografia industriale promossa da Fondazione MAST. La manifestazione porta da sei anni i grandi fotografi a Bologna (Basilico, Cartier-Bresson, Berengo Gardin, Migliori, Koudelka, La Chapelle, Hao e tanti altri), permettendoci di scoprire i loro progetti più importanti e originali, il loro modo unico di vedere, la loro straordinaria capacità di esaminare il rapporto tra uomo e lavoro con le sue implicazioni sociali, economiche, politiche e geopolitiche, filosofiche e spirituali. Nel raccontare questo progetto davanti ai giornalisti delle principali testate del mondo, accanto al suo curatore Francois Hebel, ho voluto esprimere il sostegno pieno della città a questa biennale che rinnova l’immagine e la reputazione di Bologna. ‘Foto Industria’ porta con se, infatti, un messaggio e un linguaggio internazionali, radicati in una storia ricca di contaminazioni tra la cultura umanistica e scientifica, frutto di un dialogo costante tra sguardo, racconto e tecnologie.

Incoraggiare un dialogo tra diverse collezioni sia pubbliche che private, mostrando serie monografiche inedite. Aprire archivi aziendali, stimolare confronti, curiosità e interesse. Mobilitare musei civici, fondazioni bancarie e istituzioni per portare al grande pubblico la grande ricchezza di un soggetto fotografico. Queste erano le motivazioni per la nascita di MAST e PhotoGalleryMAST e PhotoGallery. Questo è stato lo scopo principale sin dalla prima edizione del 2013 di ‘Foto Industria’.

Nel 2016, circa due trilioni di foto sono state scattate da smartphone per condividere un momento, mentre il linguaggio fotografico continuava ad evolversi. Tuttavia, fissare lo sguardo sulle storie, sui ricordi, sulle narrazioni e sui valori formali e artistici dei fotografi professionisti è una questione differente. Negli ultimi anni siamo stati superati da un flusso ininterrotto di informazioni, la nostra visione è ofuscata dalla moltiplicazione frenetica delle immagini e la nostra attenzione è sprecata su frammenti insignificanti di dettagli.

1.Yukichi Watabe

Foto di Yukici Watabe – ‘Foto Industria 2017’

Le immagini ci riempono la giornata è vero, ma hanno soprattutto modificato il panorama delle nostre relazioni sociali, la sfera cognitiva delle generazioni, hanno ampliato e strutturalmente cambiato le modalità di espressione di tutti noi. Nel tempo che viviamo, la pervasività delle immagini sembra avere cambiato la nostra percezione della realtà, il valore della memoria, la profondità delle emozioni. A partire da questa consapevolezza, l’edizione di Ottobre 2017 si articolerà attorno a due importanti parole chiave nella professione di un fotografo: identità e illusione.

Per Bologna è un’occasione. La Biennale della fotografia industriale non è la città del cibo e non è la città delle mostre, non solamente almeno, bensì la convivenza magica tra territorio, comunità e capitale che ha caratterizzato dal dopoguerra in avanti la nostra vita e la nostra economia. Il programma di ‘Foto Industria’ è una ricerca raffinata e intelligente, un allestimento diffuso e sorprendente pensato per svelare e fare ammirare la città, i contesti, le sue bellezze così come i suoi abbandoni.

Ogni due anni dal 2013, questo avviene grazie ad un’idea e alla forza di volontà dell’imprenditrice Isabella Seragnoli, affiancata dall’Amministrazione Comunale. Era dunque importante anche quest’anno intervenire alla Conferenza stampa internazionale di lancio.

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‘Foto Industria’ è un progetto di grande valore, che parla al mondo. Il giorno dopo, ne parlano i pricipali quotidiani internazionali. La Repubblica Nazionale ospita una pagina a firma Enrico Franceschini che racconta di questa avventura firmata Bologna e Isabella Seragnoli.

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Budget della missione a Londra: la mia segreteria ha preventivato circa 800 euro, per volo andata e ritorno Bologna – Londra, più soggiorno. Rendiconterò sul blog quanto effettivamente liquidato a rimborso.



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