Al processo Aemilia con Libera e gli studenti

libera2picDomani mattina prenderemo un treno per Reggio Emilia, partenza ora 7:52 dalla Stazione Centrale di Bologna. Non posso nascondere l’emozione, quella di indossare la fascia tricolore in rappresentanza del Comune nell’aula di tribunale dove si svolge il rito ordinario del processo Aemilia. Partiremo in tanti, ci saranno con noi i ragazzi e le ragazze delle scuole bolognesi, dalla terza alla quinta superiore. Ci uniremo ai rappresentanti delle parti civili dei comuni, alla Regione Emilia-Romagna (che ha approvato il Testo unico sulla legalità), ai Sindacati che domani interverranno in aula, ai familiari e a Libera, l’associazione che ci ha invitati ad essere presenti. Nel maggio 2016, infatti, è stata accolta la richiesta della Città metropolitana di costituzione di parte civile in quella che è stata definita la più grande inchiesta sulle infiltrazioni mafiose al Nord, con 117 arresti. La costituzione di parte civile riguarda tutti gli imputati di associazione di stampo mafioso che sono stati rinviati a giudizio nel processo Aemilia davanti al Tribunale di Reggio Emilia e coloro che, anche se non associati, hanno comunque commesso reati-scopo dell’associazione nel territorio bolognese.

La campagna “Svegliati Aemilia” è stata lanciata da Arci e Libera (insieme a tante altre collaborazioni) per informare i cittadini sull’andamento del processo, iniziato a Reggio Emilia il 23 marzo. E’ un invito a partecipare alle udienze, in rete ma anche attraverso le reti formali e informali delle associazioni, delle imprese, dei sindacati e dei media. E’ un momento di rottura col passato, col silenzio e con l’incapacità di reagire delle comunità dei cittadini: per la scarsa conoscenza e abitudine ad affrontare questi fenomeni, ma anche per la paura e l’omertà che accompagnano l’aggressione criminale dei cartelli mafiosi. “Svegliati Aemilia” è un richiamo a una cultura sopita che ha però radici profonde in questa regione: la cultura dei diritti e del progresso civile e democratico, che chiede di ritrovare il senso di una nuova responsabilità diffusa.

Anche la nostra terra ha pagato tanti prezzi nella storia d’Italia, in particolare durante gli anni del terrorismo, ma ora, in un silenzio strisciante, rischia che qualcosa e qualcuno ne divori nuovamente le fondamenta democratiche. E’ la corruzione dovuta alle infiltrazioni delle mafie nell’economia e nella politica, nei piccoli comuni come nei grandi. E’ un cambiamento quotidiano diano, nelle libere professioni, nelle imprese, negli appalti, nelle istituzioni. Bologna e l’Emilia-Romagna non devono sottovalutare in nessun modo quanto è emerso dai processi di mafia degli ultimi anni, tanto meno dal processo Aemilia. La politica, ancora una volta, ha una grande responsabilità, perchè rappresenta un baluardo di respondabilità, una garanzia di libertà. Alla politica spetta di custodire la legalità più preziosa, quella delle istituzioni e delle organizzazioni che rappresentano il popolo. Così prevede la nostra Costituzione. Ecco perchè in qualità di Assessore all’economia del Comune di Bologna domani voglio esserci in quel tribunale, con la fascia tricolore.



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...