Rinascono 11 spazi in città, la parola ai quartieri di Bologna

Seguite questo post e il progetto che vi presento. Vi troverete il nuovo ruolo dei quartieri di Bologna, la chiave di volta del funzionamento futuro per l’istituzione locale più vicina ai cittadini: prendersi cura delle relazioni e dei problemi, promuovere la collaborazione civica. Un’occasione di stimolo per i tanti consiglieri eletti, per le associazioni, per i gruppi di cittadini attiviti, una sfida per tutti noi. Per quanto mi riguarda la più importante di questo mandato. Undici tra edifici e spazi da riqualificare e destinare ai giovani, alla cultura, allo sport e alle attività sociali sono stati individuati attraverso il percorso partecipato “Collaborare Bologna” e rinasceranno grazie ai fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014/2020. La giunta comunale ha approvato la delibera e dato così concretamente il via al percorso. In aprile partirà la coprogettazione all’interno di specifici Laboratori di Quartiere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle imprese per definire la loro vocazione e destinazione. A questa prima fase seguiranno le analisi di fattibilità tecnica, le gare d’appalto e i cantieri. Dal prossimo mese sarò impegnato in prima persona ad incontrare i quartieri e i cittadini per spiegare questo programma di interventi e le modalità di partecipazione al bene comune che stiamo attivando grazie all’Ufficio dell’immaginazione civica. Questo è, infatti, il compito del nuovo ufficio nato per promuovere e coordinare percorsi di questo rilievo e valore per la comunità. Come vedrete dall’elenco ci prendiamo cura delle zone più popolari e diamo priorità ai giovani e alle famiglie, per coinvolgere chi solitamente non partecipa, chi rinuncia, chi si sente escluso. Questo è il nostro dovere, aiutateci a portarlo a compimento. Facciamolo per Bologna e ogni anno ritroviamoci per fare il punto. In questo post condivido l’elenco degli edifici approvato questa settimana, destinati a essere ristrutturati per favorire l’inclusione sociale e/o oggetto di interventi di riqualificazione energetica che si trovano nei quartieri della città e saranno trasformati.

Prevediamo che il tutto dovrà concludersi entro dicembre 2019, per dare il via alle attività e alla rendicontazione verso la Comunità europea. Si tratta di un programma di investimenti ambizioso e inedito per le sue dimensioni pari a circa 19 milioni di euro (che in questo mandato si affianca all’investimento per le periferie pari a 18 milioni di euro già presentato nei mesi scorsi e avvenuto a seguito ad un bando nazionale al quale abbiamo partecipato con un portafoglio di interventi, oltre ad altri investimenti in piano).

Gli undici edifici selezionati:

  • l’ex Casa Boschini via del Carroccio (quartiere Borgo Panigale-Reno)
  • Villa Serena (quartiere Borgo Panigale-Reno),
  • lo spazio per attività giovanili e palestra popolare all’interno del Centro Sportivo Barca (quartiere Borgo Panigale-Reno)
  • la biblioteca Tassinari Clò e Villa Spada (quartiere Porto-Saragozza)
  • la centrale termica della biblioteca Borges e il nido Coccheri (quartiere Porto-Saragozza)
  • il PalaDozza (quartiere Porto-Saragozza)
  • lo spazio per attività giovanili e palestra popolare all’interno del Centro Sportivo Pizzoli (quartiere Navile)
  • l’ex scuola di via Lombardia 36 (quartiere Savena)
  • l’ex Centro civico via Portazza (quartiere Savena)
  • l’ex edificio rurale in via Fantoni 13 (quartiere San Donato-San Vitale)
  • l’ex Mercato San Donato (quartiere San Donato-San Vitale).

Inoltre, è in corso anche una ricognizione di locali commerciali inutilizzati di Acer che rientreranno tra quelli interessati agli interventi, negozi sfitti, spazi da ristrutturare e abbdonati da anni. Ci sono anche altri stabili interessati a interventi manutentivi straordinari per la rigenerazione energetica: il polo di via del Lazzaretto, l’ex studentato Battiferro di via Beverara, il condominio di via Roncaglio, in centro di accoglienza Beltrame di via Sabatucci, la casa per donne Madre Teresa di Calcutta di viale Felsina, il rifugio notturno di via del Gomito, il polo di via Pallavicini 12, il condominio di via della Canapa e quello di via Campana.

Gli interventi su questi ultimi immobili saranno coordinati da personale dell’amministrazione comunale mentre per gli 11 edifici individuati durante il percorso partecipato “Collaborare Bologna” si dovrà attingere anche a personale esterno per preparare la diagnosi energetica e la verifica di vulnerabilità sismica necessari alla preparazione degli studi di fattibilità e dei progetti preliminari. Per questo si stima una spesa di 300mila euro circa. Altre figure professionali dovranno essere individuate nell’ambito della certificazione ambientale degli interventi, alla valutazione del loro impatto e al monitoraggio; per questo si stima una spesa di 120mila euro. Entrambe le cifre saranno coperte nell’ambito del finanziamento europeo.

Oltre agli aspetti tecnici la decisione della giunta mette nero su bianco che, per capire la destinazione e la vocazione di questi edifici, ci saranno specifici Laboratori di Quartiere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle imprese per avviare una fase di co progettazione con l’obiettivo di capire la loro vocazione e destinazione. Questo lavoro nei quartieri vedrà il coinvolgimento di tutti gli assessorati interessati, per i temi di competenza. In questo modo il Comune di Bologna promuove un laboratorio diffuso nella città per promuovere la rete degli spazi di opportunità, come previsto dal Piano per l’Innovazione Urbana, per una città inclusiva a supporto della creatività delle persone, l’attitudine all’imprenditorialità, la costruzione di nuovi progetti e iniziative di collaborazione e partecipazione, nonché la connessione e accelerazione dei progetti già esistenti.

Riassumendo e mettendo in chiaro i prossimi passi, possono essere individuate queste fasi:

Maggio-settembre 2017: ascolto per le vocazioni degli immobili: attraverso i Laboratori di Quartieri, verranno individuate le funzioni e le attività di massima degli immobili;

Luglio 2017 dicembre 2017: analisi preliminari per le analisi di fattibilità e affidamento delle attività di progettazione;

Gennaio 2018-dicembre 2018: progettazione esecutiva e affidamento lavori;

Gennaio 2019-dicembre 2019: avvio e monitoraggio cantieri

Gennaio 2020-dicembre 2020 – conclusione lavori e avvio delle attività.

Ogni anno, grazie all’istituzione dell’Ufficio dell’Immaginazione civica e dei Laboratori di quartiere, monitoreremo insieme alla cittadinanza l’andamento di questi investimenti; avvieremo attività di animazione e inclusione nella comunità da subito; lanceremo e ripeteremo annualmente il bilancio partecipativo così come deciso dal Consiglio Comunale.

Ulteriori dati e elementi di conoscenza sono disponibili sul sito del comune di Bologna, nella sezione dedicata al Piano per l’Innovazione Urbana: www.comune.bologna.it/pianoinnovazioneurbana

 


8 commenti on “Rinascono 11 spazi in città, la parola ai quartieri di Bologna”

  1. Maria assunta serenari ha detto:

    Aggiungerei il mercato di via Abano è fa ripensare è fuori tempo e orrendo… ridisegnamolo

  2. Maria assunta serenari ha detto:

    Aggiungerei il mercato di via Francesco Abani è da ripensare, è fuori tempo, cosI’ e’ orrendo… ridisegnamo

  3. bolognese itinerante ha detto:

    Aggiungerei, a proposito di immaginazione civica, la riqualificazione dell’area intera, in zona Savena-San Ruffillo, tra Ponticella, Via Corelli, Via Toscana, dopo che i lavori per l’alta velocità (iniziati oltre 20, e dico 20, anni fa) hanno lasciato tutto allo stato brado, a parte l’obbrobrio visivo di tutta Via Corelli (strade mezze transennate, orti abusivi, vie di collegamento interrotte), con l’impossibilità per i cittadini di raggiungere Via Toscana se non facendosi 3 km a piedi.

  4. Germano Pepoli ha detto:

    Aggiungerei la sistemazione degli impianti esistenti……..Da Settembre stiamo aspettando che vengano cambiati due fari nella palestra e da Domenica 12 c’è una finestra rotta…..Centro Sportivo Arcoveggio. Caro Assessore ogni martedi e giovedì dalle 18.30 io sono lì. Attendo fiducioso. Germano Pepoli . Polisportiva I Bradipi

  5. […] blog avevo già presentato il nostro programma di intervento sui luoghi della città da rigenerare attaverso 20 milioni di euro di investimenti europei, più altri 18 di […]

  6. […] sei quartieri di Bologna per scegliere la destinazione di risorse pubbliche nell’ambito del Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane (40 milioni di euro di cui 20 destinati alla riqualif…) e proporre interventi di manutenzione e riqualificazione di aree, immobili e giardini pubblici da […]

  7. […] per l’illuminazione del campo da gioco. Il palazzo sarà inoltre il destinatario di parte dei finanziamenti europei del PON METRO (Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane) per la riqualificazione energetica. Complessivamente l’investimento ammonta a 4 milioni di […]

  8. […] e in cui sperimentare la collaborazione civica. Oltre agli immobili citati in questo post, dobbiamo ricordare gli 11 immobili oggetto di finanziamento europeo del PON metro che verranno ristrutturati e aperti alla cittadinanza nel corso di questo mandato […]


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