A Casa di Lucio

16602209_267690883664038_9096563352530033593_oDal 20 febbraio sono disponibili i biglietti per le visite guidate e gli eventi della rassegna ‘A Casa di Lucio va in città’, che si terrà a Bologna tra il 2 e 4 marzo. Il progetto ha preso vita due anni fa per celebrare l’anniversario dalla morte di Lucio Dalla. Dopo l’edizione 2015 nella grande casa di via D’Azeglio e dopo l’edizione romana dello scorso anno in collaborazione con Radio Rai, l’evento ritorna a Bologna e diventa ‘A Casa di Lucio va in città’. L’appuntamento è con una serie di percorsi sui luoghi bolognesi di Lucio Dalla, condotti da relatori d’eccezione. Come Comune sosteniamo il progetto perché crediamo rappresenti un’iniziativa e un’opportunità non solo per ricordare un grande artista, ma anche per promuovere Bologna come Città della Musica nei prossimi anni. Personalmente, ritengo che Dalla non sia da trattare come un nostro feticcio, liquidandolo con una rassegna che ricorda Lucio per tre giorni l’anno. Abbiamo il dovere di costruire un progetto culturale di alto livello, da presentare al Ministro della Cultura Dario Franceschini. Pertanto, l’amministrazione è al fianco della Fondazione Lucio Dalla e di chi propone collaborazioni, ma serve un’attenzione nazionale. Dalla è un patrimonio italiano e semmai un’occasione per uscire dall’isolamento culturale nel quale troppo spesso Bologna si rinchiude. Riflettiamo, non accontentiamoci.

Dal 2 al 4 marzo, un’installazione audio diffusa, una vera e propria sonorizzazione d’artista, curata dal sound designer Hubert Westkemper, farà risuonare Bologna delle note e soprattutto della presenza dell’artista. Una delle novità del progetto ‘A Casa di Lucio va in città’, promosso da Fondazione Lucio Dalla, Elastica e CNA Bologna in collaborazione con la Camera di Commercio di Bologna. Con il sostegno di Comune di Bologna e Banca di Bologna. Il cuore delle installazioni sarà la Torre dell’Orologio, affacciata su Piazza Maggiore, che durante la manifestazione si trasformerà in una sorta di Big Ben, scandendo il tempo di Bologna. Ernesto Assante, Gino Castaldo, Giorgio Comaschi, Marco Marozzi, Emilio Marrese, Pierfrancesco Pacoda, giornalisti, esperti di musica e in alcuni casi anche amici di Lucio e profondi conoscitori della storia cittadina condurranno il pubblico, in gruppi di 40 persone, in percorsi a tema e fortemente emotivi, sui luoghi più consueti per Lucio Dalla, quelli più carichi di memorie legate al grande artista e, più in generale, alla Bologna musicale. Ogni visita approderà alla Casa di Lucio Dalla in via D’Azeglio.

Dal 2 al 4 marzo anche un contest rivolto agli appassionati dell’artista bolognese, #CantaLucio è l’hashtag con cui chiunque può postare una foto, un piccolo video su Facebook o su Instagram interpretando a modo suo il ricordo di Lucio Dalla e vincere ogni giorno biglietti premio.

I biglietti per le visite saranno in vendita dal 20 di febbraio sul sito www.acasadilucio.it e a Bologna Welcome.

5 anni fa scompariva Lucio Dalla, quel giorno in Piazza Grande c’era tutta Bologna. Anche di più.



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