In cammino, destinazione Bologna

b8737aa873Ci mettiamo in cammino. Nasce formalmente la ‘Destinazione Turistica Bologna Metropolitana’. Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di delegarmi in modo permanente quale presidente del Comitato che esprimerà tutti gli orientamenti relativi alle attività inerenti la Destinazione turistica. Inizia una nuova stagione per il turismo bolognese. La nostra priorità sarà promuovere un unico paesaggio urbano dall’appennino alla pianura, un patrimonio di natura, cultura ed esperienze uniche. Il Comune capoluogo sarà a servizio di questo progetto e porta di accesso per tutta la regione. La Conferenza metropolitana dei sindaci ha dato il via libera ieri al ‘Regolamento per lo svolgimento e l’organizzazione della Destinazione turistica’ che ora passerà in Commissione mercoledì prossimo e sarà poi votato dal Consiglio metropolitano entro il mese. Con questo passaggio prende vita la struttura dove saranno chiamati ad operare gli enti locali interessati alle attività di valorizzazione turistica del nostro territorio, i Presidenti delle Unioni dei comuni. Da ieri, siamo partiti per un nuovo cammino, un nuovo racconto. Quello che canta Bologna quale terra grande e straordinaria, ricca di autenticità, diversità e bellezza. Una terra dove la luce del sole attraversa i boschi e accarezza i rami degli alberi, lambisce le torri medioevali, corre lungo le cavedagne e le strade trafficate, scopre i teatri di oggi e gli scenari di un tempo che rivivono nella memoria delle generazioni. Un mondo dove le tecnologie e i mestieri rappresentano ancora un legame con la storia e la tradizione, facendo sognare e riflettere, dove l’autenticità rappresenta il più prezioso sengno di attrazione per i viaggiatori. Nei prossimi anni, insieme, non ci limitaremo a celebrare questo amore ma lo difenderemo tenendo unite le nostre comunità.

Sul blog ho già più volte parlato di questa prospettiva, fondamentale anche per rigenerare il tessuto economico e sociale dell’area metropolitana.

Per Bologna, infatti, questa stagione può rappresentare un’opportunità per crerare buona occupazione, un nuovo rapporto tra la natura e l’uomo a partire da una maggiore cura del dissesto idrogeologico e da un’idea di turismo bastata su una diffusione degli itinerari e dei serivizi d’accoglienza compatibile con l’ambiente e la diversità culturale.

Dopo il voto del Regolamento in Consiglio metropolitano il territorio condividerà le linee strategiche triennali in modo che la Destinazione turistica sia operativa già da quest’anno. Per prima cosa ci confronteremo con la Regione Emilia-Romagna e le altre destinazioni tursitiche che si stanno costitutendo per concertare fondi e progetti condivisi. E’ mia intenzione proporre che i fondi regionali dedicati a Bologna vadano prevalentemente dedicati alla promozione delle Unioni dei Comuni attorno al capoluogo. Un indirizzo solidale e non competitivo che può solo rafforzare la destinazione bolognese nel suo complesso. Questo è un impegno che mi sono preso.

Qualche dettaglio in più sul Regolamento approvato ieri. Si formula la proposta di linee guida triennali della strategia per la promo commercializzazione turistica della destinazione e di Programma annuale di attività turistica (atti che devono poi essere approvati dal Consiglio metropolitano); inoltre propone ai soggetti pubblici un’ipotesi di contributo per il funzionamento della destinazione e propone le quote di partecipazione dei soggetti privati ai programmi di iniziative realizzati dalla Destinazione turistica, previo parere della Cabina di Regia.

La Cabina di Regia, di cui faranno parte i soggetti privati del settore turistico locale, svolge funzioni di concertazione sulle linee strategiche programmatiche per lo sviluppo delle attività di promo-commercializzazione turistico della destinazione turistica nell’ambito metropolitano. La composizione e il funzionamento della Cabina saranno stabiliti dalla Città metropolitana in stretto raccordo con i soggetti privati anche in base a specifiche linee guida regionali. Il Dirigente dell’Area Sviluppo economico della Città metropolitana coordinerà le attività della Destinazione turistica e sarà responsabile della gestione delle relative funzioni.

Le fonti di finanziamento della destinazione turistica saranno assicurate dalla Regione per i programmi, i progetti e le iniziative di promo-commercializzazione di interesse regionale e locale, dai contributi annuali dei Comuni e delle Unioni stabiliti in base a specifico Piano di riparto approvato dalla Città metropolitana; dai contributi pubblici e privati per la partecipazione ai programmi di iniziative realizzati dalla destinazione turistica; dai contributi concessi dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici e da attività di fundraising. Gli elementi caratterizzanti della nuova governance saranno due: avremo una forte attenzione al rapporto con i privati, con cui condividiamo la Cabina di regia, e le Unioni saranno gli interlocutori con cui la Città metropolitana deciderà le linee per il turismo.

“E’ un risultato molto importante per il nostro territorio – è il commento del consigliere delegato allo Sviluppo economico della Città metropolitana Massimo Gnudi – in questi mesi abbiamo lavorato affinchè la Regione riconoscesse il territorio metropolitano come area vasta a finalità turistica e la Città metropolitana come Destinazione turistica.
Questo è avvenuto anche a seguito di un emendamento che a suo tempo fu proposto congiuntamente da Città metropolitana e Comune di Bologna, grazie al quale la legge riserva una posizione differenziata della Città metropolitana di Bologna rispetto alle altre Aree Vaste. Questo anche per l’attrattività e il peso economico riconosciuto al nostro territorio e in virtù della funzione fondamentale di promozione e coordinamento dello sviluppo economico prevista dalla legge Delrio. Stiamo valutando – aggiunge Gnudi – possibili integrazioni con altri territori a noi confinanti, in particolare con Modena, su alcuni prodotti di interesse comune come la Motor valley, il food e la neve”.

Ringrazio tutti i Sindaci a partire da Virginio che mi ha delegato per questo ruolo, gli Assessori, i Consiglieri, gli attori territoriali che hanno condiviso questa scelta e che soprattutto condivideranno con me il lavoro dei prossimi anni. La strada è lunga di fronte a noi, ma ne vale la pena.



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