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Confronto e ascolto pagano: continuare in Pza Aldrovandi

da | Gen 22, 2017 | Commercio, Marketing urbano

piazza-aldrovandi_patto-collaborazione-2Piazza Aldrovandi è una piazza difficile a Bologna. Lo è da tempo, al centro di un dibattito tra pedonalizzazione e apertura al traffico, un tira e molla trascinato di Sindaco in Sindaco. Ondate di degrado causato dalla movida e da altre problematiche, ondate di miglioramenti e maggiore amore per il bene comune. Qui si sono scontrati a più riprese commercianti e residenti, artigiani e venditori di alcolici a basso costo, divertimento e riposo, qualità urbana e mancanza di educazione. A poche settimane dalla fine del cantiere che sta riqualificando la Piazza, siamo arrivati ad una punto importante di questa storia travagliata: il Comune di Bologna e gli operatori dei chioschi del mercato hanno firmato un ‘patto di collaborazione’ che sancisce la fine di un lungo confronto e l’inizio di una collaborazione che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità della zona. Il patto ha una durata di cinque anni ed è stato firmato dai 13 operatori proprietari dei 15 chioschi di Piazza Aldrovandi. E’ stata dura, è vero, ma il confronto e l’ascolto pagano sempre. Abbiamo raggiunto un risultato importante, d’ora in poi collaboreremo per gestire la Piazza al meglio, valorizzare il commercio di vicinato e la natura residenziale dell’area. Il prossimo passo lo faremo insieme con il Quartiere Santo Stefano avviando il tavolo anche con i residenti per decidere le regole d’uso dello spazio pubblico. Il cantiere sta per finire, ci occuperemo anche del degrado cronico di alcuni angoli della piazza. Di seguito pubblico l’intervista a Il Resto del Carlino uscita oggi, nella quale cerco di raccontare i prossimi passi del nostro impegno.

Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti per fare bene.
Il progetto di riqualificazione della piazza e la sua pedonalizzazione sono stati il punto di partenza del percorso che ha dunque accompagnato la ridefinizione delle funzioni dell’area e la necessità di una diversa organizzazione della logistica del mercato. Comune e operatori dunque sono pronti a collaborare, e si impegnano nero su bianco a fare ognuno la propria parte.
L’amministrazione favorirà l’uso pedonale della piazza e valorizzerà la funzione mercatale; abbellirà l’area mercatale con dei pergolati; metterà a disposizione degli operatori un box con servizi igienici, due riservati agli operatori stessi e uno per i loro clienti. Inoltre il Comune concede agli operatori in comodato d’uso un’area di vicolo Bolognetti dove posteggiare i propri mezzi di servizio, visto che non potranno più sostare a fianco ai box.
Gli operatori del mercato si impegnano a rispettare e a far rispettare ai propri fornitori le fasce orarie di carico e scarico merci, sostando per il tempo strettamente necessario in prossimità dei box o nelle piazzole adibite al carico e scarico. Gli operatori si impegnano inoltre a consentire nell’area di sosta di vicolo Bolognetti il transito dei mezzi di soccorso e dei mezzi che effettuano il trasporto della refezione scolastica alle scuole Guido Reni.
Tra gli impegni degli operatori, c’è anche quello di manutenere e tinteggiare i chioschi almeno una volta ogni due anni, a stipulare un contratto con un soggetto incaricato alla cura dei servizi igienici del mercato e a provvedere alla manutenzione ordinaria delle fioriere poste sotto ai pergolati. Gli operatori individueranno poi tra loro un rappresentante che fungerà da portavoce.

Il confronto sul progetto di riqualificazione della Piazza, è stato coordinato da me in qualità di assessore all’Economia e promozione della città, insieme alla presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Amorevole e a Ivano Ruscelli di Iscom, esperto di commercio e valorizzazione dei centri storici, scelto dal Comune di Bologna per accompagnare il percorso che ha coinvolto operatori commerciali e residenti e attraverso la collaborazione trovare soluzioni condivise.

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