Il tour tra gli «emarginati» di via Irnerio

GIRO CONOSCITIVO ASSESSORE LEPORE E PRES QUARTIERE AMOREVOLE IN ZONA IRNERIOIl Corriere di Bologna ha seguito la nostra passeggiata tra i residenti e commercianti che vivono nella zona tra Irnerio e i viali. Pubblico di seguito il resconto con il link all’articolo. E’ stata un’occasione per me di rifare il punto con una comunità di persone che soffre l’emarginazione dal cuore commerciale del centro storico. Tag ovunque sui muri e buchi lungo i marciapiedi, accanto a una grande voglia di riscatto. Sono tante le attività commerciali e artigianali di questo quadrato di città, infatti, che si battono per non chiudere. In questi cinque anni i flussi di frequentazione del centro storico di Bologna sono cambiati, occorre redistribuire una ricchezza che c’è ma che oggi avvantaggia solo una parte. Tutti hanno diritto a vivibilità, pulizia, sicurezza. Nella mia testa c’è anche questo in questi giorni di decisioni importanti attorno alla riorganizzazione del mercato storico della Piazzola e della zona attorno al Parco della Montagnola. Mettere in disussione tutto ciò è importante per produrre dei risultati concreti e un miglioramento tangibile. Ho chiesto di trattare questo argomento alla prossima ‘Task force dedicata al degrado e alla sicurezza’ guidata dall’Assessore Malagoli.

Il tour tra gli «emarginati» di via Irnerio

I problemi del traffico, il commercio che langue provocando più chiusure che aperture e la «solita» lotta al degrado. C’è tutto questo nel quadrante di città delimitato da via Irnerio e l’autostazione, quella parte più vicina ai viali «considerata centro ma che in realtà è una periferia», come la definisce la presidente del Quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole. 

Giovedì mattina Amorevole e l’assessore comunale all’Economia, Matteo Lepore, sono stati in tour in quella zona percorrendo un tratto di via Irnerio e le parti più trascurate di via Mascarella, via del Borgo di San Pietro e via Capo di Lucca, accompagnati da una delegazione di residenti e comitati. Durante la passeggiata Amorevole e Lepore hanno ascoltato le lamentele dei cittadini e hanno parlato con i commercianti, tentando di individuare soluzioni comuni ai problemi.

Dall’incontro è nata la volontà di creare un tavolo di progettazione che coinvolga il Quartiere per affrontare i problemi sollevati. E sentendo le persone intervenute la strada da fare sembra essere molta. «Qui si vive il problema opposto rispetto alla zona universitaria, si rischia di chiudere perché non viene più nessuno», dicono i commercianti: molti problemi sono legati al traffico in via Irnerio considerata dai residenti «una camera a gas». 

Il Corriere di Bologna



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