Commercio su area pubblica: il nuovo piano

Bologna avrà tra pochi giorni un nuovo piano dedicato al commercio su area pubblica. Si tratta di circa 1.600 tra ‘piazzole’ per ambulanti, chioschi, fiere tradizionali e mercati periodici che dovranno essere messe a bando a seguito della scadenza delle concessioni e della direttiva europea sui servizi. La Giunta ha avanzato in questo senso una propria proposta al Consiglio Comunale e ai Quartieri, all’interno della quale si vanno a rilanciare tutta una serie di mercati piccole e grandi dimensioni diffusi nella città. Rivediamo quelli che non funzionano più e apriamo nuove possibilità di insediamento laddove necessario, così come già sperimentato nelle situazioni che avevano necessità di attrarre imprese, come ad esempio il Mercato di via Albani, il Mercato delle Erbe, il Mercato di Piazza Aldrovandi, il Mercato di Santa Viola, Chiesa Nuova, via Sigonio e San Rufillo. Il piano prevede anche la rimozione dei chioschi non più utilizzati e infine definisce le linee fondamentali per la riorganizzazione del Mercato storico della Piazzola. Attorno a quest’ultimo si concentrano forti attese e novità per tutto il “Distretto Montagnola e Stazioni di Bologna”, un progetto di rilancio della zona che comprende Piazza XX Settembre, il Parco della Montagnola, l’Autostazione, la Velostazione, il passaggio pedonale in uscita dalla Stazione Alta Velocità e Piazza Otto Agosto. Dopo svariati decenni e tentativi falliti, abbiamo l’occasione di rilanciare il mercato ambulante più conosciuto di Bologna, di preservarne l’identità popolare e la qualità. Negli anni, infatti, la ‘Piazzola’ ha subito un progressivo impoverimento come indicato dai dati relativi al ricambio delle imprese che gestiscono i banchi: su 370 al venerdì e al sabato, il 46% dura meno di un anno, un terzo meno di sei mesi bruciando continuamente posti di lavoro e imprese; oltre il 60% dei proprietari delle licenze in concessioni (in scadenza nel 2017) affitta i propri banchi a terzi e in molti casi non ha mai esercitato l’attività di ambulante, limitandosi ad una rendita di posizione. Intervenire sulla ‘Piazzola’ con un progetto di rilancio e riorganizzazione del Mercato dunque nell’interesse di chi ci lavora e per il bene della città, dando comunque delle possbilità alternative a chi lavora.

L’obiettivo generale è la valorizzazione e la riqualificazione di tutto il quadrante che costituisce la porta d’accesso a Bologna e quindi il biglietto da visita della città per tutti coloro che arrivano dalla stazione: Piazza XX Settembre, con la futura uscita pedonale dalla Stazione Alta Velocità, Autostazione, Velostazione, Parco della Montagnola, Sferisterio e Piazza Otto Agosto. Un quadrante che ha il suo fulcro nel Parco che collega via Indipendenza, attraverso il Pincio, al lato opposto dello Sferisterio, un luogo carico di storia e di sport e vissuto quotidianamente da centinaia di famiglie. Su Autostazione e Velostazione è stato investito un milione di euro a testa. In mezzo al Distretto c’è il Parco della Montagnola, candidato naturale a ricucire il quadrante e a renderlo una cosa sola: perché ciò avvenga, e per ridare al luogo il volto che merita, il Comune ha deciso di bandire un concorso internazionale di idee, rivolto ad architetti e progettisti, che a metà del 2017 selezionerà la visione migliore per il futuro dell’area. I temi del concorso saranno: accessibilità e connessioni; presenza di strutture permanenti e temporanee; arredi; verde. E’ stato avviato un primo contatto con l’Ordine degli Architetti che ha mostrato il proprio interesse. Sarà coinvolta sin da subito anche la Soprintendenza, poiché il parco della Montagnola è sotto tutela. Sul fronte di Piazza Otto Agosto sarà rilanciato il mercato della Piazzola perché diventi più bello e più forte.

Dopo due anni di percorso partecipato curati dall’amministrazione comunale in collaborazione con i Centri di Assistenza Tecnica (Cat) di Ascom-Confcommercio e Confesercenti sfociato nel documento “La Piazzola che vorrei”, uscito alla fine del 2014, oggi grazie al nuovo Piano delle Aree e al bando sui posteggi del commercio è possibile formulare una proposta operativa e passare alla fase due, “La Piazzola che vogliamo”. Il documento comprende uno studio sullo stato di fatto del mercato, indagini (consultazioni on line, 313 interviste ai frequentatori del mercato, 418 interviste telefoniche ai residenti), uno studio sul posizionamento commerciale, analisi degli ambiti di intervento, studio sulle modalità di gestione. La pianta organica attuale del mercato comprende 340 posteggi sia il venerdì che il sabato (più trenta concessioni che sono state restituite per cessata attività). Sei posteggi su dieci sono in affitto d’azienda, i restanti sono gestiti dai proprietari. Il 67% dei posteggi del mercato è di proprietà di imprese, il restante 33% è di proprietà di persone fisiche. Quanto alle nazionalità, i proprietari sono per la quasi totalità italiani, mentre tra gli affittuari circa tre quarti sono di nazionalità straniera. Il turnover è molto frequente: solo il 54% dei banchi dura più di 12 mesi, il 19% tra i 6 e i 12 mesi e più di un banco su quattro (27%) cambia pelle in meno di sei mesi. Il turnover è considerata la causa principale della dequalificazione dell’offerta, che è una delle criticità del mercato insieme allo scarso orientamento nell’area, alla percezione della poca sicurezza durante il mercato, alla pericolosità del tratto di via Irnerio soprattutto per i pedoni, alla presenza di ambulanti abusivi, all’attività di carico e scarico durante lo svolgimento del mercato.

La nostra proposta ha l’obiettivo di rendere l’area più vivibile e contemporaneamente rafforzare il mercato. Perché la Piazzola migliori occorre riorganizzare i banchi tenendo conto del decoro, aumentando la distanza tra gli ambulanti, migliorando la qualità dell’offerta merceologica, inserendo la segnaletica, organizzando un contrasto maggiore agli abusivi, liberando il corsello est della Piazza che la collega a via Irnerio, per assicurare un passaggio che consenta eventuali operazioni di soccorso. In più, la proposta vuole alleggerire la viabilità su via Irnerio per proteggere i pedoni e rendere più sicure le operazioni di entrata e uscita dei furgoni dalla Piazza durante i giorni di mercato. L’amministrazione propone anche agli operatori del mercato la possibilità di una gestione unitaria che per esempio potrebbe sovrintendere in modo collegiale alle operazioni di spunta (assegnazione giornaliera dei posteggi vacanti), interagire con la Polizia Municipale per la corretta applicazione del regolamento comunale, organizzare il servizio d’ordine per facilitare le operazioni di carico/scarico e ingresso/uscita degli operatori del mercato, e rafforzare la raccolta differenziata dei rifiuti.

L’agenda dei tempi è stabilita dalle linee guida regionali e prevede le seguenti tappe: il 28 novembre il Consiglio comunale voterà la nuova pianta organica del mercato (oltre che il Piano delle aree nel suo complesso), le linee di indirizzo e la proroga delle attuali concessioni della Piazzola fino al 30 settembre 2017; dal primo al 31 dicembre sarà pubblicato il bando con l’elenco dei posteggi in concessione; dal 2 gennaio 2017 al 31 gennaio 2017 si potranno presentare le domande per le nuove concessioni; dal primo febbraio 2017 partirà l’istruttoria delle domande; dal primo ottobre 2017 si avranno i nuovi concessionari e dal 2018 sarà approvato il layout da progetto di riqualificazione, le regole merceologiche e la riassegnazione dei posteggi sulla base del nuovo assetto e il confronto con le rappresentanze degli ambulanti.

Cosa prevede la delibera approvata dalla Giunta riguardo la Piazzola? A seguito del confronto avuto con le associazioni di categoria e gli ambulanti, in incontri e Commissioni consiliari, la Giunta ha approvato in via definitiva la propria proposta che andrà al voto del Consiglio Comunale il 28 novembre. Il testo formulato è frutto di anche di un confronto con il gruppo consiliare del Partito Democratico che ne ha condiviso l’impostazione e le ultime modifiche, che tengono conto della discussione di queste settimane. Per il Mercato storico della Piazzola, la delibera propone un progetto complessivo di rilancio e riorganizzazione da svolgere nel  corso del 2017,  da attivare in via definitiva a partire dai primi mesi del 2018. Un anno di tempo sarà necessario, infatti, per attendere la scadenza di tutte le concessioni, elaborare il progetto e ottenere l’approvazione della Sopraintendenza. Per la selezione degli operatori ci sarà un bando pubblico, pubblicato a inizio dicembre così come stabilito dalle linee guida regionali. La pianta organica complessiva formata tramite il bando sarà di 290 piazzole per ciascuna giornata di venerdì e di sabato. Tra gli indirizzi approvati, la necessità di elaborare una nuovo layout del mercato che liberi via Irnerio e le principali vie di accesso e fuga del Mercato presso i corselli laterali per ottemperare alle necessarie esigenze di sicurezza per l’incolumità delle persone. Rispetto a questo va chiarito che gli attuali concessionari potranno tutti concorrere al bando per il proprio posteggio, anche quelli di via Irnerio e zone corselli lateriali. Qualora risultino idonei e in graduatoria, saranno collocati fino a ottobre sempre al loro posto. Quando ci sarà il layout definitivo saranno ricollocati secondo la gradutoria e secondo le regole di gestione del mercato nel frattempo condivise con le rappresentanze degli operatori.

Attraverso i criteri approvati sarà pertanto composta una graduatoria, a partire dai punteggi obbligatori imposti dalla direttiva europea e dalla Regione Emilia-Romagna che premiano per prima cosa l’anzianità e la professionalità: 40 punti per tutti i concessionari uscenti; 40 punti per l’anzianità di iscrizione al registro imprese fino a 5 anni, 50 punti da 5 anni a 10 anni, 60 punti perchi è registrato da più di 10 anni. Inoltre, al fine di salvaguardare l’attività imprenditoriale e di riequilibrare la presenza di concessionari che si limitano alla ‘rendita da affitti’, l’Amministrazione Comunale propone di introdurre alcune premialità aggiuntive: 1 punto per ogni anno di iscrizione al registro imprese e 0,10 punti per ogni mese di attività al mercato in essere. Coloro i quali risulteranno esclusi dalla pianta organica di 290 posti, rimarranno ovviamente in graduatoria e eserciteranno l’attività o ne avranno licenza grazie alle concessioni attuali  fino e non oltre il 30 settembre 2017.

A seguito della richiesta avanzata dal Consiglio del Quartiere Navile, la Giunta ha accolto la richiesta di istituire un nuovo Mercato Sperimentale settimanale in Bolognina proponendolo al Consiglio. A tale scopo si provvederà a definirne il progetto e la collocazione d’intesa con il Quartiere, dando successivamente priorità agli operatori esclusi dal Mercato Storico della Piazzola a seguito della riduzione dei posteggi. Una scelta assunta anche per la volontà di salvaguardare l’occupazione di chi svolge effettivamente il lavoro di ambulante e non invece una mera attività speculativa, assolutamente coerente anche con la volontà di proseguire nel rilancio della zona Bolognina a due passi dalla Stazione Alta Velocità.

Ps

Pubblico qui una lettera inviatami ieri sera da un gruppo di 50 operatori del mercato.

Siamo un gruppo di ambulanti con posteggio sulla Via Irnerio, eravamo presenti alle proteste dei giorni scorsi e sinceramente le uniche cose che abbiamo capito é che volete revocare 50 concessioni e liberare Via Irnerio. Ora, visto che non siamo iscritti ad alcun sindacato, che non abbiamo alcuna intenzione di contattarli, che secondo noi non ci rappresentano, vorremmo dire la nostra, anche perchè nelle proteste chi non urla non parla.

Se volete davvero riqualificare la Piazzola ci sarebbero delle cose da fare :

– eliminare gli spacciatori dal Parco della Montagnola e farlo tornare il parco delle famiglie, tra l’altro c’é un chiosco delizioso (che teppisti hanno tentato di distruggere tempo fa)

– eliminare i borseggiatori che imperversano indisturbati sotto i portici di Via Irnerio (quando c’é confusione loro fanno affari d’oro, ci creda) e attendono il bus giusto per fare razzie. Il problema é che derubano anche i nostri possibili clienti !

– eliminare i venditori abusivi, che come ben capirà, ci fanno concorrenza slealissima.

Queste tre tipologie di personaggi sono riconoscibilissime e non si capisce come, non solo non si cerchi seriamente di fermarli ma, addirittura aumentino di settimana in settimana…

Poi bisognerebbe eliminare quella fermata dell’autobus piazzata in mezzo alla Via Irnerio, é pericolosissima : le persone scendono dal bus e si trovano in mezzo alla strada, con macchine ed autobus sia davanti che dietro; i pedoni non aspettano il verde e si buttano subito su questa isola che spesso conta decine di persone; le biciclette non si fermano al semaforo rosso nemmeno per sbaglio, tirano dritto e piuttosto che frenare fanno lo slalom con i pedoni…

Ci vorrebbe davvero il “vecchio” vigile a vigilare!

Invece si pensa di revocare 50 posteggi e di liberare Via Irnerio…

Quali saranno i criteri con cui taglierete queste concessioni?

Se noi saremo tra i “revocati”, che faremo ? Anche se ci rendiamo conto che il nostro é un lavoro senza futuro, dovremo pur mangiare. Siamo tutti over 40, se non over 50, tutti italiani, e purtroppo resteremo qui a tirare avanti, troveremo altri mercati da fare; ma faremo i mercati per hobbisti, per riusisti dove, come lei ben sa, può partecipare chiunque anche senza partita iva, e dove quindi non si genera alcuna entrata per le vostre casse.

Morale : ci togliete il lavoro legittimo, per il quale abbiamo pagato fior di quattrini (vedere atti notarili, che il Comune ha sempre accettato), per il quale versiamo fior di quattrini per la Cosap, per il quale paghiamo fior di quattrini per tasse-iva al 22%-inps e balzelli vari, e noi che faremo? Ma andremo a fare gli abusivi legalizzati, perché tutti i mercati degli hobbisti-riusisti-artigiani (veri o finti ?) altro non sono che mercati di persone che non pagano un fico secco di tasse solo che sono autorizzati da una bella legge regionale.

Non sono persone che svuotano le cantine e basta : sono commercianti come noi : cercano merce per rivenderla; la differenza é che noi dobbiamo pagare tutte le tasse (vedere DURC), invece loro vendono senza problemi, e spesso sono pensionati con pensioni da favola! Se invece avete in mente di spostarci dalla Via Irnerio, sappiate che per gli ambulanti la postazione é tutto : per “farci” la clientela ci possono volere mesi, e noi non abbiamo tempo, viste le condizioni economiche della nostra povera Italia…

Per riqualificare il mercato si dovrebbero controllare i tanti affittuari che vendono a prezzi bassissimi ed hanno tanti dipendenti. Come fanno a pagare, se li pagano, tanti commessi ? Come fanno a pagare tasse-inps-iva-cosap etc. vendendo merce a costi così bassi ? Se ci riescono i soldi non provengono di sicuro dalla vendita della merce, ma da altre attività.

E’ questo che dovreste controllare, o far controllare a chi di dovere. Per quanto riguarda il traffico : non é possibile fare transitare un numero così elevato di bus sulla Via Irnerio, il sabato é un delirio, a volte si incolonnano dieci, dodici autobus; ambulanze incastrate, pedoni che fanno lo slalom tra bus, bici e moto; per non parlare dello smog che si crea. E se c’é qualche ambulante che allestisce il banco esponendosi troppo sulla Via Irnerio, allora i vigili devono obbligarlo a sistemarsi in modo da non creare pericolo per il passaggio degli autobus.

Il mercato é un punto di ritrovo, di aggregazione. Noi in effetti non solo scarichiamo-allestiamo-tentiamo di vendere-ricarichiamo, ma durante queste attività, parliamo con le persone, le ascoltiamo (ogni banchetto ha il suo ospite fisso, che viene solo per due chiacchiere). E facciamo tutto questo “sulla piazza”, con il sole, la pioggia, la neve, il vento, senza alcuna sicurezza di uno stipendio sicuro.

Voi dovreste aiutarci, non ostacolarci, non revocarci, non spostarci, non multarci.

Ho trattato molte di queste questioni con il post di cui sopra, ma vorrei aggiungere alcune brevi riflessioni. Le vostre argomentazioni e preoccupazioni sono sacrosante, ma vanno affrontate. Questo è lo spirito con il quale ci muoviamo, non un altro. Il mercato va riorganizzato proprio per mantenerlo vivo, popolare, accessibile a tutte le tasche. Dobbiamo dare maggiore peso alle imprese piuttosto che agli speculatori, cosa che purtroppo la Direttiva europea non fa, mentre i crtieri aggiuntivi e i regolamenti futuri del Comune lo faranno. Il progetto del nuovo mercato non sarà definito con la delibera che approviamo ora, qui si approvano solo la pianta organica e alcuni indirizzi.

Nei primi mesi del 2017 avremo modo di confrontarci insieme per disegnare le collocazioni, definiremo insieme per la prima volta un Comitato di gestione, definiremo le mercelogie e nuove regole per garantire lavoro, sicurezza e qualità. Solo attraverso la riorganizzazione possiamo investire sul vostro lavoro, rafforzarlo, contrastare l’abusivismo. Ora è il tempo di scelte per troppo tempo ritardate. La città in quella zona ha bisogno di risposte: di una mobilità migliore, di minore degrado, di maggiore qualità nella pulizia. Non possiamo immaginare di lasciare il mercato com’è se vogliamo fare dei passi in avanti.

Lo sapete anche voi che senza interventi, sarà il mercato stesso a morire, perchè in fondo già muore ogni 6 mesi a causa del frote turnover di ambulanti che non ce la fanno strozzati dagli affitti o peggio da altre condizioni negative. Per fare tutto questo occorre ridurre il numero dei banchi? anche, perchè altrimenti non riusciremo a liberare le vie di fuga necessarie, gli spazi per i pedoni su via Irnerio, gli spazi che servono tra i banchi per avere maggiore visibilità e qualità, per avere una logistica che contrasti l’abusivo che si piazza al vostro fianco. E certo, occorrono maggiori controlli, maggiore trasparenza. Anche per questo interveniamo senza rimandare oltre certe decisioni.


3 commenti on “Commercio su area pubblica: il nuovo piano”

  1. Sandro scrive:

    Buonasera, sono un’ambulante del mercato la piazzola e sono uno della fila 20 usato, posso condividere di una qualificazione del mercato per renderlo più competitivo, più bello.
    Ma non sono d’accordo per gli spostmenti,per farsi la clientela ci vuole anni anni di lavoro e lei in 5 minuti distrugge tutto quelli che si è fatto in anni di lavoro.
    Ci pensi bene a quello che deciderà io etutti i colleghi nonvogliamo buttare via anni di lavoro.
    Sandro

  2. Maria Donnianni scrive:

    La lettera di cui sopra l’ho scritta io, mi chiamo Mary, ho il posteggio in fila 20. L’ho spedita dalla mia casella, il cui indirizzo é anche il mio cognome, quindi non mi sembra proprio anonima…mi sono dimenticata di scrivere il mio nome.
    Non so dove abbia letto che si era in 50, la rilegga bene.
    E’ stata scritta insieme a colleghe e colleghi, un piccolo gruppetto di amici che sono in ansia per il loro futuro grazie a voi.
    Il posteggio é il nostro lavoro, é vitale per noi, come per voi la poltroncina : l’unica differenza é che noi lo stipendio dobbiamo crearlo, per usare un verbo a lei caro, mentre per voi é sicuro (e indovina chi lo paga).
    Le abbiamo mandato un altra lettera, al suo indirizzo in comune.

  3. […] Nella mia testa c’è anche questo in questi giorni di decisioni importanti attorno alla riorganizzazione del mercato storico della Piazzola e della zona attorno al Parco della Montagnola. Mettere in disussione tutto ciò è importante per produrre dei risultati concreti e un […]


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