In Bolognina, giorno per giorno

201609010211050006518Ieri l’Ostello We Bologna, a pochi passi dalla Stazione Centrale lato via Carracci alle porte della zona Bolognina, ha festeggiato il suo primo anno di attività e i suoi primi 35 mila ospiti. Chi da anni, invece, promuove la Bolognina è Giancarlo Morisi, gestore dell’Hotel il Guercino, che questa estate ha registrato un più 40% di pernottamenti. Pochi mesi fa, insieme a una ventina di negozianti della zona Morisi ha costituito un’associazione che con l’Amministrazione collaborerà alla cura e alla promozione di quella porzione di territorio. Questi sono solo due esempi che ci raccontano un’altra faccia della Bolognina e i suoi cambiamenti. Così come mi auguro faranno bene i quattro nuovi operatori che hanno accettato la sfida di aprire i chioschi vuoti del Mercato Albani, a seguito del progetto di rilancio proposto dal Comune e già più volte ripreso sul mio blog. Con loro stiamo ragionando sull’apertura pomeridiana e serale del Mercato, così come su un intervento di arte urbana e pulizia che migliori ancora lo spazio tra le case e i chioschi. Certo, tutto questo non basta, ma rappresenta una speranza, un altro passo in avanti per migliorare le cose. E’ possibile fare impresa in Bolognina e investire. Come annunciato, ieri sono tornato in zona per incontrare un primo gruppo di commercianti andandoli a trovare nel negozio e continuerò oggi e domani. Una serie di incontri che manterrò periodici e che ieri sono partiti dalle strade Serra, Albani, Tibaldi, Bolognese e dintorni.

Lo sanno bene i cittadini che risiedono in quelle strade: la battaglia quotidiana contro lo spaccio e la violenza è ancora da vincere, nonostante gli arresti e le indagini frutto del lavoro prezioso di Carabinieri e Polizia. L’Amministrazione comunale ha recentemente cambiato l’illuminazione pubblica e montato nuove telecamere, che stanno servendo alle forze dell’ordine per le proprie indagini. L’ordinanza anti alcol ha ristretto il cerchio, ma occorre fare di più. Dobbiamo impegnarci tutti insieme per liberare quelle strade. Ed è importante che la Giunta sia presente anche fisicamente giorno per giorno sul territorio. Lo ribadirò anche il 6 settembre quando appunto il Sindaco e la Giunta si riuniranno per una seduta al Quartiere Navile.

La mia intervista a il Resto del Carlino di martedì scorso, a cura di Paolo Rosato.
Nuove aperture, sgravi e incentivi per chi decide di investire. L’assessore Matteo Lepore ha le idee chiarissime. I suoi ambiti di intervento sono tanti e importanti e la Bolognina diventa un banco di prova. «Deve essere un modello su come posso integrare le mie deleghe». Sarà con i commercianti questa settimana, non solo per l’annunciata ‘passeggiata’. «Vado per incontrarli e raccontare quanto di buono è stato fatto. Voglio fare un punto con loro. Anche per capire come continuare a sostenere chi ha scelto la Bolognina». Il quartiere chiede sicurezza e lotta al degrado delle attività. «La Bolognina negli ultimi anni sta ospitando nuove interessanti realtà: diverse di ristorazione che vanno molto bene, artigianato, studi professionali. Certo, la zona sconta dei ritardi, specie a livello urbanistico, se pensiamo all’ex mercato. Ma è vista come un’opportunità da tanti».
Qual è il vostro obiettivo? «Deve essere quello di portare i turisti in Bolognina. Cosa che già accade, è una parte del nuovo centro, sta a noi migliorarne la vivibilità. In via Serra, dove andrò in questi giorni al pari di via Ferrarese, abbiamo dato vita a un’associazione alla quale aderiscono oltre 20 attività commerciali, l’idea è quella di un distretto. Che si leghi poi al Memoriale della Shoah, al Museo di Ustica e al parco della Zucca, a tutto. Il progetto e il piano di ascolto sul turismo passano anche dalla pedonalizzazione di piazza dell’Unità, un tema importante: l’area riqualificata da un lato, col passaggio dei bus dall’altro». Progetto rimasto sospeso, anche criticato da residenti e commercianti.
Quando si parte? «Il piano ha fatto il suo passaggio in quartiere e per i cantieri ci vorranno ancora mesi. Il processo di discussione riparte adesso con i lavori della Giunta». Tornando al commercio, lei vuole attirare attività in una zona che presente criticità. Come? «Ho intenzione di preparare una proposta per il sindaco, nella doppia veste di assessore al Commercio e al Patrimonio : per tutta la città, in particolare per le zone più critiche, un programma di investimenti per le imprese che si vogliono insediare. E’ arrivato il momento di pensare alla riqualificazione dei quartieri non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche da quello del rilancio economico».
Cosa conterrà il piano? «Si possono mettere in campo sgravi fiscali e finanziamenti, un mix di misure. Chi pensa di venire in Bolognina deve sapere che il Comune è al suo fianco: «Penso a sgravi fiscali per chi vuole aprire negozi Questa è riqualificazione, come al Mercato Albani». Come immagina la Bolognina tra qualche anno? «Come una delle parti più autentiche di Bologna. Non lo accetterei mai come quartiere finanziario o radicai chic. Deve restare popolare, senza snaturarsi. Per quanto riguarda lo sport, credo che il Comune debba intervenire maggiormente per aiutare le famiglie non abbienti, sulle iscrizioni ad esempio. Già molte attività se ne sono fatte carico».

 

Il Resto del Carlino di Giovedì 1 settembre.

blgn



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...