L’estate del turismo a Bologna

familyQuesta estate un segnale rilevante è quello arrivato dalle registrazioni degli hotel cittadini, con un interessante aumento della permanenza media degli ospiti, fino a 3 o anche 4 notti consecutive in città. Questo numero è particolarmente importante e finalmente corrisponde a uno degli obiettivi principali che avevamo per la promozione del turismo in città: prolungare la permanenza media dei visitatori, finora intorno alle 2 notti. Dopo un primo semestre con dati positivi, complessivmanete a Bologna i numeri dell’estate 2016 confermano un trend di crescita per il turismo. Le statistiche di occupazione camere fino a giugno mostravano un +7,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, anno che già si era chiuso con numeri particolarmente positivi rispetto al 2014. Il mese di luglio si è poi rivelato in linea con l’anno precedente e così sono le previsioni di agosto: la tendenza è quella di un ulteriore aumento dell’occupazione camere (intorno al 5%) con una prevalenza di turisti stranieri, in particolar modo nord europei.

Il dato dell’aumento relativo alla permanenza media in città da parte dei visitatori è estremamente imporante. Certo, non è ancora rappresentativo di una media annuale ma raggiunto d’estate rappresenta senza dubbio l’indicatore di una tendenza nuova che potrebbe mutare sostanzialmente la natura del turismo bolognese. Su questo obiettivo abbiamo lavorato e continueremo a lavorare, così come anticipato nel nostro piano per il turismo approvato nel 2013. Tradizionalmente, infatti, la nostra città si è sempre caratterizzata come destinazione short break (breve durata), in particolare dal 2011 a oggi, cioè nel periodo nascente del turismo locale. Prima ancora Bologna è stata principalmente meta di un cosidetto turismo business, prevalentemente fieristico, oppure nodo di passaggio per altre destinazioni. Da quando siamo tornati sulla mappa anche come destinazione leisure (di piacere) è la prima volta che la nostra città vede un incremento così forte da parte di chi decide di soggiornare per un periodo più che breve, individuando una molteplicità di ragioni per dormire a Bologna. L’impatto positivo di tale cambiamento è abbastanza evidente, ma va meglio analizzato.

Per prima cosa, si conferma che la crescita (costante) del turismo a Bologna si fonda sulla reputazione e il passaparola. La gran parte dei turisti, in particolare gli stranieri, tornano più volte a visitare la nostra città e ne trasmettono il valore ad altri. Sono catturati prevalentemente dala sua bellezza, ma soprattutto dalla sua autenticità rispetto ad altre città italiane di medie e grandi dimensioni. In secondo luogo, il territorio bolognese si conferma una posizione strategica per soggiornare e visitare altre mete, di più ancora tramite l’alta velocità o i viaggi organizzati sempre più diffusi. L’Aeroporto Marconi si è affermato come un hub di rilievo per tutto il bacino del centro nord del paese, nonchè la principale porta di accesso per tutta la Regione Emilia-Romagna. Dormire a Bologna per poi muoversi altrove è percepito come confortevole, conveniente e piacevole, anche alla luce del numero crescente di esperienze offerte dalla città stessa. Per una coppia italiana o straniera, la nostra città non è più solamente racchiudibile dentro una capatina in Piazza Maggiore e sotto le Due Torri, ma si propone con un ampio ventaglio di proposte. Dal cibo, alla musica, alle escursioni di stampo naturalistico o culturale, l’intraprendenza locale sforna proposte quotidiane e sempre più orginali.

Come spesso ci siamo detti, a Bologna non vieni semplicemente per visitare il grande monumento, la grande mostra, il grande evento, bensì per soggiornare ed esplorare una comunità e un paesaggio urbano che riesce a trasmetterti l’unicità dell’esperienza. Una unicità sempre diversa, perchè rignerata dalla poliedricità e dalla creatività dei suoi abitanti e dei suoi progetti collocati in un contesto accogliente e autentico. E’ importante capire questo aspetto per comprendere le ragioni della crescita costante del nostro turismo. Una crescita sostenibile e robusta (più 5% l’anno di presenze da 5 anni), che dobbiamo sapere ‘coltivare’. Uso questa espressione non a caso. Nei prossimi mesi apriremo il cantiere della ‘Destinazione Bologna metropolitana’ a seguito dell’approvazione della nuova Legge Regionale sul turismo e ci confronteremo proprio su questo, a partire dalla necessità di allargare a tutto il territorio le opportunità che il capoluogo sta vivendo.



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