Il futuro delle piscine bolognesi

Bologna-piscina-Carmen-Longo-5.jpgIl Comune di Bologna ha concluso la gara che permette un investimento inedito per la riqualificazione degli impianti del nuoto con una concessione di 25 anni. Così consegneremo alle nuove generazioni una delle infrastrutture per lo sport più importanti d’Italia all’altezza del movimento sportivo di questa città che, ad esempio, è riuscito a portare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro diversi campioni e campionesse cresciuti nel proprio vivaio. Ha vinto la gara la società So.Ge.Se come capofila di un’Ati, associazione temporanea di imprese, che investirà 110 milioni di euro su sette impianti: piscina Stadio e piscina Stadio Vasca Olimpionica, piscina Cavina di Borgo Panigale, piscina Vandelli del centro sportivo Arcoveggio, piscina Spiraglio, piscina Sterlino e piscina Tanari.

So.Ge.Se come società mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese aveva presentato una proposta di gestione integrata degli impianti di nuoto che l’Amministrazione comunale ha giudicato di pubblico interesse nel dicembre 2015. E’ stata quindi avviata una gara alla quale è arrivata un’unica offerta, quella che era già stata giudicata di pubblico interesse. Una novità di questa concessione rispetto alla precedente del 2005 è che gli impianti affidati all’Ati salgono da cinque a sette visto che si aggiungono la piscina Stadio Vasca Olimpionica e la piscina Tanari.

L’Ati avrà il compito di realizzare la gestione integrata delle attività agonistiche e dilettantistiche e le gestione tecnica e funzionale dei sette impianti. Questo significa la promozione, l’informazione e la gestione delle attività sportive rivolte all’utenza libera e organizzata e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti oltre alla loro gestione operativa. Dovranno inoltre essere installati impianti per la riduzione del consumo energetico e dovrà aumentare il livello di sicurezza degli operatori e degli utenti.

Il Comune corrisponderà al nuovo gestore una media di 1 milione e ottocento mila euro l’anno. Il gestore si è impegnato a realizzare investimenti per 5 milioni e cinquecento mila euro nei primi tre anni di cui 2 milioni e cinquecento mila euro per il solo impianto della piscina Sterlino. Sempre a carico del gestore, come già specificato, anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.

Le tariffe saranno in linea con quelle attuali per l’utenza libera mentre per i corsi organizzati sono state stabilite in ambito di gara. Per quanto riguarda l’attività agonistica le tariffe saranno differenziate per fasce orarie invece che per tipologia di attività.

La notizia è anche l’occasione per ringraziare il collega Luca Rizzo Nervo che nello scorso mandato ha impostato il lavoro che ora è arrivato a termine. Un lavoro ancora più importante perché Luca aveva già concluso l’acquisto da parte del Comune della piscina dello Sterlino e della riapertura della vasca olimpionica dello Stadio.

Come sta il nuoto bolognese?

Intervista a Radio Città del Capo

http://www.radiocittadelcapo.it/archives/come-sta-il-nuoto-bolognese-175654/


One Comment on “Il futuro delle piscine bolognesi”

  1. […] impianti sono un tema caldo da molti anni. «Chiusa la questione delle piscine, ora tocca agli impianti indoor. Questo mese mi recherò in visita a tutte e 40 le strutture per […]


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